EGITTO. Il Monastero di Sant’Antonio.

Il monastero di Sant’Antonio è uno dei principali monasteri copti dell’Egitto. Si trova a circa 40 km ad ovest di Zafarana e a circa 160 km a sud-est del Cairo, nel deserto orientale, non distante dal Mar Rosso. È il più antico monastero cristiano del mondo.
Il monastero venne costruito verso il 356 sulla tomba di sant’Antonio abate. Poco si conosce del primo periodo di vita del monastero.
Durante il sesto e settimo secolo parecchi monaci provenienti dall’area di Scetes si rifugiarono in questo monastero per fuggire dalle frequenti incursioni dei beduini del deserto occidentale. I beduini riuscirono a distruggerlo parzialmente nell’XI secolo.
Il monastero riuscì a riprendersi e fiorì dal XII fino al XV secolo, ma venne saccheggiato nel 1454 dai beduini. In risposta a questi attacchi attorno al monastero venne costruita una struttura simile ad una fortezza per proteggerlo.
Il monastero in epoca moderna è un villaggio indipendente con giardini, un mulino, un forno e cinque chiese.
Le mura sono adorne di affreschi che ritraggono cavalieri in colori brillanti ed eremiti in colori più tenui.
Gli affreschi sono rovinati da secoli di fuliggine, grasso delle candele, olio e polvere. In uno sforzo collaborativo tra il Consiglio supremo di antichità e il Centro di ricerche americano in Egitto sono stati intrapresi dei lavori di restauro dei dipinti, dei quali i più antichi risalgono al VII e VIII secolo, mentre quelli più recenti al XIII secolo.
Il monastero possiede anche una biblioteca con oltre 1700 manoscritti. Questa probabilmente ospitava molti più volumi, ma il loro numero si ridusse significativamente a causa dei saccheggi compiuti dai beduini, che utilizzarono molti dei manoscritti come combustibili per cucinare.
La grotta dove Antonio visse come un eremita sale per 2 km dal monastero e si trova 680 metri sul livello del Mar Rosso.
Nel 2005, sotto la chiesa degli Apostoli, vennero alla luce le celle dei monaci del IV secolo – le più antiche mai trovate.

Info:
Ras Gharib, Red Sea Governorate 1996702, Egitto

Articolo correlato: EGITTO. Sant’Antonio nel deserto: viaggio nell’Egitto dei Copti.

Galleria immagini:

 

USA – CAMBRIDGE. Harvard Art Museums, tavola “Cristo in croce con i ss. Margherita, Antonio abate, santo diacono, Francesco, Miniato e Dorotea”, XIV-XV secolo

Tempera su tavola, 35,9 x 66,8 x 10,2 cm
Attribuito a Lippo di Andrea, fiorentino (c. 1370 – prima del 1451) In precedenza  fu attribuito a Ventura di Moro e allo Pseudo Ambrogio di Baldese.

Inventario numero 1962.278
Lascito di Lucy Wallace Porter all’Harvard Art Museums, 1962.
Provenienza: Collezione A. Kingsley Porter, New York (NY); Asta American Art Association, New York (NY) Vendita Volpi, 21-27 novembre 1916, n. 1001; E. Volpi, Firenze , 1916; Asta Galardelli e Mazzoni, Firenze,vendita D’Annunzio, 3-14 giugno 1911, n. 523, Collezione G. D’Annunzio, Firenze .

 

Sant’Antonio abate si trova a sinistra in saio scuro, con bastone a tau nella mano destra e un libro rosso nella sinistra.

 

Link:
https://hvrd.art/o/228233

http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/12139/Ventura%20di%20Moro%2C%20Cristo%20crocifisso%20tra%20sant%2

USA – CAMBRIDGE. Harvard Art Museums, trittico “Crocifissione, sant’Antonio abate e san Nicola” di Lorenzo di Niccolò, XV secolo

Tempera su pannello di 53,98 x 95,25 cm
Attribuita al pittore Lorenzo di Niccolo (1373/91 – 1411/12).
Inventario numero 1958.32.A-C

Dono di George W. Naumburg all’Harvard Art Museums/Fogg Museum, 1958

 

 

Link:
https://harvardartmuseums.org/collections/object/228606?position=33

COLLOCAZIONE IGNOTA. Tavola “Sant’Antonio abate e santa Lucia”, attribuito a Lippo di Andrea, 1420 circa

Tempera su tavola, scomparto probabilmente dal polittico di Lippo di Andrea dalla scomparsa chiesa di S. Lucia a Casciano a Barberino Val d’Elsa.

In Collezione privata, Chicago (IL) (Illinois, USA). Proviene da Collezione privata (Germania), segnalato nel 1972.

L’attribuzione dello scomparto a Lippo di Andrea (c. 1370 – post 1447) deriva dal confronto con gli altri elementi del polittico.
L’identificazione dello Pseudo Ambrogio di Baldese con Lippo di Andrea è stata proposta da S. Padovani, in Tesori d’arte antica a San Miniato, San Miniato – Genova, 1979, pp. 55-56.
La precedente identificazione dello Pseudo Ambrogio di Baldese con Ventura di Moro è stata proposta da E. Carli, Chi è lo “Pseudo Ambrogio diBaldese”, in: Studi di storia dell’arte in onore di Valerio Mariani, Napoli,1971, pp. 109-112

Link:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/11708/Ventura%20di%20Moro%2C%20Sant%27Antonio%20Abate%20e%20santa%20Lucia

COLLOCAZIONE IGNOTA. “Matrimonio mistico di s. Caterina e Santi” con s. Antonio abate di Lippo di Andrea, inizi XV secolo

Tempera su tavola di 37 x 59 cm.
Attribuito al pittore fiorentino Lippo di Andrea (c. 1370 – post 1447).
In vendita da Ars Antiqua srl.

Sant’Antonio abate si trova a sinistra in secondo piano, tiene in mano il bastone a tau.

Link:
https://www.anticswiss.com/fine-art-antiques/lippo-d-andrea-mystical-marriage-of-s-catherine-and-saints-31070