VENEZIA. Galleria dell’Accademia, polittico Lion o dell’Annunciazione di Lorenzo Veneziano con s. Antonio abate, 1357-9

Il polittico, a tempera su tavola, è opera di Lorenzo Veneziano (documentato a Venezia dal 1356 al 1372).
Inventario n° 10. Acquisito nel 1812 in seguito alle soppressioni napoleoniche.
Esposto nella Sala 1

Fu commissionato dal nobile Domenico Lion, membro temporaneo del Maggior Consiglio della Serenissima Repubblica e di un’antica famiglia patrizia di Venezia, per la chiesa di Sant’Antonio de Castello.

Il registro superiore oggi ha al centro da un’immagine di Dio Padre aggiunta nel Quattrocento. Ai lati varie figure di Santi.
Il registro centrale presenta otto Santi a coppie, ai lati dell’Annunciazione, centrale. Sono rappresentati da sinistra verso destra: sant’Antonio abate e san Giovanni Battista, san Pietro e san Paolo, san Giovanni Evangelista e santa Maria Maddalena, san Domenico e san Francesco.
Si riescono a decodificare, grazie ad iscrizioni, anche le figure di santi posizionate su piccole tavolette a fondo oro disposte a gruppi di tre in ognuno dei due pilieri della cornice. Di queste trentasei figure, dieci sono il risultato di un restauro compiuto nel 1829.
Nella predella sono raffigurati cinque santi eremiti inseriti in quadrilobi e identificabili grazie a iscrizioni: san Saba, san Macario, san Paolo, sant’Ilario e san Teodoro (quattro furono discepoli di s. Antonio).

La figura di sant’Antonio abate ha lunga barba biforcata, compie con la mano destra il gesto di benedizione e tiene con la sinistra un bastone che termina con una croce.
Sulla spalla sinistra del mantello scuro vi è una tau.

 

 

Link:
https://www.gallerieaccademia.it/polittico-dellannunciazione-polittico-lion

https://it.wikipedia.org/wiki/Polittico_Lion

FRANCIA – PARIGI. Museo del Louvre, dipinto con s. Antonio abate di G. Crayer, 1645-50

Olio su tela di 387 x 270 cm. Raffigura : “La Vergine col Bambino tra i santi Domenico, Antonio abate, Agostino e le sante Monica, Dorotea e Barbara”
Datato al 1645-50 opera di Gaspard de Crayer (Anversa, 1584 – Gand, 1669). Scuola deiPaesi Bassi meridionali.
INV 1186; MR 637
Esposto sala 80, Ala Richelieu, Livello 2

Il formato “a cupola”, riportato nel 1785 e nel 1799, fu successivamente completato (all’inizio del XIX secolo?), a formare un rettangolo, la traccia dell’arco originale rimane chiaramente visibile.

Dipinto per l’altare maggiore della chiesa del priorato delle suore agostiniane a Sept-Fontaines, vicino a Bruxelles. Disegno preparatorio conservato a Gand (Vlieghe, n. 103).

Sant’Antonio abate
è raffigurato a sinistra, di profilo; tiene nella mano sinistra un rosario e nella destra un bastone a tau. Ai suoi piedi un grosso maiale dalle setole chiare.

 

Link:
https://collections.louvre.fr/en/ark:/53355/cl010066342

GERMANIA – KARLSRUHE. Staatliche Kunsthalle, 4 pannelli con s. Antonio abate e sue tentazioni, di M. Shaffner, 1517

Provenienti dall’abbazia cistercense di Salem, la pala d’altare aveva 4 pannelli che raffiguravano episodi della vita di s. Antonio abate.
Opera del 1517 dell’artista tedesco Martin Schaffner (Ulma?, 1478/79 circa – Ulma, 1546/49). I pannelli non sono esposti.

 

 

1) S. Antonio in preghiera davanti al defunto s. Paolo eremita
Dipinto a olio e tempera su legno di 151,5 x 61,5 cm.
Inventario n° 2899

 

Link:
https://www.kunsthalle-karlsruhe.de/kunstwerke/Martin-Schaffner/Der-Heilige-Antonius–betend-vor-dem-verstorbenen-hl–Paulus–Salemer-Altaer-Tafel/2E8DA9F94BAAE01FF513629958E4C75D/


 

 

2) Tentazione di s. Antonio abate da parte dei demoni
Dipinto a olio e tempera su legno, di 146,2 x 55,5 cm
Inventario n° 2900
L’iconografia mostra molti diavoli mostruosi che circondano il Santo mentre, in alto, Cristo appare per confortarlo.

