LATERZA (TA). Chiesa matrice di San Lorenzo, affresco con s. Antonio abate

Rimangono in controfacciata affreschi – presumibilmente quattrocenteschi – che raffigurano alcuni Santi e la Madonna.

In alto a destra si riconosce la figura di sant’Antonio abate, con lunga barba bianca e bastone nella mano destra.

 

Info sulla chiesa:
https://www.sanlorenzomartire.com/la-nostra-chiesa-madre-2/

BAGOLINO (BS). Chiesa di San Rocco, affresco staccato con s. Antonio abate, XV secolo

La Chiesa è situata all’ingresso dell’abitato e fu eretta dopo la peste del 1478, per ringraziare san Rocco per la cessazione dell’epidemia. Grande interesse riveste, al suo interno, il ciclo di affreschi realizzato alla fine del XV secolo dal pittore camuno Giovanni Pietro da Cemmo, artista che segna nelle valli bresciane il passaggio dalla pittura gotica a quella rinascimentale.

L’interno della chiesa, in una parte della parete sinistra ove sono affreschi ormai rovinati, ospita un affresco staccato di 220 x 170 cm che raffigurante la “Madonna in trono col Bambino trasant’Antonio abate e san Giovanni evangelista“.
Opera del Quattrocento attribuita alla scuola del Da Cemmo, proviene da una cascina del territorio di Bagolino.
«Affresco ancora legata al gotico internazionale, anche se tanto ritardato da accogliere alcune note nei volti di san Giovanni e sant’Antonio, che normalmente gli sono estranee per la loro qualità realistica.»
Sant’Antonio, a destra, tiene tra le due mani un libro aperto che sta leggendo. Dalla mano sinistra pende la campanella, le braccia reggono un alto bastone pastorale. A terra, a sinistra del Santo, un piccolo maiale della cinta senese.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0300043456-10

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Rocco_(Bagolino)

VALLE CANNOBINA (VCO), frazione Cursolo. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Cursolo-Orasso è stato un comune sparso che dal 1º gennaio 2019 si è fuso con i comuni di Falmenta e Cavaglio-Spoccia per dare vita al nuovo comune di Valle Cannobina.
La chiesa sorge nell’abitato.
https://maps.app.goo.gl/eonBVx9CgLscYEqK8

 

L’attuale chiesa, dedicata al patrono del paese, fu costruita tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento dal parroco Lucchinetti, per dare alla comunità di Cursolo un edificio capiente e decoroso, demolendo la struttura precedente: ne dà testimonianza la data 1899 dipinta sull’affresco del Sacro Cuore in facciata.
L’antico tempio, secondo le fonti documentarie, era a sua volta frutto dell’ingrandimento progressivo di un’originaria chiesetta dedicata a Sant’Antonio abate, esistente almeno dal 1421. Intorno al 1450 fu ampliata e munita di portico. Recepite le prescrizioni del cardinal Federico Borromeo in visita nel 1605, divenne parrocchia autonoma da Orasso nel 1620. A inizio ‘700 vi furono fondate le Confraternite del SS. Sacramento e del Crocifisso. Nel 1756 con il contributo del card. Pozzobonelli, arcivescovo di Milano, e della popolazione, fu costruito l’attuale campanile, come ricorda l’iscrizione sopra il cornicione del basamento.

La facciata presenta un portichetto pensile sollo l’affresco del Sacro Cuore e in alto una vetrata con Cristo risorto.

L’interno è a navata unica presenta con abside poligonale, in cui, dietro l’altare maggiore, in legno ricoperto d’ebano con intarsi d’argento, del 1645, sono collocate le nicchie con statue di sant’Antonio abate a sinistra e s. Antonio di Padova a destra.

Il paliotto dell’altare maggiore presenta la figura di sant’Antonio abate con la tau sul mantello e le braccia aperte; dietro di lui a sinistra un diavolo e a destra un maiale. Ai suoi piedi, a terra, un libro, un bastone a croce e un teschio.

Lungo le pareti laterali si aprono sei cappelle: la prima a sinistra presso il presbiterio è dedicata al Crocifisso con un crocifisso ligneo di fine XVII-inizi XVIII secolo; la donazione del simulacro nel 1721 è ricordata da un affresco visibile sopra la porta della sacrestia.

