POIRINO (TO). Chiesa della Beata Vergine delle Grazie e di S. Antonio abate (o della Confraternita di S. Croce)
Passeggiata G. Marconi, 14 / Via S. Croce
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La “Confraternita di Santa Croce“, detta dei “Battuti Bianchi” o dei “Disciplinati della Beata Vergine delle Grazie e di Sant’Antonio abate”, fu fondata nel 1471 con il benestare del Vescovo di Torino, poi confermata dal Cardinale Della Rovere nel 1483 con una bolla che conferiva piena liceità per la costruzione di una cappella per le celebrazioni religiose dei Confratelli.
La primitiva edificazione fu però distrutta nel Cinquecento dalle truppe francesi nel corso della guerra e totalmente ricostruita nel 1557.
La Confraternita di Santa Croce nacque con scopi benefici: dopo un primo periodo di ristrettezze economiche, coincidente con gli anni intorno alla fondazione, in cui i membri stessi si autotassarono per poter sopperire alle diverse necessità economiche, acquisì disponibilità economica, potere e un’importanza tali da ricevere, a partire dal 1675, una serie di donazioni e di lasciti da parte di famiglie ebree convertitesi al cattolicesimo. Così fu possibile riedificare l’edificio attuale attuale della Confraternita che risale al 1716. Ha subito da allora diverse ristrutturazioni.
La facciata, in stile Impero, è del 1830. Una splendida trifora, posta nella parte alta, ne ingentilisce il rigore stilistico.
Il campanile, seppur non sia più quello primitivo, rappresenta una parte dell’antico complesso della chiesa.
Nella chiesa trovano sede importanti opere d’arte, tra cui emergono le due grandi tele poste nel coro ligneo raffiguranti San Romualdo che accetta dall’imperatore Ottone III la carica ad abate di Classe (episodio avvenuto nel 1001) e Il Duca Carlo Emanuele I di Savoia fa
voto di costruire l’Eremo dei Camaldolesi di Pecetto per ottenere la cessazione della peste del 1559, opera del pittore francese Pierre Charles La Mettay (1726 – 1759; il suo cognome ha diverse varianti di ortografia e il suo nome è talvolta dato come Pierre-Joseph). I due teleri erano originariamente di proprietà dei Padri Camaldolesi che le custodivano nell’Eremo di Pecetto (TO), dopo la soppressione del 1801, furono acquistate dalla chiesa di Poirino.
La Confraternita di Santa Croce conserva il dipinto “La Vergine con i santi Giovanni battista e Antonio abate”, opera di Giovanni Francesco Sacchetti (notizie 1663-1720). Sant’Antonio abate è raffigurato a destra, inginocchiato, con la tau sul mantello, mentre guarda la Madonna e tiene con la mano sinistra un bastone a Tau cui è appesa una campanella. Ai suoi piedi a destra un fuoco.
Immagine a sinistra da: Monetti F.; Cifani A., Arte e artisti nel Piemonte del ‘600, Gribaudo, Cavallermaggiore Cn, 1990
La chiesa conserva e un pregevole organo, mentre sulla parete esterna sud vi è la più grande meridiana della Regione.
Link:
https://www.cittaecattedrali.it/it/bces/340-chiesa
https://www.comune.poirino.to.it/zf/index.php/musei-monumenti/index/dettaglio-museo/museo/6
Rilevatore: AC



