TRE VILLE (Tn), fraz. Irone. Chiesa di San Giacomo Maggiore, con immagine di sant’Antonio abate.

La cappella intitolata a San Giacomo nella località di Irone era inizialmente dedicata a San Filippo e a San Giacomo Minore ed era sussidiaria dalla pieve di Tione. Viene citata una prima volta nel 1537 in occasione di una visita del cardinale Bernardo Clesio ma è quasi sicuramente stata fondata in un periodo molto anteriore, cioè nel XIII secolo.
Il piccolo edificio sacro è in posizione distaccata rispetto all’antico nucleo storico di Irone.
La facciata è semplice a due spioventi con una parte del tetto che sporge in funzione di tettoia. Il portale è incorniciato e si raggiunge da una breve scala.
Nell’interno è presente una sola navata a pianta quasi quadrata. L’abside è leggermente elevata. Nel 1969 la piccola chiesa è stata danneggiata durante un furto, e sono state asportate le statue che ornavano l’altare.
L’altare è a portelle: in quella di destra è raffigurato sant’Antonio abate  che tiene nella mano sinistra un bastone cui è appesa una campanella e nella destra il fuoco; un piccolissimo maiale è ai suoi piedi.

 

Segnalazione e immagini: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

CASTAGNOLE (Tv). Chiesa di San Mauro Martire, con immagine di sant’Antonio abate.

La chiesa di San Mauro viene costruita nel 1724 in luogo del precedente edificio di culto duecentesco. La chiesa viene consacrata nel 1768 dal Vescovo Giustiniani con le reliquie dei santi Vettore e Fortunato. L’edifico presenta pianta a croce latina, orientata est-ovest, con ingresso a ovest, navata unica e presbiterio. Quest’ultimo è caratterizzato da due aule laterali ed è concluso da un’abside semicircolare.
La facciata è scandita da quattro lesene su alti piedistalli, con capitelli corinzi. Sorreggono una trabeazione modanata con soprastante timpano dentellato. Il prospetto tripartito presenta ai lati due nicchie ospitanti le statue raffiguranti la Giustizia e la Pace. Al centro è collocato il portale, inquadrato da cornici ed edicola in pietra.
All’interno, in uno degli altari minori sono rappresentati santi ai piedi della Trinità con un sant’Antonio abate che intercede.

Info:
Piazza S. Mauro, 1, 31038 Castagnole TV

Segnalazione e immagini: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

VILLORBA (Tv). Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano, con immagine di sant’Antonio abate.

La vecchia chiesa di Villorba venne costruita nel Seicento; tale struttura venne demolita nel 1948 per far spazio alla nuova parrocchiale.
La prima pietra di quest’ultima venne posta in quel medesimo anno; l’edificio, disegnato dall’architetto Luigi Candiani, fu portato a compimento nel 1952.
All’interno sono conservate diverse opere di pregio, tra le quali una pala realizzata da Palma il Giovane e i quattro altari laterali, dedicati a San Sebastiano (e Santi, fra cui sant’Antonio abate), a San Pio X, alla Beata Vergine Maria e a San Giuseppe.

Info:
piazza Vittorio Emanuele II – Villorba.

Segnalazione e immagini: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

VERONA. Quartiere San Michele, Chiesa di Santa Maria della Pace o della Madonna di Campagna con immagine di sant’Antonio abate.

Nel 1517 la Repubblica di Venezia ordinò la demolizione di tutti gli edifici presenti nel raggio di un miglio dalle mura cittadine di Verona; uno dei pochi oggetti sopravvissuto agli abbattimenti fu un piccolo muro si cui erano affrescati una Madonna col Bambino in trono tra i Santi Bartolomeo e Antonio Abate. Il vescovo Agostino Lippomano, visto l’alto valore che aveva assunto per la comunità veronese tale affresco, commissionò all’architetto Michele Sanmicheli la progettazione di una chiesa che potesse custodire l’immagine. L’edificazione della chiesa iniziò quindi nel 1559, anno della morte del noto architetto, e terminò completamente nel 1589, ma già nel 1561, a cantieri aperti ma ormai a buon punto, l’affresco venne collocato dietro l’altare maggiore.
La chiesa, essendo esternamente a pianta circolare, non presenta una facciata principale. L’accesso alla chiesa avviene da tre ingressi coperti dal porticato che circonda l’edificio, contraddistinto da colonne di ordine tuscanico.
Se l’esterno dello chiesa appare circolare (anche se in realtà è più simile ad un ovale) l’interno ha pianta ottagonale. L’impianto centrale presenta però un asse principale determinato dalla presenza del presbiterio sul lato orientale dell’edificio; esso presenta una pianta a croce greca, terminante con un fondale piatto ma con i bracci laterali dotati di absidi semicircolari.
Nel presbiterio si trova l’altare maggiore, dietro al quale si trova ancora l’antico affresco devozionale della Madonna col Bambino in trono tra i Santi Bartolomeo e Antonio Abate, datato alla fine del XIV secolo.

Segnalazione: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

BORGO CHIESE (TN), frazione Condino. Pieve di Santa Maria Assunta con immagini di s. Antonio abate

La chiesa conserva sull’altare dedicato a sant’Antonio abate, una bella statua lignea del 1510 opera dello scultore bresciano Stefano Lamberti (1482 – 1538) che raffigura il Santo in trono, con abiti vescovili.
Nell’ancona retrostante, vi è la tela del 1753 di Gaspare Diziani (italianizzazione del cognome De Cian; Belluno, 1689 – Venezia, 1767) con sant’Antonio vestito del saio monacale in estatica contemplazione della Vergine.

Si conserva anche un’immagine ad affresco che raffigura presumibilmente s. Antonio.

 

 

 

La Pieve, ricordata già nel 1189, fu ricostruita nel 1476.  Nei secoli successivi subì vari restauri.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_M_aria_Assunta_%28Borgo_Chiese%29

https://www.youtube.com/watch?v=ISKH9I6z4FI