USA – NEW YORK. Brooklyn Museum, trittico “Madonna dell’umiltà” con s. Antonio abate di Andrea di Bartolo, 1410

Trittico: “Madonna dell’umiltà e in alto Cristo Redentore (al centro); ala sinistra: Sant’Antonio abate, in alto Angelo annunciate, ala destra: San Giacomo maggiore, in alto la Vergine Annunciata

Tempera e oro su tavola di pioppo di 42.4 × 18.1 cm (centrale); 40.5 × 8.3 cm (laterali).
Opera del 1410 circa, del pittore senese di Andrea di Bartolo (1360/65 circa – 1428).
Inventario numero 34.839 Non esposto.
Dono al Museo di Mary Babbott Ladd, Lydia Babbott Stokes e Frank L. Babbott, Jr. in memoria d Frank L. Babbott.

La Vergine è raffigurata seduta direttamente a terra invece che su un trono, una cosiddetta Madonna dell’Umiltà, che sottolinea la sua umile e riconoscibile posizione di madre. Il trittico non sarebbe stato appeso a una parete, ma piuttosto appoggiato su un tavolo con i due lati aperti ad angolo rispetto al pannello centrale.
Sant’Antonio abate, con saio nero e mantello marrone, tiene tra le mani bastone e campanella.

 

Immagine da Wikimedia.

Link:
https://www.brooklynmuseum.org/opencollection/objects/38147

USA – NEW YORK. Brooklyn Museum, trittico con s. Antonio abate di Maso di Banco, 1336 circa

Trittico: “Madonna con Santi (tra essi s. Antonio) e Cristo benedicente (al centro); Natività e Angelo Annunciato (ala sinistra); Crocifissione e Vergine Annunciata (ala destra)”, ca. 1336.
Tempera e oro cesellato su pannello di pioppo nel telaio originale, pannello centrale: 76,5 x 29,8 cm; laterali: 45.1 x 13 cm.
Opera di Maso di Banco (scuola fiorentina, attivo 1341-1346).

Inventario numero 34.838  Non esposto
Dono al Museo di Mary Babbott Ladd, Lydia Babbott Stokes e Frank L. Babbott, Jr. in memoria del loro padre Frank L. Babbott,

Il busto di sant’Antonio abate è raffigurato nel pannello centrale, a destra, il terzo dal basso.

 

Link:
https://www.brooklynmuseum.org/opencollection/objects/4711

USA – NEW YORK. Brooklyn Museum, ali di trittico con s. Antonio abate di Guglielmo Veneziano, seconda metà XIV secolo

Tempera e oro su tavole. Due ali di Trittico: “Angelo Annunciante con i santi Francesco, Giovanni Battista, Caterina d’Alessandria e Maria Maddalena (ala sinistra)”; “Vergine Annunciata con i santi Girolamo, Agostino, Gregorio e Antonio abate (ala destra)”, fine XIV secolo.
Ala destra 49,1 x 15,7 x 1,6 cm; ala sinistra 48,6 x 15,9 x 1,6 cm. Altezza minore dell’ala sinistra: 33,3 cm; altezza minore dell’ala destra: 34,3 cm.

Opera di Guglielmo Veneziano, scuola veneziana e marchigiana, attivo dal 1353 al 1382.
Inventario numero  32.856ab

Iscrizioni ala sinistra, registro medio a destra di San Francesco: “S./FR/AN/ISCU”. Registro medio a destra di San Giovanni Battista: “S./IOHAN/ES”. Registro centrale sul cartiglio di San Giovanni Battista: “EC/CE/AG/NU/DE/I”[Ecco l’Agnello di Dio]. Registro inferiore a destra di Santa Caterina d’Alessandria: “S.[]/C[AT]/A[RIN]/A”.
Iscrizioni ala destra, registro superiore sul Libro della Vergine: “EC/CE/AN/CI/LA/DNI” [Ecco l’Ancella del Signore]; registro centrale a sinistra di San Girolamo: “S./IER/ON/M/US”. Registro medio nel libro di San Girolamo la scritta è illeggibile. Registro a sinistra di Sant’Agostino: “.S./AGU/STI/NU”. Registro inferiore a destra di Sant’Antonio abate:”.S./ANT/ON/IUS”. Registro inferiore a destra di San Gregorio: “.S./G/REG/ORI/US”.