 

Link:
https://www.kunsthalle-karlsruhe.de/kunstwerke/Martin-Schaffner/Die-Versuchung-des-hl-Antonius-durch-D%C3%A4monen-Salemer-Altar-Tafel/F5BE024A4369C20DEC7DE4B60AF6143A/?mode=list


 

 

3) Sant’Antonio tentato da tre diavoli in forma femminile.
Dipinto a olio e tempera su legno, di 146,1 cm L 55,5 cm
Inventario 2901
Il pannello mostra in alto l’arrivo delle diavolesse e in basso di nuovo le tre figure, mentre una sta strattonando il saio del Santo.

 

Link:
https://www.kunsthalle-karlsruhe.de/kunstwerke/Martin-Schaffner/Der-hl-Antonius-versucht-von-drei-Teufeln-in-Frauengestalt-Salemer-Altar-Tafel/7786B3F649F08D71D2CC59A0F4757D37/


 

 

 

4) Sant’Antonio tentato dal diavolo in forma femminile
Dipinto a olio e tempera su legno, di 146 x 55,5 cm.
Inventario 2902
Il pannello mostra tre episodi della vita di s. Antonio, Quello in basso, di maggiori dimensioni raffigura una diavolessa (con le corna) che gli porge un vaso, simbolo della tentazione della ricchezza.

Link:
https://www.kunsthalle-karlsruhe.de/kunstwerke/Martin-Schaffner/Der-hl-Antonius-versucht-von-dem-Teufel-in-Frauengestalt-Salemer-Altar-Tafel/6C38077A44EDCC95C0006DB5F8363810/

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La Galleria d’arte statale (Staatliche Kunsthalle), creata dall’architetto Heinrich Hübsch, fu inaugurata nel 1846 dopo nove anni di lavori in un edificio neoclassico accanto al Castello di Karlsruhe e al Giardino Botanico. Questo edificio storico con i successivi ampliamenti ospita oggi la parte della collezione che va dal XIV al XIX secolo mentre il XX secolo è esposto nel vicino edificio dell’ex aranceto dell’orto botanico.

FALCADE (Bl), loc. Sappade. San Antonio Abate con bimbe, di Dunio Piccolin.

L’affresco è dedicato a San Antonio Abate, protettore del piccolo e soleggiato paesino di Sappade, frazione del comune di Falcade (BL).
Le due bimbe rappresentano simbolicamente Alice e Angela, le figlie dei proprietari dell’abitato, e vi sono raffigurati alcuni loro elementi caratteriali: Angela ha un carattere più pacifico e riflessivo, guarda con rispetto la figura del Santo e tiene in mano un libro, essendo un assidua lettrice; Alice ha un carattere più vivace e cerca di attirare l’attenzione dell’animale ai piedi del Santo.
Sullo sfondo si scorge la chiesetta di Sappade dedicata alla Santa Croce e a San Pellegrino.
In fondo a destra su un foglio di carta si rende omaggio al vecchio parente proprietario della casa, noto agricoltore che possedeva due buoi.
Il primo bozzetto per l’affresco risale all’anno 2000 e per vari motivi fu necessaria la stesura di un secondo bozzetto definitivo solo nell’autunno del 2008 su parete esterna di casa Troia-Pescosta; il disegno iniziale fu modificato aggiungendo le due bimbe raffigurate nell’affresco nate nel lasso di tempo dal primo al secondo bozzetto.
L’opera realizzata con la tecnica dell’affresco, misura m. 2,02 x m.1,12 (2,26 m² ). Per la realizzazione del dipinto sono occorse 4 “giornate” di lavoro, dal 9 al 12 settembre del 2008.

Fonte: www.agordinodoverinasconoledolomiti.it

Segnalazione: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

PRATOVECCHIO STIA (AR). Monastero di San Giovanni evangelista, dipinto di s. Antonio abate

Il Monastero delle Benedettine camaldolesi sorse nel XII secolo, e la chiesa fu rinnovata nel XVIII secolo.

Conserva la pala dell’altare maggiore, con cornici del XVIII secolo, formata da cinque tavole frontali dipinte a olio e datate 1600: quella centrale raffigura l’Incoronazione della Vergine con ai lati in alto san Benedetto e san Romualdo, cardini dell’Ordine camaldolese e in basso san Giovanni evangelista e san Giovanni battista.
Lateralmente la pala ha altre quattro tavole di 150 x 34 cm, che raffigurano, da sinistra a destra in alto sant’Antonio abate e san Sebastiano; in basso le sante Caterina d’Alessandria e Maria Maddalena.

Il  dipinto centrale è opera del fiorentino Giovanni Bizzelli (1556 circa – 1612); invece i laterali sono attualmente attribuiti a un ignoto pittore della prima metà del Cinquecento.

 

Il Catalogo dei Beni Culturali nella scheda relativa riporta l’immagine in cui il Santo appoggia le mani su un bastone che assomiglia a una spada e non presenta gli altri tipici attributi.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900264108

https://it.wikipedia.org/wiki/Monastero_di_San_Giovanni_Evangelista_(Pratovecchio)