RECOARO TERME (VI). Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Piazza Dolomiti, 17-21
https://maps.app.goo.gl/GARWsGYhoMbNHAw18

Già nel 1418 si ha notizia di due chiese a Recoaro: una dedicata a santa Giuliana, situata nell’omonima contrada, e l’altra a sant’Antonio abate; entrambe dipendevano dalla parrocchiale di Rovegliana, la quale a sua volta ricadeva nella giurisdizione della pieve di Brogliano.
La chiesa di Sant’Antonio si affrancò da Rovegliana tra il 1530 e il 1533, ottenendo il privilegio del fonte battesimale e del cimitero.

Nel 1950 fu posta la prima pietra della nuova parrocchiale; l’edificio, disegnato dall’architetto Giuseppe Vaccaro, fu inaugurato il 30 marzo 1952, per poi venir ampliato nel 1956 con la realizzazione della cappella feriale.

La facciata a capanna della chiesa, rivolta a sudest, è caratterizzata dalla bicromia ottenuta dall’alternanza di lastre rettangolari di marmo bianco e di marmo rosso e presenta al centro il portale maggiore sormontato da un’ampia nicchia contenente la raffigurazione dell’Incoronazione di Maria, opera di Marcello Mascherini del 1957.
Vicino alla parrocchiale s’erge il campanile in pietra a base esagonale, la cui cella presenta una finestra per lato.

L’interno presenta una navata principale coperta da volta a botte e cinque cappelle laterali comunicanti tra di loro che di fatto costituiscono una navata secondaria, al termine della quale si accede alla cappella feriale. Il presbiterio, sopraelevato di tre gradini, è chiuso sul fondo dall’abside a pianta poligonale.

 

 

Sulla parete sinistra, una antica pala con l’immagine del Santo titolare in gloria.

 

 

La chiesa conserva una statua di s. Antonio abate con la mitra sul capo, nella mano sinistra bastone con campanella e libro su cui è il fuoco. Il muso di un maiale spunta ai suoi piedi a sinistra.


Immagini da Wikimedia

Link:
https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/stampaapprofondimento.jsp?guest=true&sercd=596

ROCCELLA IONICA (RC). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Orlando
https://maps.app.goo.gl/TDzuDAYprjFNVcVw5

 

Non si conosce l’anno di fondazione, anche se la chiesa compare in un documento vaticano del 1564. Questa chiesetta, oggi quasi dimenticata, ha rivestito nei secoli scorsi una peculiare funzione religiosa per la gente di mare che ha abitato il vicino quartiere: infatti pur essendo priva di redditi, veniva mantenuta dai pescatori. La chiesa è stata restaurata recentemente.

 

L’interno è semplice e conserva immagini del Santo titolare.

 

Una statua in legno scolpito e dipinto e con il mantello di cartapesta; opera di bottega Italia meridionale dei secolo XVIII – XIX. Raffigura sant’Antonio abate che tiene nella mano destra aperta il fuoco; la sinistra è sul petto e il braccio regge un bastone. Una campanella è appesa al cordiglio del saio. (1)

Sull’altare un grande dipinto a olio su tela degli inizi del Settecento che raffigura s. Antonio abate con bastone, campanella e libro. (2)

 

 

Sulla parete sinistra conserva anche un dipinto a olio su tela che raffigura la Madonna col Bambino e a sinistra s. Antonio abate.

 

Link:
(1) https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1800037056

(2) https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1800037057

www.visitroccella.it/chiesa-s-antonio/

MELITO PORTO SALVO (RC), frazione Pentidattilo. Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, dipinto con s. Antonio abate

La Chiesa è di antichissima data, già nel 1310 viene indicata come una delle quattro chiese protopapali della zona.
Nel 1655 la chiesa, per il passaggio dal rito greco al rito latino, fu restaurata dall’arciprete Domenico Toscano di Bova, come testimonia una lastra con stemma e iscrizione posta all’interno dell’edificio.
Riedificata dopo il terremoto del 1783, ha subito altri numerosi interventi di restauro.

Nella chiesa vi erano sei quadri di valore, tutti rubati e poi sostituiti da riproduzioni tratte da vecchie fotografie.
Tra essi anche una tela, posta sull’altare di destra, raffigurante s. Antonio abate, che è stata riprodotta. Il Santo tiene nella mano destra un bastone cui è appesa una campanella, ai piedi il maiale.

 

Sulla Storia di Pentidattilo o Pentedattilo, vedi: https://www.calameo.com/books/005624162686af2611f04

BISCEGLIE (BT). Chiesa di San Domenico, dipinto con s. Antonio abate, XVIII secolo

La chiesa fu edificata nel XII secolo e concessa ai frati Domenicani. Attiguo alla chiesa sorgeva il convento, che è l’odierno Palazzo Municipale.

Vi si conserva  sul primo altare della navata sinistra un olio su tela, di 110 x 158 cm, raffigurante sant’Antonio abate, opera di ambito pugliese, attribuita a Paolo de Matteis, della seconda metà del XVIII secolo.
Sant’Antonio tiene con la mano destra un libro e col braccio un lungo bastone cui è appesa una campanella, la mano sinistra è aperta.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1600040313

 


 

Il Catalogo dei Beni Culturali indica una Chiesa di Sant’Antonio abate in Largo San Donato, presso la Concattedrale, e forse fa parte del Museo Diocesano, ma non abbiamo alcuna notizia dell’edificio.

 Chi avesse notizie, per favore le comunichi alla mail:  info@afom.it.  Grazie

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/1600040302

MANDELLO – VITTA (NO). Oratorio di San Rocco, affresco con s. Antonio abate, XV secolo

L’oratorio sorge fuori dell’abitato, presso la omonima cascina, sulla strada per Castellazzo Novarese. https://maps.app.goo.gl/TJ6ZAvmqQsdLq47u9

 

Preceduto da un portico, l’interno del piccolo edificio conserva, nella parte inferiore dell’abside, affreschi quattrocenteschi con una teoria di santi e fra essi sant’Antonio abate, la quinta figura da destra.

Sant’Antonio tiene un libro nella mano sinistra e con la destra un alto bastone a tau cui è appesa una campanella.

 

Immagini da:
https://www.chieseromaniche.it/Schede/1020-Mandello-Vitta-San-Rocco.htm