Sant’Antonio abate è in basso a destra, la mano destra è nel gesto di benedizione, la sinistra regge il bastone cui è appesa una campanella.

 

Immagine da Wikimedia.

Link:
https://www.brooklynmuseum.org/opencollection/objects/4699

CAMPAGNATICO (GR). ex Chiesa di Sant’Antonio abate

Piazza Garibaldi, 17
https://goo.gl/maps/GkhjdaE2N3hoZ3Zv7

Edificata in stile romanico nel XII secolo; fu la prima chiesa edificata all’interno del castello.
La facciata in arenaria, unica nel suo genere in Maremma, presentava in origine un portale centrale con ai lati due finestre, che vennero successivamente trasformate in porte; oggi si presenta con un portale centrale archivoltato affiancato da due ampie arcate a tutto sesto. Fu tolto l’originario rosone e sostituito da una finestra. Tre stemmi scolpiti in pietra risalenti al XV secolo sono posizionati nelle arcate laterali della facciata.

Intorno agli anni 1860-70, l’Accademia dei Perseveranti di Campagnatico inizio la costruzione del teatro utilizzando la chiesa che nel frattempo era stata sconsacrata. I lavori durarono sino al 1883, quando il teatro fu inaugurato.
Durante la prima guerra mondiale, con l’interruzione dell’attività teatrale, l’edificio venne adibito a deposito del grano, causando così il deterioramento delle strutture; nel 1948 furono eseguiti lavori di restauro per opera di Silvio Rossi, erede della famiglia che promosse la costruzione del teatro originario.
Negli anni 1956-’57, furono demolite le strutture teatrali e il locale, passato in possesso dell’amministrazione comunale, fu adibito a sala per feste, e riunioni di interesse collettivo.
L’edificio fu restaurato tra il 1993 e il 1995.

L’interno è ad aula unica divisa in tre campate, le prime due con copertura a travi lignee, l’ultima con volta a botte.
Nei recenti restauri sono stati scoperti dipinti murali frammentari di scuola senese riferibili a Meo di Pero e Cristoforo di Bindoccio (1361-1407), databili tra la fine del XIV secolo e gli inizi del XV secolo.

Si tratta di un Cristo salvatore entro mandorla e di figure di Santi, tra cui sant’Antonio abate, racchiusi entro cornici. L’effigie della campana è simbolo del Comune.

 

 

Sant’Antonio abate è a sinistra dell’originario altare, seduto su un trono elaborato prospetticamente, tiene nella mano destra il bastone a tau cui è appesa una campanella; nella sinistra un libro aperto. Il volto del Santo è abraso.

 

Immagini da Wikimedia

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Campagnatico)

https://www.visittuscany.com/it/attrazioni/lex-chiesa-di-santantonio-a-campagnatico/

PIENZA (SI). Museo Diocesano d’Arte Sacra, tavola con s. Antonio abate di G. Cozzarelli, 1485-95 

Esposta nella sala 6, la tempera su tavola di 88 × 57 cm: “Madonna col Bambino Sant’Antonio abate e San Sebastiano”, realizzato tra il 1485 e il 1495 dal pittore senese Guidoccio Cozzarelli (1450 – 1517)..
L’opera proviene dalla pieve di San Leonardo a Montefollonico.

Il busto di sant’Antonio è raffigurato dietro la Madonna. Il Santo tiene nella mano sinistra il bastone a tau.


Immagine da:

https://www.aletes.it/wp-content/uploads/2021/01/P1400460.jpg