CAFASSE (TO). Cappella di Sant’Antonio abate

La cappella è situata nell’abitato della borgata Paschero, a ridosso della strada. Via Paschero, 18
https://goo.gl/maps/tFZuY4UE6Qq9agzF9

 

La cappella è databile all’inizio del Settecento.
Ha pianta rettangolare ad aula unica, con abside semicircolare, e sacrestia addossata sul lato sinistro del presbiterio. L’aula è coperta da volte a botte con lunette e semicupola sull’abside; la sacrestia laterale ha soffitto piano. Le strutture verticali e le volte sono in muratura portante; il tetto, a doppia falda, presenta cornicione in cemento armato e manto di copertura in tegole del tipo “marsigliese”.
Completamente restaurata negli anni ’70 del Novecento.

La facciata principale è rivolta a sud-est e presenta fronte a capanna. Essa presenta rivestimento in laterizio a vista, con zoccolatura in lastre di pietra con cornice dentellata. Il portone, in legno a due battenti, è collocato sull’asse centrale dell’edificio, incorniciato da cornice e piattabanda superiore in cemento, sormontato da apertura ad arco con cornice modanata. Al di sopra è presente mosaico raffigurante Sant’Antonio abate.

All’interno della Cappella vi è una statua raffigurante il Santo.

 

Immagini e info da:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/33921/Cappella+di+Sant%27Antonio+Abate

https://www.comune.cafasse.to.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/cappella-di-s-antonio-30097-1-323f744a69c673712ed7ec6477c5f747?immagini

Data compilazione scheda: 20/12/2021
Rilevatore: AC

BARBANIA (TO). Cappella di Sant’Antonio abate

La cappella è sita sulla piazzetta prospiciente la torre medievale del ricetto di Barbania. Vicolo Sant’Antonio, 2
https://goo.gl/maps/fjJtUpRfsScywdTv6

Non si conosce la data esatta in cui venne edificata la cappella, ma la sua origine viene fatta risalire alla prima metà del XV secolo. Nel corso del XVII e del XVIII secolo il territorio del Canavese ha attraversato un’ondata edificatoria di nuovi edifici religiosi e rielaborazione di quelli esistenti, completandoli e arricchendoli secondo linee dal gusto barocco con l’ausilio di maestranze locali.
Vista l’origine antica del sacello intitolato a Sant’Antonio e analizzate la caratteristiche costruttive ed architettoniche attuali dell’edificio, è plausibile ipotizzare che esso sia stato oggetto di una riplasmazione in un periodo ascrivibile alla fine del Seicento e la prima metà del Settecento.
L’edificio presenta costruzione libera sui quattro lati, con muro di recinzione addossato sul prospetto meridionale. La facciata è rivolta verso est, ovvero verso il nucleo storico del paese. Ha pianta rettangolare, ad aula unica, suddivisa in due campate.
La struttura portante è in muratura mista in pietra e laterizio intonacata, sia sul lato interno che quello esterno. L’aula è coperta nella prima campata con volta a vela con unghie, e nella seconda con volta a botte. La copertura, a doppia falda, presenta orditura in legno e manto in coppi, con pantalera frontale a protezione della facciata. Lungo l’inclinazione dello sporto è presente “labris” in legno. Sulla falda meridionale della copertura, in corrispondenza della facciata, si eleva il campanile in muratura intonacata.

La facciata a capanna presenta superficie intonacata e interamente decorata con affreschi raffiguranti le immagini dei santi Antonio abate (a sinistra) e di Padova (a destra), con cornici e decori a motivi geometrico – floreali e neoclassici.

All’interno, ai lati dell’altare sono collocate le statue dell’Assunta, a sinistra, e di San Giuseppe, a destra. Sulla parete di fondo è presente un’edicola, con al centro una nicchia in cui è collocata la statua di Sant’Antonio abate. Nella parte sommitale è presente un dipinto della Vergine con Bambino.

