VALNEGRA (BG), località Curto. Edicola con s. Antonio abate

L’affresco si trova a 3 ore di cammino da Valnegra sul sentiero 119 per Monte Torcola, sulla facciata della baita dei Bergamì.

L’immagine raffigura sant’Antonio abate circondato da molti animali domestici, la mano destra nel gesto di benedizione; la sinistra tiene un alto bastone con terminazione curva. A destra un grosso maiale.

Immagini e link da:
https://www.caibergamo.it/geoportale/sentieri/119

http://www.chieracostui.com/costui/lettini/docs/edscheda.asp?ID=7243

SCHILPARIO (BG), località Laghetti. Edicola con s. Antonio abate

L’immagine raffigura sant’Antonio abate circondato da animali, la mano destra nel gesto di benedizione; la sinistra tiene un alto bastone con terminazione curva. In alto a sinistra una casa in fiamme, a ricordare che il Santo è protettore dagli incendi.

 

 

Link e immagine:
http://www.chieracostui.com/costui/lettini/docs/edscheda.asp?ID=1495

CAGLIARI. Edicole votive di S. Antonio abate

Nel Portico di Sant’Antonio, in via Manno, vi è un’edicola barocca con ai lati due colonne tortili che reggono un arco spezzato al cui centro è un tau. All’interno una antica statua di sant’Antonio abate col maialino a sinistra; egli tiene con la mano sinistra un libro e appoggia la destra su un bastone a tau.
La statua vi fu posta nel 1946, come recita l’iscrizione sottostante: «QUESTA STATUA DELL’ANTICO OSPEDALE DI S. ANTONIO DI VIENNA LA SIG. A. CAROSSINO DONO’. IL GRUPPO ARCH. SARDO A.P. POSE. A.D. MCMXLVI – T»
Vedi Immagine in alto.


Una grande edicola votiva è sita in Via Buragna (originariamente denominata Via Sant’Antonio) e contiene un antico quadro in cattive condizioni di conservazione che raffigura il Santo con in mano libro e bastone, ai piedi il maiale.
Nel timpano dell’edicola vi è un’immagine della Vergine Maria.


Una piastrella di maiolica, di epoca ignota, sulla facciata di una casa di Via San Giovanni, riporta un Tao sopra un libro (simboli di s. Antonio abate) e una Croce sulla melagrana (simbolo del sacrificio di Cristo e usato da s. Giovanni della Croce).

 

Info e fotografie di Simone Raspino, che non siamo riusciti a contattare, sono tratte dal sito:
http://www.micromegakaralis.it/le-edicole-votive-di-cagliari

ASSISI (PG), frazione S. Maria degli Angeli. Edicola votiva di S. Antonio abate

L’opera è stata realizzata nel 2016 lungo Via Los Angeles presso il n°  76 e la via Leonelli. Attualmente lo spazio ove insiste l’edicola votiva è stato intitolato a “Piazza Sant’Antonio abate”.  https://maps.app.goo.gl/TTno9QQtArLgNWcM8

Sant’Antonio abate è compatrono della Parrocchia di Santa Maria degli Angeli. L’edicola è stata ideata e proposta dall’Associazione all’Amministrazione Comunale di Assisi e la struttura artistica è stata progettata dall’arch. Cristina Piatti.
Il dipinto di 100 × 60 cm raffigura il Santo ed è stato realizzato dal pittore Elvio Marchionni (Spello, 1944).

Sant’Antonio è seduto, con la mano destra su un libro aperto, la sinistra tiene un bastone a tau. Il muso di un maiale spunta ai suoi piedi a destra.

 

Link:
https://www.festapiattosantantonio.it/edicola-votiva/

TREVISO. Chiesa parrocchiale di San Pelaio / Pelagio con dipinto di s. Antonio abate, fine XVII secolo

La prima citazione della chiesa è in una bolla pontificia del 1170. Più volte rimaneggiata e ampliata, l’aspetto attuale si deve ai lavori intrapresi dal 1885, quando l’edificio fu allungato di alcuni metri, alla facciata fu aggiunto il frontone, furono rifatti pavimento e soffitto e si aggiunsero le decorazioni degli interni; i due altari laterali furono sostituiti da quattro cappelle e fu aggiunta una porta per accedere alla sagrestia. Una seconda sagrestia venne ultimata nel 1900.


Nel presbiterio si trova un grande dipinto raffigurante il Santo titolare, opera di Giuseppe Pavan Beninato (1917). Il quadro andò a sostituire un altro più antico, con Sant’Ambrogio e i santi Gervasio e Protasio, oggi collocato sopra il confessionale.

 

Nelle due cappelle più vicine all’entrata si trovano i dipinti: Il Padre eterno appare ai santi Rocco, Sebastiano, Antonio di Padova e Gaetano da Thiene, siglato senza data; e, nella cappella di sinistra, l’Assunta con i santi Urbano, Felice, Antonio abate e Francesco, firmato e datato 1679 (1697 per Fossaluzza, vedi bibliografia) da Sebastiano Montellato, del quale non ci sono notizie.

Sant’Antonio è raffigurato a destra in secondo piano, con saio scuro e barba bianca. Nella mano destra tiene un bastone cui è appesa una campanella.

 

 

Bibliografia:
Fossaluzza G., I dipinti della chiesa di San Gregorio Magno. Temi d’arte trevigiana dal Quattrocento al primo Ottocento, in: La chiesa di San Gregorio Magno a Treviso, a cura di Secco R., Stilus, Treviso 2011, pp. 180 e 188

 

Link:
https://www.parrocchiasanpelagio.it/luoghi-chiesa-parrocchiale/

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/64197/Chiesa+di+San+Pelagio+Martire

 

Segnalazione di Albertino Martignon