ROMA. Vittoriano e Palazzo Venezia: trittico di Nanni di Jacopo e scomparto della cerchia di Niccolò di Pietro Gerini, con immagini di s. Antonio abate, fine XIV secolo

Tempera e oro su tavole, conservato a Palazzo Venezia, trittico raffigurante “Madonna con il Bambino tra i ss. Giovanni Evangelista e Giacomo a sinistra, Giorgio e Antonio abate a destra”.
Opera di Nanni di Jacopo del 1390-1430.
Si tratta di un trittico smembrato le cui parti sono tutte conservate nei depositi di Palazzo Venezia e indicate con tre differenti numeri di inventario:  (a) 10204; (b) 10205; (c) 10206. Dimensioni: (a) 130 x 70 cm; (b) 106 x 60 cm; (c) 110 x 60 cm.

Nell’anta di destra (C) sono raffigurati i santi Giorgio e Antonio abate i cui corpi, leggermente ruotati verso destra, in direzione della Vergine e del Bambino, occupano in altezza e larghezza quasi tutto lo spazio a loro disposizione.
Sant’Antonio è all’estrema destra e tiene nella mano sinistra un libro roso e nella destra un bastone a tau.

 

Link:
https://vive.cultura.gov.it/it/catalog/trittico-raffigurante-madonna-con-il-bambino-tra-i-ss-giovanni-evangelista-e-giacomo-sinistra


Tempera e oro su tavola, di 132 x 57 x 3 cm. Scomparto cuspidato di polittico che raffigura “San Giacomo apostolo, sant’Antonio abate e, nell’oculo trilobato, la Madonna annunciata”.
Opera della Cerchia di Niccolò di Pietro Gerini dell’ultimo decennio del XIV secolo.
Inventario numero 10226. In mostra presso Palazzo Venezia.
Verosimilmente lo scomparto superstite doveva far parte di un trittico ed essere collocato a destra della tavola centrale.

Le aureole dei due Santi sono finemente decorate con una punzonatura riproducente un motivo a fiori incorniciato da quattro piccoli cerchi. Sant’Antonio abate, canuto, parzialmente calvo e con lunga barba bianca. È abbigliato con una tunica nera con cocolla e mantello grigio, nella sinistra stringe un grosso volume con coperta rossa e nella destra il tipico bastone con terminazione a tau.
Entrambi i santi sono raffigurati su di un fondo oro e poggiano su un terreno brullo nella parte anteriore e folto d’erba dietro le due figure.

 

Link:
https://vive.cultura.gov.it/it/catalog/san-giacomo-apostolo-santantonio-abate-madonna-annunciata

CASTELBUONO (PA). Chiesa della Natività di Maria o chiesa Matrice nuova, trittico con s. Antonio abate, XV secolo

La chiesa Matrice Nuova fu costruita agli inizi del secolo XVII poiché la Vecchia aveva una capienza insufficiente. Fu aperta al culto nel 1701 e quasi completamente distrutta dal terremoto del 25 febbraio 1819. L’aspetto attuale della chiesa, in stile neoclassico, è dovuto alla riedificazione avvenuta nel 1830. Il complesso architettonico è privo della cupola e dei due campanili della facciata che non furono più ricostruiti.

L’interno, a croce latina, è suddivisa in tre navate sorrette da dodici colonne in pietra, rivestite di stucco. Di particolare manifattura sono gli stucchi che rivestono le quattro colonne dei due altari del transetto perché caratteristici dell’arte dei Serpotta.
All’interno della chiesa sono custodite opere di notevole pregio artistico: una grande croce in legno risalente alle origini della chiesa, XV secolo; un Crocifisso del 1768, posto nella cappella dell’Addolorata, con all’interno incastonato in un artistico reliquiario che copre l’intera parete con cento vetri reliquiari; il maestoso tabernacolo della cappella del SS.mo Sacramento sovrastato dal ciborio.

Di articolare interesse è il trittico quattrocentesco, attribuito all’ambito di Riccardo Quartararo (Sciacca, 1443 – Palermo, 1506), che raffigura la “Madonna, Sant’Antonio abate e Sant’Agata”; tempera su tavola a fondo oro che misura 250 x 178 x19.5 cm.
A sinistra è dipinto s. Antonio abate con un libro rosso nella mano destra  e un bastone ramoso nella sinistra.

