MEDICINA (BO). Museo civico e Pinacoteca “A. Borgonzoni”, ceramica con s. Antonio abate

Il Museo conserva una formella votiva in ceramica, con cornice mistilinea “marmorizzata”, manifattura romagnola, seconda metà secolo XVIII.
Donata dalla signora Camilla Mascagni

l Santo tiene nella mano sinistra un bastone pastorale, a destra a terra è un libro su cui è un fuoco. A sinistra, dietro s. Antonio, spunta un maiale.

 

Immagine da: Brodo di serpe – Miscellanea di cose medicinesi, Pro Loco di Medicina, n°1, 2003, p. 88

TALEGGIO (BG). Oratorio di Sant’Antonio abate

In località Staviglio – Sant’Antonio abate. https://maps.app.goo.gl/HTupG4Xkhw8miKgw9

Nascosta dagli alberi, si trova il piccolo edificio col sagrato in manto erboso, fatta eccezione per il passaggio pedonale in porfido a ridosso della facciata.
La chiesa, edificata nel 1483 secondo il volere di Andreina Vitali fu Filippo, conserva al suo interno un importante ciclo di affreschi attribuito alla famiglia Baschenis di Averara BG, risalenti al 1505.

La facciata a capanna, intonacata, con un basamento dalla finitura rustica, ha un portale centrale e due finestre laterali quadrate con contorno in pietra e dotate di inferriate. Il tetto è in legno, con manto di copertura in piode e sulla linea di colmo si trova il campanile a vela con una campana del 1492, la più antica di tutta la Val Brembana.

L’interno è a navata unica, con controsoffitto in listelli di legno. In controfacciata sulla destra si trovano il fonte battesimale e un confessionale. Sulla parete destra si trova una finestra ad arco. L’arco trionfale ribassato separa la navata dal presbiterio di uguale ampiezza. Il presbiterio è a pianta rettangolare ed è coperto da volta a botte.

Sulla parete di fondo del presbiterio si trova l’altare con una nicchia dentro la quale si conserva la statua di S. Antonio abate in gesso e legno; l’ancona è realizzata in stucco, mentre la mensa dell’altare presenta una decorazione geometrica in marmi policromi. Ai lati dell’altare si trovano due finestre rettangolari.

Gli affreschi cinquecenteschi furono scialbati nel Seicento; nel 1972, nel ricostruire il tetto, furono rinvenuti e restaurati, ma ne rimangono poche tracce.

Gloria di s. Francesco

Sull’arco trionfale l’Annunciazione ed episodi della vita di Sant’Antonio abate mentre sulla parete destra la Gloria di San Francesco d’Assisi e la rappresentazione di un papa.

 

Tre sono le figure di sant’Antonio abate. La prima mostra il Santo con la mano destra nel gesto di benedizione.
La seconda è simile alla precedente, ma tagliata nella parte inferiore.
La terza, poco leggibile, mostra s. Antonio che tiene un libro con la mano destra mentre la sinistra regge un bastone.

Affresco s. Antonio abate 1

Affresco s. Antonio abate 2

Affresco s. Antonio abate 3

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/31932/

https://it.wikipedia.org/wiki/Oratorio_di_Sant%27Antonio_Abate_(Taleggio)

MEZZANA MORTIGLIENGO (BI), frazione Cereie. Oratorio di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio Superiore
https://maps.app.goo.gl/xWHxoZBqnRTJUAWk6

Questo antico edificio sacro risale al XIII secolo ed è stato oggetto di numerosi interventi di restauro nel corso dei secoli.
La semplice facciata presenta al centro il portone con ai lati due finestre rettangolari e un oculo al di sopra.
Nella parte superiore, due dipinti con la Madonna a sinistra e sant’Antonio abate a destra. Il Santo indossa un saio e tiene nella mano destra un bastone cui è appesa una campanella e nella sinistra un libro.

All’interno dell’oratorio si possono ammirare pregevoli affreschi che rappresentano scene religiose e episodi della vita di Sant’Antonio abate.

La chiesa è aperta al pubblico ed è meta di pellegrinaggi e visite guidate, che consentono ai visitatori di scoprire la bellezza e la storia dell’Oratorio di Sant’Antonio abate. Grazie alla sua posizione panoramica, offre anche uno splendido scorcio sulla campagna circostante.

Link:
https://mezzana-mortigliengo.neoneh.it/en/luoghi/37027_oratorio-di-sant-antonio-abate.php

CARMAGNOLA (TO), fraz. Vallongo. Chiesa parrocchiale di S. Luca con dipinto di s. Antonio abate, XVII secolo

La chiesa fu inaugurata nel 1892.

Nel 1999 fu restaurata la tela “Apparizione dell’Angelo ai santi Massimo vescovo e Antonio abate”, opera del XVII secolo di Andrea Casella (1619 – 1685 circa), posta sulla parete destra del presbiterio.
Sant’Antonio abate è raffigurato a destra, dietro l’angelo.

 

Immagine da: Monetti F.; Cifani A., Arte e artisti nel Piemonte del ‘600, Gribaudo, CavallermaggioreCn, 1990

Link: https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/52231/Chiesa+di+San+Luca+Evangelista

COSTIGLIOLE D’ASTI (AT). Chiesa parrocchiale della SS. Annunziata con dipinto di s. Antonio abate, seconda metà XVII secolo

Nel 1666 i fratelli Giovanni e don Giacomo Borio fecero costruire nella loro cascina del Bricco Borio della frazione Annunziata di Costigliole una piccola chiesa, a uso anche dei residenti: adornava l’altare un dipinto ad olio su tela raffigurante Sant’Antonio abate opera del pittore costigliolese Secondo Arellano (1640-1701), di cui si trovano altre opere nell’Astigiano.

«La chiesa, di 5 metri per 4, con porta che dava direttamente sulla strada, era dotata di un suo beneficio e vi si celebrava la messa una volta a settimana. Si trovava al Bricco Borio, nel punto più alto della borgata in direzione di Loreto, e appartenne ai Borio fino al 1803, quando cascina e chiesa furono vendute al conte Francesco Alessandro Verasis, che le destinò all’organista. A metà ‘800 la chiesetta era fatiscente e fu decisa la sua demolizione: il dipinto e arredi della chiesa furono collocati in una cappella laterale che fu costruita accanto alla chiesa della borgata risalente al 1640, che fu poi demolita e sostituita dalla nuova chiesa realizzata tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 – ha raccontato don Prunotto – Il dipinto fu quindi collocato sul fondo della chiesa, al di sopra del portale d’ingresso.»

L’opera è stata restaurata a cura di privati costigliolesi e collocata a luglio 2025 e su una parete laterale destra della chiesa.

Il dipinto presenta s. Antonio abate in saio scuro seduto su un masso mentre guarda nel cielo la Madonna col Bambino. Ai suoi piedi, a sinistra il fuoco e a destra il bastone con la campanella. A destra sul masso un libro e a terra un maiale scuro.

 

Testo e immagine in alto da:
https://lanuovaprovincia.it/attualita/allannunziata-di-costigliole-un-dipinto-del-600-restaurato-e-donato-alla-comunita/