Sotto l’altare, entro una teca in vetro, si conserva una scultura di Cristo Morto, eseguita dal laboratorio Bottelli di Novara, mentre ai lati si trovano le statue della Madonna Addolorata e di San Giovanni del 1926.
Sempre a sinistra si trovano le cappelle dell’Immacolata, con statua di inizio Novecento entro una nicchia, e delle Anime Purganti, affrescata nel 1903 dal pittore Francesco Baronio di Torino. Presso l’ingresso si trova la cappella del Battistero.
Lungo la navata di destra si apre la cappella della Madonna del Rosario con una pala del 1705 e la statua lignea seicentesca della Madonna del Rosario. Segue la cappella di San Luigi Gonzaga, con la statua del Santo entro una nicchia, nella volta e nelle lunette affreschi con episodi della sua vita. Infine la cappella dedicata all’Angelo Custode, dipinta nel 1907 dal pittore Rodolfo Gambini (1855-1928) di Alessandria.
La chiesa conserva inoltre una statua del Sacro Cuore in legno e una della SS. Maria del Rosario.

 

 

Parte del testo e immagini da:
https://circuitodeisanti.it/cannobina-66.html

https://culturedinsieme.it/index.php/libreria/17-chiesa-di-cursolo

PREMIA (VCO). Collocazione ignota, varie immagini e statua di s. Antonio abate

Il Catalogo dei Beni Culturali segnala nel comune di Premia, ma senza dare la precisa collocazione, alcune immagini di sant’Antonio abate.

 

Madonna con Bambino in gloria, sant’Antonio abate e san Carlo Borromeo”, olio su tela di 240 x 200 cm, di autore ignoto di ambito ossolano, risalente alla seconda metà del Seicento, ma ridipinta nel 1821, come attesta l’iscrizione: “RENOV VAT. 1821”.
Sant’Antonio abate è raffigurato a sinistra con un grande libro sotto il braccio sinistro e nella mano destra un bastone a tau cui è appesa una campanella. Un grosso maiale dal pelo chiaro spunta dietro il Santo a destra. (Immagine in alto.)

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0100143118


 

Sant’Antonio abate”, paliotto a olio su tela incollata su tavola di forma ottagonale che misura 51 x 43 cm, di autore ignoto ossolano. Databile alla seconda metà del Settecento.
Raffigura il Santo a ¾ mentre tiene con la mano destra un grande libro appoggiato a un ripiano su cui è una campanella e con la sinistra un bastone.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0100143117


 

Sant’Antonio abate”, paliotto di forma ovale con cornice lignea, sagomata, scolpita e dorata. Di ignoto autore di ambito ossolano e datato al primo quarto del XIX secolo.
Sant’Antonio abate è raffigurato a mezzo busto mentre sta leggendo un libro e appoggia le mani su un bastone a tau cui è appesa una campanella.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0100136083


 

 

“Stendardo con sant’Antonio abate e simboli funerari”, tela di manifattura italiana con il Santo dipinto a tempera; teletta d’argento e teletta d’oro (teschio e medaglione); ricamo in filo dorato e filo di seta; datato per iscrizione nel medaglione in basso: “SOCIETA’ DI S. ANTONIO 1882”. Misura 215 x 85 cm.
Sul verso dello stendardo è raffigurata  una croce con fiammelle.

Sant’Antonio tiene un libro aperto nella mano destra, nella sinistra un bastone a stampella e una campanella.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0100136012-1


 

“Statua di sant’Antonio abate”, lignea di 31 x 11 x 10 cm, con segni di doratura e pittura, di ignoto artista di ambito tedesco, risalente alla seconda metà del XVI secolo.
La figura del Santo, come tutte quelle appartenenti a questo gruppo (ss. Giovanni, Luca, Marco, Matteo e Michele Arcangelo) costituiva l’ornamento di un’ancona di cui è ignota l’originaria collocazione (non menzionata nell’inventario della parrocchiale del 1618) sull’altare maggiore; è intagliata a tutto tondo pieno e non è dipinta sul retro. Sul capo si nota un foro, che serviva per l’incastro dell’aureola ora mancante.

Sant’Antonio tiene un libro aperto nella mano destra e un bastone nella sinistra. Un maialino scuro è dietro di lui a sinistra.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0100136044

PREMIA (VCO). Chiesa parrocchiale di San Michele, immagini di S. Antonio abate

La chiesa sorse nella prima metà del 1600 sulla pianta di una cappella gentilizia eretta nel 1250.

 

 

 

Sul pilastro sopra il pulpito vi è un’immagine di sant’Antonio abate rappresentato in una nicchia, a mezzo busto, con la mano alzata in atto di benedire. A destra il bastone a tau con appesa una campanella.

 

 

 

 

 

La chiesa conserva anche un dipinto a olio su tela di 211 x 188 cm che raffigura S. Antonio abate in trono tra s. Sebastiano e s. Rocco.
Opera di ignoto autore di ambito ossolano della seconda metà del Cinquecento.

 

 

 

 

Link:
https://www.chieseromaniche.it/Schede/1241-Premia-San-Michele.htm

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0100171635 (dipinto dietro il pulpito)

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0100137656 (dipinto dei ss. Antonio, Sebastiano e Rocco)