ANAGNI (FR). Cattedrale, affresco e statua di s. Antonio abate

All’esterno della Cattedrale, dietro una grata su un muro a sinistra, è affrescata una “Madonna in trono col Bambino tra Santa Caterina d’Alessandria e Sant’Antonio abate”, risale ai primi anni del XV secolo.
Sant’Antonio, a destra tiene un bastone a forcella.

 

Il Museo della Cattedrale conserva anche una statua lignea di sant’Antonio abate, proveniente dall’omonima ex chiesa, aggiunta al Tesoro della Cattedrale nel 1998, vedi https://www.santantonioabate.afom.it/anagni-fr-ex-chiesa-di-santantonio-abate-auditorium-e-statua-lignea/

 

Immagine e info sulla cattedrale:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/cattedrale-di-anagni-anagni-fr/

FOLLINA (TV). Abbazia cistercense di Santa Maria, affresco con s. Antonio abate, 1527

L’abbazia di Santa Maria, detta anche di Sanavalle (Sanavallis), era un monastero cistercense, ora sede della parrocchia di Follina; ha il titolo di basilica minore.

Conserva all’interno, nella navata destra, un affresco raffigurante “Madonna in Trono col Bambino, un Santo, sant’Antonio abate e il committente”, opera di Francesco da Milano (Francesco Pagani; XVI secolo)  del 1527.

Sant’Antonio, a destra, tiene nella mano destra il bastone a tau cui è appesa una campanella, con la sinistra presenta alla Vergine il committente inginocchiato. Tra le due figure spunta un maiale.

 

Immagine da Wkimedia

Link:
https://www.beniculturalionline.it/location-4263_Abbazia-Cistercense-Santa-Maria-di-Follina.php

Info sulla Abbazia:
https://www.histouring.com/strutture/abbazia-follina/

VISSO (MC), frazione Mevale. Pieve di S. Maria Annunziata, affresco con s. Antonio abate, 1540

Il dipinto murale di 200 x 130 cm, raffigura: “Madonna con Bambino in trono tra sant’Andrea apostolo, sant’Antonio abate, san Francesco d’Assisi e sant’Antonio di Padova”. Fa parte di un più grande ciclo affrescato di 530 x 140 cm, raffigurante nel timpano l’Eterno benedicente; più in basso l’Annunciazione; nello scomparto principale questo dipinto e ai lati o lesene dipinte a grottesche.
Opera del 1540 di Camillo Angelucci, pittore di Mevale, operante in Umbria e attivo fra il 1540 e il 1585.
Iscrizione: “ANDREAS HOL/ SACELLUM LEGAVIT.PE/TRUS EIUS FILIUS FACIEN/DUM CURAVIT AD/ MDXXXX/CAMILLUS FECIT 1540”.

Sant’Antonio abate, raffigurato a destra, tine tra le mani libro e bastone.

La Pieve è stata danneggiata da vari terremoti, soprattutto quelli del 1997 e del 2016;  le fotografie risalgono a date antecedenti i sismi e già quella in alto, del  1981, mostra profonde lacune, cadute intonaco e patina di sporcizia.

 

 

Immagini da:
https://sanzio.uniurb.it/handle/20.500.12731/16836

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1100234338-0

Link:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/chiesa-pieve-di-santa-maria-annunziata-mevale/

VAL DI ZOLDO (BL), frazione Forno. Chiesa arcipretale di San Floriano, dipinto con s. Antonio abate, fine XV secolo

L’ex comune di Forno di Zoldo si è unito nel 2016 a Zoldo Alto per formare il nuovo comune di Val di Zoldo.

Nell’abside, seconda da sinistra, è una tempera su tavola di 125 x 97 cm, raffigurante. “Madonna con Bambino in trono con San Martino, Sant’Antonio abate, San Pietro, Santo Stefano, Santa Maria Maddalena, San Sebastiano”, datata 1488-99, fattura di ambito veneto.
Sant’Antonio è il secondo a sinistra, identificabile per la barba bianca e il bastone con campanella che tiene in mano.

 

La chiesa arcipretale di san Floriano, già pievanale e parrocchiale, è il più antico ed importante edificio di culto della Val di Zoldo, matrice di tutte le chiese dello Zoldano e del Longaronese, fondata nel X secolo.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0500206333

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_arcipretale_di_San_Floriano

PEDAVENA (BL), frazione Murle. Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Murle, 40
https://maps.app.goo.gl/T2cS8pJ4Yx6rLRsf9

 

Alla famiglia dei Rambaldoni si deve la costruzione dell’attuale chiesa di Murle dedicata a Sant’Antonio abate: un’iscrizione fa risalire i lavori al 1470. Consacrata nel 1621, fu restaurata nel 1857-58 dalla famiglia Cambruzzi, ultima proprietaria dell’edificio. Nel 1866 vi si svolsero le operazioni di voto del primo Consiglio Comunale.

All’interno domina la pala, olio su tela di 220 x 130 cm, che era attribuita a Pietro De Marascalchi(1522-1589) raffigurante la “Madonna con Bambino tra i Santi Antonio abate e Antonio di Padova” (metà del XVI secolo); attualmente dopo il restauro degli anni ’70 del Novecento e la mostra sul Manierismo veneto del 1981, è invece considerata una esercitazione settecentesca su modelli antichi.
Ai lati dell’altare, affreschi di Bruna Lot (1817-1868) con San Felice, San Bernardino e San Francesco d’Assisi.

 

Nel paese è ancora molto viva la devozione a sant’Antonio, che culmina con la festa del 17 gennaio.

 

Link:
http://www.santantonimurle.it/

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0500323122