Sulla predella, accanto alla Natività di Gesù, una scena della vita di s. Antonio abate.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/6132874/Ambito+siciliano+sec.+XV%2C+Trittico+di+Sant%27Antonio+Abate

https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/6132879/Ambito+siciliano+sec.+XV%2C+Il+fuoco+di+Sant%27Antonio

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_della_Nativit%C3%A0_di_Maria_(Castelbuono)

MALBORGHETTO VALBRUNA (UD). Chiesa parrocchiale dedicata alla visitazione di Maria Ss. e sant’Antonio abate

L’edificio (parrocchia di Malborghetto) di stile gotico è stato ricostruito nel 1809, mentre il campanile è stato rifatto dopo la prima guerra mondiale.
La struttura attuale comprende sotto un unico tetto due chiese, quella più antica risalente al ‘500 ora adibita a cappella e quella settecentesca che costituisce il nucleo principale della chiesa stessa.
L’interno a navata unica è caratterizzato: dalla presenza di un altare settecentesco sul quale troneggia la quattrocentesca Madonna della mela, dagli affreschi risalenti al XV secolo raffiguranti l’Ultima Cena e figure di Santi (fra cui sant’Antonio abate), da un interessante coro recentemente restaurato, con pitture datate 1781 e dalle pietre tombali delle ricche famiglie di industriali del luogo, dalla Grotta e i Nagerschigg.
Interessante, all’esterno, sulla lunetta sovrastante il portale laterale, è l’affresco della Madonna del latte, risalente al XV secolo, raffigurante la Madonna che allatta il Bambino, attorniato da angeli graffiti in volo. In basso a sinistra è raffigurato il committente dell’opera.
A seguito del recente restauro della struttura, avvenuto nel 1985, diversi particolari sono venuti alla luce.
La struttura fu eretta su una chiesa preesistente costruita nel 1200. La forma attuale deriva dai rifacimenti del XV secolo e dai successivi restauri del Settecento.
Dietro la chiesa si può notare un edificio parzialmente affrescato; questo era la chiesetta trecentesca dedicata a San Michele. Essa fu adibita a funzioni di cappella mortuaria e di magazzino. Inizialmente l’edificio era su tre piani e ciò si può notare tutt’oggi dato che le pareti affrescate con un Cristo crocifisso e San Michele appaiono incomplete e rovinate a seguito delle successive modifiche apportate all’edificio.

Info:
Via Bamberga, 69
Telefono: 339 8955482
Email: parrocchiavalbruna63@gmail.com

MAGNANO (BI). Monastero di Bose, icona con s. Antonio abate di G. Papetti, 1970-90

Il Monastero di Bose conserva anche alcune icone realizzate dal pittore Giorgio Papetti (1951 -) negli anni tra il 1970 e il 1990.

Una, molto suggestiva, raffigura sant’Antonio abate entro una grotta, circondato da molti animali.
Il Santo guarda verso l’alto con le mani aperte in preghiera.

 

 

 

Info sul Monastero:
https://www.monasterodibose.it/

 

Immagine da:
http://www.giuseppepapetti.it/#about

SAN GIMIGNANO (SI). Chiesa di Sant’Agostino con due immagini di s. Antonio abate

La chiesa di Sant’Agostino, del XIII secolo, conserva pregevoli opere d’arte.

 

Sulla parete a destra è affrescato sant’Antonio abate, stante, con barba biforcata, guarda verso l’alto e tiene nelle mani giunte un rosario.

Opera del 1529 di Vincenzo Tamagni (1492 – 1530 ca.) Il dipinto fu commissionato per legato testamentario di Agnolo Benzi nei Mainardi nel 1529, come si rivela da un libro di Ricordi di casa
Mainardi letto da L. Pecori, e seguito dalla letteratura locale, è stata confermata dalla successiva storiografia artistica.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900183745-3


Nella navata della chiesa vi è un’altra immagine di sant’Antonio abate, nella predella dell’affresco del 1464 raffigurante “San Sebastiano protegge il popolo di San Gimignano” di Benozzo Gozzoli  (Scandicci, 1420 – Pistoia,  1497).
L’affresco votivo, di 550 x 250 cm, fu commissionato dagli Agostiniani come protezione contro la peste che nel 1464 colpì la città.

Sopra le figure dei Santi negli oculi sono i loro nomi: “SANCTUS IULIANUS/ SANCTUS ANTONIUS/ SANCTUS IOHANNES BAT(TISTA)/ SANCTUS DOMINICIS/ SANCTUS IIUSTUS/ SANCTA AGATA”.
Sant’Antonio abate è raffigurato a mezzo busto, con barba biforcata; tiene con la mano sinistra un libro bianco e con la destra un bastone a tau o stampella.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900183712