SAN FILI (CS). Chiesa di Sant’Antonio abate
Via Sant’Antonio abate, 26
https://goo.gl/maps/LTmtDrYst7PF999TA
La chiesetta fu edificata tra fine XIV e XVI secolo.
Presenta una facciata esterna molto sobria, in cui si aprono un portale cinquecentesco ad arco a tutto sesto e una monofora sormontata da un campanile a vela.
Appartenne a diversi ordini religiosi e cavallereschi, tra cui gli Ospedalieri Gerosolimitani dell’Ordine Templare Teutonico. Era sede di una confraternita i cui membri portavano, nelle processioni, vesti bianche con croce.
Fu utilizzata come ospedale, ricovero per i poveri e deposito militare.
Di recente, restaurata dalla Soprintendenza alle Belle Arti, è stata dichiarata Monumento Nazionale.
L’interno, a navata unica, è coperto da una struttura lignea e custodisce pregevoli opere.
Presenta un bel soffitto in travi di legno a vista e, sull‘altare maggiore la grande pala, di 260 x 86 cm, dipinto a olio su tela, del pittore autodidatta Raffaele Rinaldi (San Fili, 1851 – San Fili, 1916) firmata nel 1899 e raffigurante Sant’Antonio abate che prega la SS. Trinità e la Madonna per le anime del Purgatorio.
Nel dipinto s. Antonio, che regge il bastone a tau con campanello, prega la Trinità e Maria per le anime del Purgatorio che sono ritratte a sinistra in basso.
La chiesa conserva una bella statua ottocentesca in cartapesta di sant’Antonio abate. Il Santo, con aureola metallica, tiene un bastone a tau che regge una campanella; ha ai suoi piedi un angioletto che sostiene tra le mani un libro dal quale scaturisce una fiamma; sull’altro lato è posto un porcellino donato da una fedele in sostituzione dell’originale ormai logoro.
Una serie di quattordici raffigurazioni della Via Crucis distribuite sulle due pareti della navata, ed eseguite da Cristoforo Santanna nel 1778. Un Crocifisso settecentesco dipinto viene usato per le processioni.
Link:
https://www.calabriaportal.com/san-fili/1585-san-fili.html#chiesa-sant-antonio-abate
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1800009827 statua
http://www.sanfili.net/raffaele-rinaldi.html