 

Immagini e info da:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/49307/Cappella+di+Sant%27Antonio+Abate

Data compilazione scheda: 20 – 12 – 2021

Rilevatore: AC

 

ARAMENGO (AT). Chiesa Parrocchiale Sant’Antonio abate

La Parrocchiale sorge al centro del tessuto storico di Aramengo, sul colle che sovrasta il concentrico. Via Monte Grappa, 8.
https://goo.gl/maps/aTjf7DoxdqtK8Tud9

 

La Chiesa  fu progettata dall’arch. Giovanni Maria Molino di Asti nel 1770, progetto reso necessario per la precaria staticità dell’antica Parrocchiale attigua al Castello che si erigeva nel sito dove è l’attuale Cimitero. Tale progetto però, per l’elevato costo di realizzazione, venne iniziato solo nel 1793 e terminato nel 1804. La chiesa fu consacrata nel 1809.
Per la costruzione furono utilizzati i materiali di spoglio provenienti dalla demolizione dell’antico castello caduto in rovina.
Il complesso è stato oggetto di recenti interventi di restauro che hanno interessato la cortina muraria di facciata ed il tetto della chiesa; contestualmente lavori di ripavimentazione e arredo hanno valorizzato il sagrato.

La chiesa ha tre navate di cui quella centrale maggiore, conclusa da un’abside semi-ellittica.
L’area presbiteriale è rialzata di un gradino rispetto al pavimento dell’aula. Si caratterizza per la presenza dell‘altare maggiore sul quale campeggia un grande dipinto raffigurante “Le tentazione di sant’Antonio abate” attribuita al pittore lorenese Charles Dauphin (circa 1620 – 1677), proveniente dalla vecchia chiesa parrocchiale e datata alla seconda metà del 1600.

Immagini e info da:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/48958/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

ALA DI STURA (TO), frazione Maronera. Cappella dell’Immacolata, di Sant’Antonio abate e di Santa Lucia

La cappella è situata nella frazione Maronera, ai margini della strada provinciale che collega Ala di Stura con Balme, poco dopo la frazione Cresto.
https://goo.gl/maps/dEytFD77r8cNsxpd6

 

La piccola cappella fu fatta costruire nel 1732 da Antonio Tetto, figlio di Pietro e della fu Domenica Pastore, a proprie spese, dedicandola all’Immacolata Concezione, a Sant’Antonio Abate e a Santa Lucia, venerati come protettori suoi e della sua famiglia.
Restaurata nel 1883.

La cappella ha pianta rettangolare, ad aula unica, con parete di fondo, rivolta a monte, leggermente arcuata, per sviare il pericolo di valanghe. La facciata principale è rivolta a sud, con fronte a capanna. Sull’asse centrale è collocata la porta d’ingresso, affiancata da due finestre rettangolari. Al centro del prospetto è posizionata un’apertura trilobata, al di sotto della quale è dipinta l’iscrizione riportante rispettivamente la data di costruzione del sacello, il 1732, e quella di restauro, il 1977, oltre l’intitolazione. Alla sommità è dipinto un triangolo al cui centro è raffigurato il monogramma Mariano. La struttura portante è in muratura di pietra intonacata, sia sul lato interno che esterno. La copertura, a due falde simmetriche, presenta orditura in legno e manto in lastre di pietra, le “lose”.

Sulla parete di fondo è collocata la pala d’altare raffigurante la Vergine con Sant’Antonio abate e Santa Lucia, rispettivamente a sinistra e destra della tela.

 

Immagini e info da:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/48906/Cappella+dell%27Immacolata%2C+di+Sant%27Antonio+Abate+e+di+Santa+Lucia

Data compilazione scheda:
20 – 12 – 2021
Rilevatore: AC

VENAUS (TO). Cappella di Sant’Antonio abate

In Val Cenischia, la cappella sorge nella borgata Sant’Antonio, circondata da boschi e case sparse. Presso la Strada Provinciale 212
https://goo.gl/maps/nnr24PKx2s2FcAiH8

La cappella fu edificata successivamente al 1923, anno in cui non risultava ancora esistente. Di essa non si possiedono documenti.

La facciata é profilata a semplice capanna, la copertura del tetto a due falde, con manto in lose, si protende in facciata a proteggere l’ingresso: un arco a sesto ribassato strombato e porta in legno; due aperture di modeste dimensioni campeggiano in facciata. Un piccolo campanile, terminante con sfera di pietra e al di sopra una croce, emerge dal tetto in asse rispetto all’ingresso. Internamente l’edificio si sviluppa secondo un impianto a navata unica

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/8679/Cappella+di+Sant%27Antonio+Abate

Data compilazione scheda: 20 – 12 – 2021
Rilevatore: AC