BUTTIGLIERA ALTA (To). Chiesa parrocchiale di San Marco Evangelista, Cappella dei Santi Antonio e Defendente (anche Cappella della Comunità).

La cappella fu fatta erigere nella parrocchiale dalla comunità nel 1715 per essere liberati dall’epidemia del bestiame grosso.
La cappella è ancora oggi ornata del suo quadro antico. L’opera rappresenta i due santi: a sinistra di chi guarda, sant’Antonio abate ed a destra, san Defendente martire.
Il primo è abbigliato con l’abito dei canonici antoniani e appoggia il braccio destro su un libro aperto, mentre con il sinistro regge il bastone con il “Tau” e il campanellino; san Defendente invece è vestito con il classico abito da guerriero romano e con la croce mauriziana che ricorda la sua appartenenza alla Legione Tebea. Nello sfondo si scorge un abbozzo di paesaggio. I due santi sono raffigurati con visi ed espressioni curiosamente infantili e grandi occhi attoniti.
Il quadro è di modesta fattura anche se il pittore risulta non digiuno di regole accademiche. Può essere attribuito con buona sicurezza al pittore Giovanni Antonio Mareni, nella prima metà del XVIII sec.

Fonte:
– Arabella Cifani, Franco Monetti. Buttigliera Alta – Tesori d’arte e di storia, Umberto Allemandi & C., Torino 2014, pp. 41-44.

TORINO. Duomo, Cappella dei santi Massimo e Antonio abate

Nella navata laterale sinistra, la terza cappella è la Cappella dedicata ai Santi Massimo e Antonio abate.
La cappella custodisce i resti del Beato Pier Giorgio Frassati beatificato da Giovanni Paolo II (1990), divenuto patrono delle Giornate Mondiali della Gioventù.
Sull’altare la Madonna col Bambino, Sant’Antonio abate e S. Massimo di Rodolfo Morgari (1860).

FRANCIA – VÉZELAY. Chiesa di Santa Maria Maddalena, capitello con “visione di sant’Antonio abate”, XII secolo

Il capitello del XII secolo è stato interpretato come la raffigurazione di una visone demoniaca che ebbe sant’Antonio abate, narrata nelle sue varie biografie.

(Per approfondire vedi https://www.santantonioabate.afom.it/biografie-di-s-antonio-abate/).

Il Santo è scolpito a sinistra e i vari demoni sulla parte centrale del capitello.

 

 

La chiesa di Santa Maria Maddalena è un’antica abbazia francese in Borgogna-Franca Contea, nel dipartimento dell’Yonne. Situato su un alto colle, chiamato ancora oggi il “colle eterno”. Fondata nel IX secolo come abbazia benedettina, la chiesa divenne famosa a metà del secolo XI quando si diffuse la convinzione che custodisse le reliquie di Santa Maria Maddalena. Divenne un luogo di pellegrinaggio, tanto più popolare perché si trovava su una delle strade che portavano a Santiago de Compostela, e Vézelay divenne un centro di grande importanza per l’Occidente. Nel 1146, San Bernardo vi predicò la Seconda Crociata davanti al re Luigi VII, alla regina Eleonora e ad una folla di nobili, prelati e popolo radunati sul colle. Nel 1190, Riccardo Cuor di Leone e Filippo Augusto si incontrarono lì per partire per la Terza Crociata. Nel 1217, Francesco d’Assisi scelse la collina di Vézelay per fondare il primo insediamento francescano in terra francese.
La chiesa di Santa Maria Maddalena è anche un capolavoro dell’arte romanica borgognona, come esemplificato dalla sua architettura, dai capitelli e dal portale scolpito. La navata centrale (1120-1140), leggermente distorta dallo slancio verso il basso delle volte a crociera, è scandita da grandi archi a ferro di cavallo a voussoir bicromi e da capitelli unici per stile e varietà di soggetti rappresentati (allegorie profane, scene bibliche e agiografiche). Ma è il portale scolpito tra la navata e il nartece che ha conferito a Vézelay la fama universale. Sul timpano è raffigurata la “Missione degli Apostoli“, che, partendo da un’ispirazione enciclopedica, è rivelatrice dello stato della scienza in questo periodo. L’intera scena è organizzata attorno a Cristo in gloria che benedice gli apostoli e assegna loro la missione di convertire le nazioni. Questo tema è piuttosto unico nell’arte romanica.
La Rivoluzione e le sue conseguenze portarono alla scomparsa della maggior parte dell’abbazia, ad eccezione della chiesa abbaziale. In uno stato prossimo alla rovina, questo fu il primo cantiere di restauro guidato da Eugène Viollet-le-Duc, uno dei padri del restauro monumentale, che riuscì a salvare l’edificio (1839-1848) ricostruendo parte delle sue volte.
Iscritta nel 1840 nel primo Elenco dei Monumenti Storici di Francia, la chiesa di Vézelay è uno dei primi edifici medievali la cui conservazione è stata intrapresa in modo proattivo, unicamente per i suoi meriti storici e artistici. Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2007.

