BETTONA (PG). Chiesa di Sant’Onofrio, affresco di s. Antonio abate, XV secolo

La chiesa ebbe origine da un’edicola o cappella di transito ove era effigiata una Madonna e i santi Onofrio e Francesco. Fu la prima residenza dei Minori Osservanti a Bettona, che vi erano già nel 1434 e che vi restarono finché costruirono il nuovo convento di Sant’Antonio di Padova. Al loro posto nel 1550 sopraggiunsero i frati Cappuccini che provvidero ad imbiancare le pareti della struttura e disposero i quadri sopra gli altari e furono definitivamente allontanati in seguito alla soppressione seguita all’Unità d’Italia.
Oggi la chiesa è di proprietà comunale e dal 1869 funge da Cappella per il Camposanto monumentale di Bettona. Attualmente inagibile.

Conserva affreschi del Trecento e del Quattrocento.
Tra quelli del XV secolo, vi è, nel registro superiore della parete destra, sant’Onofrio, quasi completamente perduto per l’apertura di una finestra, san Leonardo, santa Barbara, sant’Elena e sant’Antonio abate. Sant’Antonio abate, all’estrema destra, tiene con la mano sinistra un libro dalla copertina rossa e con la destra un bastone cui è appesa una campanella.

 

Link:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/chiesa-di-santonofrio-bettona-pg/

BETTONA (PG), frazione Passaggio. Biblioteca comunale – ex chiesa della Madonna del Ponte, affresco con s. Antonio abate, XV secolo

La biblioteca è ospitata dal 2012 nell’antica chiesa parrocchiale edificata, nei primi decenni del XVI secolo, sul luogo in cui sorgeva un’edicola campestre con “l’imagine della Gloriosissima Vergine Maria”. Dipinto da Bartolomeo della (da) Miranda intorno al primo ventennio del XV secolo, l’affresco raffigura la Madonna col Bambino e, sulle pareti laterali, i Santi Antonio abate e Leonardo.
Sant’Antonio è raffigurato a sinistra, tiene con la mano sinistra un libro chiuso e con la destra un bastone cui è appesa una campanella.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1000130981

http://www.comune.bettona.pg.it/c054003/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/3

BETTONA (PG). Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, statua di s. Antonio abate, XVII secolo

Le origini della chiesa risalgono agli albori del Cristianesimo: secondo la tradizione sorge sulla casa della prima miracolata da San Crispolto. Agli inizi del XIII secolo fu ampliata e fu riconsacrata il 19 ottobre 1225. Il 17 aprile 1589 l’arciprete Antonio Vulpi notando la presenza di “molte figure si bene vecchie, et scalcinate” le fece ricoprirle di calce.
Nel 1797 accanto alla chiesa fu costruita una collegiata grazie alla cessione dei beni delle quattro confraternite e di tre chiese rurali.
Un restauro ad opera dell’architetto Giovanni Cerrini, durato dal 1803 al 1816 le ha conferito il suo attuale aspetto neoclassico.
La chiesa ha pianta a croce greca, è a navata unica caratterizzata da sette altari. A destra dell’ingresso si trova una cappella gotica, dedicata a S. Rita che è ciò che resta dell’antica chiesa.

In controfacciata sono state ricavate due nicchie con le statue di San Giuseppe, già in San Crispolto, opera di un artista romano acquistata nel 1667 a Roma, e di Sant’Antonio abate, anch’essa proveniente dalla chiesa di San Crispolto, opera di un artista umbro dell’inizio del XVII secolo.
La statua lignea è alta 155 cm, il Santo ha la mano destra nel gesto di benedizione, la sinistra teneva un bastone, oggi scomparso. Ai suoi piedi, a destra una fiamma. Nella fotografia del Catalogo Beni Culturali vi era anche, indipendente, la statua di un maialino.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1000130946

https://www.iluoghidelsilenzio.it/chiesa-collegiata-di-santa-maria-maggiore-bettona-pg/

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/23616/

MONTESPERTOLI (FI). Proprietà privata, tavola con s. Antonio abate

Tavola di 156 x 147 cm, dipinta a tempera, raffigurante “Madonna in trono con Bambino tra sant’Antonio abate e san Giovanni battista”.
Datata al 1490-1510, di autore ignoto di ambito fiorentino, forse della cerchia di Domenico Ghirlandaio.

Sant’Antonio abate è a sinistra, con barba biforcata, tiene nella mano sinistra un libro aperto e nella destra un bastone a tau.

Nella predella, alta 22,5 cm, a sinistra raffigurazione delle “tentazioni di s. Antonio abate”; al centro Annunciazione; a destra San Giovanni battista nel deserto.

 

 

Notizie e immagini da:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900617925-0

ROGGIANO GRAVINA (CS). Chiesa di Sant’Antonio di Padova con statua di s Antonio abate, XIX secolo

Era anticamente una piccola cappella costruita dal sac. Pietro Barghelita, a proprie spese, e aperta al culto con decreto del 21 Ottobre 1676 del vescovo mons. Fantoni. Il Barghelita, poi, lasciò in dono la Cappella al clero di Roggiano.
Nel 1842 la “cappella di Sant’Antonio” era cadente. Don Vincenzo Novellis la fece demolire e, col concorso del popolo e senza alcun aiuto del Clero, ne costruì una più grande, l’attuale, sita in Via Penace,10. In seguito la costruzione andò in deperimento e il terremoto del 1887 finì di rovinarla. Nel 1890 il sac. Angelo Incutti, nuovo Cappellano, mise mano ai lavori di riparazione e rifece la volta in legno che, danneggiata dall’alluvione de 1953, fu ricostruita con rete metallica e calce a cura del Genio Civile di Cosenza.
Fino agli anni ’70 era la chiesa principale del borgo, poi per ragioni demografiche fu eretta la Chiesa di San Pietro Apostolo.
All’interno, custodisce molte statue.

Nella navata di destra vi è la statua di “Sant’Antonio abate”, acquistata alla fine del XIX secolo. Alla fine dell’Ottocento molti roggianesi si recavano ogni anno il 17 gennaio a Mottafollone per la festa di Sant’Antonio abate. Un anno, durante la processione del Santo, presso la cappella rurale di sant’Antonio abate, sotto l’abitato di Mottafollone, vi fu una rissa cruenta, con parecchi feriti, tra Mottafollonesi e Roggianesi, che si contendevano il privilegio di portare a spalla la statua del Santo. Dopo questo fatto i roggianesi comprarono la statua e cominciarono a fare a Roggiano la festa. Con gli anni acquistò sempre maggiore solennità, tanto che si rese necessario celebrarla due volte: il 17 Gennaio e la seconda domenica di Ottobre. Nel 1902, a cura di Giuseppe Picarelli “procuratore” della festa, fu costruito l’altare di marmo che è in questa chiesa, come si rivela dall’iscrizione ai piedi dello stesso altare.

 


Il Catalogo dei Beni culturali indica la presenza in città, ma senza specificare in quale edificio sacro, di una statua lignea di s. Antonio abate a mezzo busto, alta 92 cm, risalente al XVIII secolo.

Il Santo è raffigurato con un libro nella mano sinistra dal quale esce una fiamma mentre nella destra stringe un bastone a tau cui è appesa una campanella. Sul lato destro è un piccolo maiale. Vedi fotografia in alto.

 

Link:
https://www.parrocchiasanpietroapostolo.org/SchedaContenuto.aspx?ID=20200827113646&IDS=20200827113500

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1800028207