CASPOGGIO (SO), località Pianaccio. Chiesa di Sant’Antonio abate

In Località Pianaccio https://maps.app.goo.gl/wjNbtAZNjJNeJsZ8A

La chiesa fu costruita intorno al 1673 dal parroco Giovanni Antonio Miotti, su sua proprietà e a sue spese. Alla sua morte, ne affidò la cura agli eredi, che nel 1957 cedettero la gestione alla parrocchia.

La chiesa, semplice e armoniosa, presenta una facciata a capanna, un campanile essenziale e un interno sobrio. Il presbiterio  ha la volta a crociera ornata di stelle dorate e angeli in gesso. La pala d’altare raffigura Sant’Antonio abate inginocchiato, con in alto Cristo e in basso don Miotti, copia dell’originale seicenesco.

L’altare attuale, in serpentino, è stato installato nel 2009 e dedicato alla Beata Vergine della Neve, rappresentata in una statua policroma con Bambino sulla destra del presbiterio. Lungo le pareti si trovano le 14 stazioni della Via Crucis, realizzate dal fiorentino Lorenzo Bardi nel 1800.

 

Immagini e info da:
https://www.ecomuseovalmalenco.it/dettaglio-bene/chiesa-di-s-antonio-abate/116/

CASPOGGIO (SO). Chiesa parrocchiale dei SS. Rocco, Fabiano e Sebastiano con affresco di s. Antonio abate

La parrocchiale sorse sulle rovine di una chiesa ad essa preesistente costruita sul finire del secolo XV e consacrata nel 1490 e dedicata ai santi Gerolamo e Rocco. L’attuale edificio fu costruito nel 1661 con l’apporto e il coinvolgimento di tutta la popolazione. Consacrata nel 1666, la chiesa parrocchiale fu ampliata negli anni Sessanta del secolo scorso, con il rifacimento della facciata. Quest’ultima ha un timpano e due ordini, ciascuno ripartito da quattro lesene. L’attuale portale in granito ha sostituito quello che i “Benefattori romani”, cioè gli emigrati di Caspoggio a Roma, fecero fare nel 1696. Sono rimasti invece i vecchi battenti in legno, intagliato (secoli XVII-XVIII).

L’interno è caratterizzato da una lunga navata per un buon tratto molto basso, a causa di una balconata costruita dopo l’ampliamento. Vi sono due cappelle su ogni lato. La seconda di sinistra ha una ricca ancona con al centro una statua dell’Immacolata. Più in alto, ai lati di una finestra, sono raffigurati l’Angelo e l’Annunciata. Nella nicchia al centro dell’ancona vi è una statua della Madonna col Bambino in legno dorato e policromato.
L’altar maggiore è in marmi intarsiati con un’ancona in legno intagliato, dipinto e dorato di tipo barocco a forma di portale. Nella nicchia centrale vi è una piccola statua di San Rocco (sec. XVII/XVIII). Ai lati dell’ancona sono posti due armadietti per le reliquie con cornici in legno, adorne di fregi, girali e angioletti (sec. XVIII). Sopra l’ingresso di destra è collocato il pulpito in legno intagliato (sec. XVII). Nella seconda cappella di destra, entro una pregevole ancona in stucco, un fastigio e la statua di Sant’Antonio di Padova e una tela con il Santo in ginocchio davanti a Gesù Bambino attorniato da angeli (sec. XVII).
Sulla parete della prima cappella di destra vi sono una tela con la Vergine del Rosario col Bambino, quattro Santi e 15 scomparti centinati con i Misteri del Rosario (sec. XVII).

Sulle pareti laterali del presbiterio sono affrescate due grandi scene raffiguranti il Martirio di San Sebastiano e San Rocco che cura gli appestati di Giovanni Gavazzeni (fine XIX).
Erminio Dioli, artista poliedrico originario di Caspoggio ha invece affrescato la volta nel 1919, dipingendo scene che raffigurano episodi della Vita di Maria.

Altri affreschi sono di Giovanni Rinaldi (?) e sono strettamente integrati con gli stucchi eseguiti da mastro Battista Casarino. Insieme, le cornici in stucco e i dipinti rinaldeschi definiscono l’identità e l’impatto visivo dell’intero tempio seicentesco.
Vicino a un pilastro, in alto, è presente la figura affrescata di sant’Antonio abate di iconografia tradizionale: fuoco nella mano destra, libro e bastone pastorale nella sinistra. Dietro il Santo, a destra, spunta il muso di un maiale.

