JESOLO (Ve). Oratorio di Sant’Antonio Abate.

L’oratorio si trova attualmente al centro di una rotatoria tra Via San Marco e Via Gelsomino:
https://goo.gl/maps/uXCc2cLwaTfe1hqt6

 

L’oratorio di Sant’Antonio abate, costruito nel 1918 ed ampliato dopo il 1950, è un edificio in muratura, intonacato: la facciata è a salienti, con un oculo, preceduta da un protiro anch’esso a salienti aperto su tre archi sostenuti da colonne.
L’interno è a navata unica, illuminato da finestre a mezzaluna, con tetto a falde rivestito in legno su travi di cemento.
Il presbiterio ha una piccola abside semicircolare.
Sull’altare una statua raffigurante sant’Antonio abate.

Segnalazione:
Mirco Rossi – mircorossi@libero.it

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/2214/Oratorio+di+Sant%27Antonio+Abate

VALDISOTTO (So), fraz. Santa Lucia. Chiesa di Santa Lucia e affresco con sant’Antonio abate

L’edificio (via Fumarogo, 27) presenta due navate: quella di sinistra in stile romanico-lombardo – più piccola e più bassa – è ciò che rimane della primitiva costruzione risalente al XII-XIII secolo affacciata lungo la strada regale di Val Fin che, attraversando la Valdisotto, raggiungeva un tempo i confini meridionali del contado a Serravalle; la navata di destra fu invece aggiunta, probabilmente a causa di un aumento della popolazione, nel XV-XVI secolo, come testimoniano i resti dell’affresco quattrocentesco con S. Cristoforo, collocato esternamente a fianco del portale d’ingresso.
Nella chiesa sono conservate alcune tra le più significative opere d’arte del Bormiese.
Attribuito a Giovanni Andrea De Magistris e datato 1524, come si ricava da un’iscrizione sul trono della Vergine che recita: “Anton[ius] fili[us] quondam Ser Andree dic[tus] Del Lupo f. [f.] hoc op[us] 1524 sep[tem]b“, è un affresco votivo sulla parete di destra della chiesa, raffigurante la Madonna col Bambino in trono tra s. Nicola da Tolentino a sinistra, e i ss. Antonio abate, Rocco e Sebastiano a destra (sulla sinistra la composizione è interrotta dalla rottura dell’intonaco; a sinistra del s. Nicola vi era sicuramente un altro santo, di cui rimane il frammento della mano).

Bibliografia:
– De Magistris Giovanni Andrea in “Dizionario Biografico” reperibile su: https://www.treccani.it/enciclopedia/de-magistris-giovanni-andrea_%28Dizionario-Biografico%29/ 4/8

Immagine esterno da sito: http://www.visitvaldisotto.it
L’immagine dell’affresco è stata elaborata da https://www.pinterest.it/pin/521221356857948104/

Autore: Angela Crosta

CROAZIA – POREČ / PARENZO. Museo della Basilica Eufrasiana, polittico di A. Vivarini con s. Antonio abate, 1440

Tempera e doratura su tavola, 180 x 220 cm
Opera di Antonio Vivarini (Venezia 1415/1420 ca – 1476/1484 ca) in collaborazione con Giovanni da Murano.
Il polittico è composto da dieci scomparti disposti su due ordini. Raffigura: “Madonna con il Bambino in trono e, in alto, Imago Pietatis. A sinistra: i santi Nicola, Simone, in alto Maria Maddalena, Cristoforo. A destra, i santi Francesco d’Assisi e Giacomo Maggiore, in alto Antonio abate e Caterina d’Alessandria”.

Iscrizione: sullo zoccolo del trono della Madonna “1440 ANTONI[U]S DE MURIANO PINXIT HOC O(PUS)”
Il polittico si trovava un tempo nella sagrestia della cattedrale, in seguito venne collocato su un altare laterale e dal 2001 è esposto presso il Museo della Basilica Eufrasiana.

Sant’Antonio, a mezzobusto, indossa saio chiaro e mantello nero e tiene nella mano destra un bastone a terminazione curva.

 

Immagine da:
https://cartesensibili.wordpress.com/2016/03/06/a-colpo-docchio-silvio-lacasella-i-vivarini-conegliano-palazzo-sarcinelli/

Bibliografia
Bralic V.; Kudiš Buriæ N., Istria Pittorica. Dipinti dal XV al XVIII secolo, Unione Italiana – Fiume e Università Popolare di Trieste Rovigno, Trieste 2005, pp. 168-72

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_Eufrasiana

https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-vivarini_%28Dizionario-Biografico%29/

ERACLEA (Ve). Oratorio di Sant’Antonio abate

Oratorio di campagna dedicato a Sant’Antonio abate situato in via Largon

https://maps.app.goo.gl/JYMdaoQAH8D1nriA7

 

 

Segnalazione:
Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

ASCIANO (SI). Castello di Gallico, collezione privata, trittico con s. Antonio abate di Pietro di Giovanni d’Ambrogio, 1444-9

Tempera su tavola di 55 x 66 cm, realizzato fra il 1444 e il 1449
Raffigura: “Madonna con Bambino tra sant’Antonio abate, san Giovanni Battista, san Bernardino da Siena e san Bartolomeo; in alto Crocifissione di Cristo. Nell’anta sinistra, le sante Caterina d’Alessandria e Maria Maddalena; in alto Angelo annunciante. Nell’anta destra, i santi Pietro e Paolo; in alto Maria Vergine annunciata”.

Opera del pittore senese Pietro di Giovanni d’Ambrogio (1410 – 1449).

Sant’Antonio abate è raffigurato nel pannello centrale, a sinistra in alto e in secondo piano. Ha la barba grigia, indossa saio marrone e mantello nero; tiene con la mano destra il bastone a tau.

 

Il Castello di Gallico, con le sue cinque torri di pietra e mattoni rossi, è un bellissimo esemplare di azienda agricola fortificata: la sua mole imponente si erge solitaria sull’altopiano delle crete nel Comune di Asciano, poco distante dal villaggio di Montecalvoli, alle cui vicende e proprietari è stato legato nel tempo.
Di recente, dopo l’acquisto da parte dell’arch. romano Simon Pietro Salini, è stato restaurato con perizia ed è sede di una ricca collezione d’arte privata che comprende anche il trittico.

 

Immagine da Wikimedia

Link:
http://www.cretesenesi.com/asciano/l-arte-sul-territorio/piccolo-trittico-da-viaggio-p-1_art_3_465.html

http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/Bernardino%20da%20Sscheda/opera/17101/Pietro%20di%20Giovanni%20d%27Ambrogio%2C%20Madonna%20con%20Bambino%20tra%20sant%27Antonio%20Abate%2C%20san%20Giovann

https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-di-giovanni-di-ambrogio_%28Dizionario-Biografico%29/