 

 

 

 

 

Link e fotografie:
https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_V%C3%A9zelay

https://www.meisterdrucke.uk/fine-art-prints/Romanesque/1005666/The-vision-of-st-Anthony-of-Padua-%28carved-capital%29.html (Ovviamente per ragioni temporali, storiche e agiografiche si tratta invece di s. Antonio abate!)

CROAZIA – HVAR / LÈSINA. Convento benedettino e chiesa di S. Antonio abate

Il monastero delle suore benedettine si trova sull’isola di Hvar.
https://maps.app.goo.gl/UvzijEfmSqyoYmYe9

 

Fu fondato nel 1664 presso la casa del poeta Annibale Lucio / Hanibal Lucić (1485-1553), lasciata in eredità ai benedettini da Giulia, la sposa del poeta, nel 1591 e fu intitolato a San Giovanni battista e Sant’Antonio abate.
Accanto al monastero si trova la chiesa barocca di San Antonio abate, del XVII secolo. Davanti alla facciata una statua presenta sant’Antonio inginocchiato mentre legge un libro.

All’interno della chiesa un dipinto raffigura la Madonna con Santi tra cui sant’Antonio abate con un libro in mano.


Nella parte più antica della casa dello scrittore rinascimentale Hanibal Lucić, che oggi ospita il monastero benedettino di Hvar, sono state selezionate opere d’arte della chiesa, oggetti liturgici e una preziosa collezione di merletti d’agave realizzato dalle monache. I pizzi di Hvar è realizzato solo nel monastero, secondo la tradizione di 100 – 130 anni fa. sono inseriti nel 2009 nella lista dei beni considerati patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO.

 

Link:
https://www.hvarheritage.com/it/cultural-heritage/benedictines
https://visithvar.hr/hr/see-and-do/hvarska-cipka/

BAGNO DI ROMAGNA (FC). Chiesa di Santa Maria Assunta, quadro con s. Antonio abate, 1708

Un olio su tela di 170 x 170 cm raffigurante “La Madonna col Bambino e i Santi Benedetto, Biagio, Pietro, Paolo, Antonio abate, Romualdo”.
Opera di ambito toscano, 1708.
Iscrizione sul gradino del trono in lettere capitali: “(PRI) ORE. D. GABRIELIS. DE. PAULIS. 1708 AVE M. GRAZIA. PLENA. DNS TEM”.
Dall’archivio parrocchiale si ricava che il Gabrieli fu parroco dal 16 novembre 1705 al 23 dicembre 1752.

La Vergine è seduta al centro, su trono dal basamento poligonale, con il Bimbo dormiente sulle ginocchia. I Santi sono in due gruppi di tre, lateralmente al trono, a sinistra sono le figure di S. Benedetto, S. Biagio e S. Pietro; a destra, S. Paolo, S. Antonio abate e San Romualdo;
Sant’Antonio veste abiti vescovili mitra e bastone pastorale, identificabile per il piccolissimo maiale della cinta senese ai suoi piedi.

 

La Basilica di Santa Maria Assunta di Bagno di Romagna, documentata già nell’anno 861, ha subito nel corso dei secoli profonde trasformazioni: linee romaniche sono rilevabili solo all’esterno. E’ a navata unica con sette cappelle per parte. I restauri degli anni 1958- 1960 hanno riportato alla luce il portale romanico a colonnine a cui fu sovrapposto quello rinascimentale; i lavori recenti le hanno dato unità stilistica e una migliore fruizione delle importanti opere d’arte conservatevi.
Tra i dipinti la “Madonna col Bambino” (1410 ca) del Maestro di Sant’Ivo e la “Madonna Assunta e Santi” (1467) di Neri di Bicci; la “Natività” di un allievo del Ghirlandaio noto con il nome di Maestro del Tondo Borghese, e la “Madonna col Bambino e Santi” (1560 ca.) di Michele Tosini.
Una statua in terracotta policroma di straordinaria bellezza raffigurante Sant’Agnese (1490) opera di Andrea della Robbia (1435 -1525); un rilievo in terracotta della bottega di Donatello.

 

Link:
https://www.bagnodiromagnaturismo.it/-/bagno-madonna-col-bambino-e-santi-1495-a-s-piero-in-bagno-opere_art

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0800012847