 

Immagine da:
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Bibliografia:
Aurelio Benetti A,; Garbellini G., La La Chiesa di San Rocco in Caspoggio, Coop. Editoriale Quaderni Valtellinesi, Sondrio, 2013

Segnalazione di Valter Bonello

CAVARENO (TN). Chiesa dei SS. Fabiano e Sebastiano con immagine di s. Antonio abate

Costruita ampliando una precedente chiesetta romanica del XII secolo, dedicata a S. Maurizio, della parte romanica rimane il pavimento, l’arco dell’abside e parte della parete sud con affreschi lineari del 1200.
Ampliata nel 1480, sulla facciata esterna, con tetto a capanna, è stato inserito un campanile a vela dopo l’incendio del 1906 che aveva danneggiato l’originale campanile in legno.

All’interno sulla parete est, affrescata da pittori di scuola tedesca nel 1488, sono rappresentati: i santi Fabiano e Sebastiano, s. Rocco, s. Leonardo, santa Margherita, s. Martino e s. Giorgio.
Le altre pareti, affrescate da un pittore di scuola lombarda nei primi anni del Cinquecento, rappresentano, su due registri in 28 riquadri, tutta la Storia di Cristo.
Il soffitto con volte in muratura è seicentesco.

L’arredamento della chiesa è composto da un piccolo altarino seicentesco dedicato a S Maurizio, primo titolare della chiesa.

Di importanza notevole un altare a portelle (Trittico, Flügenaltar) del 1520 proveniente dall’antica parrocchiale di S. Maria Maddalena, opera dell’artista bolzanino Silvester Müller. All’intero sono inserite le statue di santa Maria Maddalena e sant’Agostino. La statua centrale è mancante, all’interno delle portelle, in bassorilievo, le figure di san Fabiano e san Sebastiano e, sulle portelle nella parte esterna, due pregevoli dipinti di stile rinascimentale raffigurati san Giacomo e sant’Antonio abate.
Sant’Antonio abate è raffigurato mentre tiene con la mano sinistra un corto bastone a tau e un rosario; la mano destra tiene una croce patriarcale (con due tratti orizzontali) cui è appesa una campanella. Ai piedi del Santo un grosso maiale.

Immagini da:
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Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/25644/Chiesa+dei+Santi+Fabiano+e+Sebastiano
Segnalazione di Valter Bonello

CASTELNUOVO NE’ MONTI (RE). Chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta, dipinti con s. Antonio abate, 1673 e XVII secolo

Olio su tela di 189 x 145 cm, Apprendiamo dal manoscritto di memorie della chiesa che il dipinto fu eseguito nel 1673 e costò 144 lire; non è specificato il nome dell’autore.
In alto, sulle nubi sta la Madonna del Carmelo, in vesti rosse e azzurre, con il Bambino fra le braccia; al suo fianco san Giuseppe, in veste violacea e manto giallo; in basso, sant’Antonio di Padova, sant’Antonio abate a destra in alto, che tiene con la mano destra un bastone a tau e una campanella e un santo Carmelitano che ricevono gli scapolari dalla Madonna e dal Bimbo. Immagine in alto.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0800195211


Olio su tela di 130 x 95 cm, autore ignoto del Seicento. Gesù Bambino come Cristo Redentore, raffigurato in alto sulle nubi, avvolto in un velo rosso; a sinistra in alto sant’Antonio abate che sta leggendo un libro; san Prospero in piviale rosso, sant’Antonio di Padova e san Giuseppe.

Link:
https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0800195226

CASTIGLIONE DEL LAGO (PG), località Pozzuolo Umbro. Chiesetta di Sant’Antonio abate o del Romitorio

Viale Milano 29/31, Loc. Pozzuolo Umbro, Castiglione del Lago
https://maps.app.goo.gl/cfzDCJ75ZCK4iHPz6

Una piccola chiesa ricavata in un casale che conserva un affresco votivo dedicato a Sant’Antonio abate che raffigura una casa impossessata dal maligno e liberata per intercessione del Santo; mentre i demoni alati scappano, il fuoco la avvolge; ma non si tratta di un incendio, bensì di una salvezza. L’Eremita appare in primo piano, inginocchiato in preghiera, con il maiale ai suoi piedi.

 

La chiesina del Romitorio conserva anche una statua di legno dell’800, che raffigura il Santo benedicente che tien con la mano sinistra un alto bastone a tau cuin è appesa una campanella. Ia suoi piedi un maiale. La statua viene portata in processione in occasione della festa.

 

Link e immagini:
https://www.experiencetrasimeno.it/it/attrattore/chiesetta-di-santantonio-abate/