FRANCIA – PARIGI. Museo del Louvre, “Sant’Antonio e un paggio inginocchiato tra Sant’Andrea e San Giovanni Battista”, disegno di P. Veronese, XVI secolo

Penna e inchiostro bruno, acquerello bruno, lumeggiato con bianco su carta azzurra di 28,2 x L. 23,6 cm. Opera di Paolo Caliari detto Veronese (1528-1588)
Inventario numero 4671, Recto; numero inventario precedente: NIII 3668; MA 3480
Conservato nel Dipartimento Arti Grafiche.

Provenienza: AJ Dezallier d’Argenville; sua vendita, Parigi, 18-28 gennaio 1779; sequestro dei beni degli Emigranti nel 1793, consegnati al Museo nel 1796-1797.

Studio del dipinto commissionato al Veronese per la chiesa di S. Antonio in Torcello a Venezia e conservato a Milano, Pinacoteca di Brera, VEDI SCHEDA, che però è speculare rispetto a questo.


Link:

https://collections.louvre.fr/en/ark:/53355/cl020006987

FRANCIA – PARIGI. Museo del Louvre, “Sant’Antonio abate tormentato dai demoni” disegno di P. Veronese, 1552

Penna e inchiostro bruno con riflessi bianchi su tracce di inchiostro nero su carta grigia di 41,2 x 35,4 cm, realizzato nel 1552 da Paolo Caliari detto il Veronese (1528 – 1588)
Montatura in avorio Jabach con ampia fascia d’oro fino.
Inventario numero INV 4842, Recto. Numero inventario precedente: NIII 3667 MA 3479
Conservato nel Dipartimento Arti Grafiche.
La presenza di quest’opera nelle collezioni reali  francesi alla data del 1752 è attestata dalle iniziali di Jean-Charles Garnier d’Isle, Controllore dei Palazzi Reali, apposte durante la verifica effettuata nel 1752 [L. 2961]. L’iconografia, la tecnica e le dimensioni dell’insieme sono in accordo con la descrizione data da una delle voci dell’inventario redatto da Jabach nel 1671.

Antonio, a terra, è tormentato, o tentato, da un diavolo e da una diavolessa.

 

Immagine da:
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Paolo_Veronese_-_Temptation_of_St._Anthony_-_WGA24765.jpg

Link:
https://collections.louvre.fr/en/ark:/53355/cl020007160

GERMANIA – MONACO. Bayerische Staatsgemäldesammlungen, “Tentazione di sant’Antonio abate” di L. Corinth, 1897

Olio su tela di 88,7 x 107,5 cm
Opera di Lovis Corinth (1858 – 1925), artista e scrittore tedesco il cui lavoro maturo come pittore e incisore ha realizzato una sintesi di impressionismo ed espressionismo.
Inventario numero 10744
Acquisito dal commercio d’arte nel 1939.
Collezioni di pittura dello Stato bavarese – Nuova Pinacoteca di Monaco
Collezioni di pittura statali bavaresi – Alte Pinakothek Monaco di Baviera (Bayerische Staatsgemäldesammlungen – Alte Pinakothek München)

Il Santo, con espressione terrorizzata, è circondato da belle donne/diavolesse nude che gli porgono anche cibi, quindi rappresentano le tentazioni della lussuria e della gola. Intorno anche diavoli, animali e scheletri a significare la caducità.

 

Link:
https://www.sammlung.pinakothek.de/en/artwork/ApL8pJ2LN2/lovis-corinth/versuchung-des-hl-antonius

https://en.wikipedia.org/wiki/Lovis_Corinth

GERMANIA – MONACO. Bayerische Staatsgemäldesammlungenk, “Tentazione di sant’Antonio abate” di J. Liss, 1624-25

Olio su rame di 22 x 16,8 cm
Opera del pittore tedesco Johan Liss (Lys) (Oldemburgo 1597 circa – Venezia 1630).

Inventario numero ESK 8. Esposto sala 13
Acquisito nel 2007 in prestito dalla Ernst von Siemens Art Foundation.
Collezioni di pittura statali bavaresi – Alte Pinakothek Monaco di Baviera (Bayerische Staatsgemäldesammlungen – Alte Pinakothek München)

 

Il Santo è avvicinato da una bella donna che gli offre una coppa, iconografia frequente che rappresenta le tentazioni della lussuria e dell’ubriachezza.

 

Link:
https://www.sammlung.pinakothek.de/en/artwork/ma4dneZLrO

https://www.treccani.it/enciclopedia/johann-liss/

LEDRO (TN), frazione Biacesa. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

La chiesa sorge lungo la strada statale 240 che attraversa il paese, con orientamento a ovest.
https://goo.gl/maps/Jgwt3mKXE4ozWScS8

 

La prima chiesa di Sant’Antonio abate fu consacrata il 3 ottobre 1521 da Monsignor Cipriano de Charis; fu ampliata nel 1585.
Nel 1681 fu eretta a curazia.
Tra il 1770 e il 1780 la chiesa fu oggetto di un ambizioso ampliamento che per mancanza di fondi interessò il solo presbiterio, con annessa sacrestia. La navata fu adeguata alle dimensioni del presbiterio settecentesco solo tra il 1907 e il 1912.
I danni prodotti dal primo conflitto mondiale vennero riparati nel primo dopoguerra. Nel 1921 il pittore piemontese Ernesto Stornino decorò le pareti del presbiterio. Una nuova consacrazione si ebbe nel 1950, dopo un ulteriore restauro.

La facciata con frontone triangolare è ripartita da cornici marcapiano. Il campanile in muratura è posto sulla fiancata settentrionale.
L’interno si articola in una navata unica con due cappelle speculari, conclusa da un presbiterio sopraelevato su alcuni gradini, dotato di abside.

Dietro l’altar maggiore è conservata la pala del 1928 con: Madonna Assunta con i santi Antonio e Battista, di Duilio Corompai/Korompay (Venezia, 1876 – Noventa Vicentina, 1952).
Interessante è il paliotto originale nell’altare laterale barocco di destra.

 

Immagine pala da:
Vania Gransinigh (a cura di), Duilio Corompai (Korompaÿ) – (1876-1952), Friuladria Credi Agricole – ZeL Edizioni,  Ponzano Veneto (TV) 2012, p. 36

Link:

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/6123/Chiesa+di+Sant%27Antonio

Data compilazione scheda: 14-3-2022
Rilevatore: AC