ROMA. Basilica di Santa Cecilia, affresco con s. Antonio abate di Paul Brill, 1599-1600

All’interno della Basilica, dopo la prima cappella di destra si entra in un breve corridoio – ornato dagli affreschi del belga Paul Brill (1554 – 1626) – che conduce ad una stanzetta identificata con “calidarium”, che secondo la tradizione è il locale termale dove Cecilia subì il martirio.

Le fonti testimoniano che gli affreschi furono eseguiti su commissione del cardinale Paolo Emilio Sfondrati durante i lavori di restauro della chiesa del 1599, dopo il ritrovamento del corpo della Santa.

L’affresco di 60 x 80 cm raffigura un paesaggio con s. Antonio abate, come rivela l’iscrizione al di sotto. Il Santo, a destra, seduto su una roccia, sta leggendo un libro. A destra un maiale scuro.

 

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1200171721-7

https://rkd.nl/en/explore/images/243837

https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Santa_Cecilia_in_Trastevere

POLONIA – VARSAVIA. Museo Nazionale (Muzeum Narodowe), immagini di s. Antonio abate dalla pala di J. Van Cleve, 1516 e dal dipinto dello Pseudo J. Wellens de Cock, 1522

Tempera su tavola di 194 x 75 cm i pannelli centrali, la predella è 61 x 155 cm.
Pala di san Reinhold”, dipinta nel 1515-16 dall’olandese Joos van Cleve (Cleef o Beken) (1485 circa – 1540/1).

Ad ante chiuse raffigura san Giovanni Battista (pannello di sinistra); San Reinhold (pannello di destra).

Ad ante aperte nel registro superiore: Presentazione al tempio, Battesimo di Cristo, L’Ultima Cena, L’orto dei Getzemani; nel registro inferiore: Cristo davanti a Pilato, Cristo porta la croce; la Crocifissone.

Nella predella i santi Caterina d’Alessandria, Barbara, Giacomo, Maria, al centro Cristo uomo dei dolori, poi i santi Sebastiano, Adriano di Canterbury, Antonio abate e Rocco.

Inventario numero M.Ob.2190 MNW

Commissionato dalla Confraternita di San Reinhold, Danzica, nel 1516 fu trasferito nella cappella di San Reinhold della chiesa di Santa Maria a Danzica dove rimase sino al 1945, quando nelle ultime settimane della Seconda Guerra Mondiale fu evacuato dalle autorità tedesche. Dopo la guerra scoperto in un deposito a Kościerzyna, in Pomerania, e trasportato al Museo Nazionale di Varsavia nel 1945.

 

Sant’Antonio ha nella mano sinistra un libro aperto e nella destra un bastone; ai suoi piedi le fiamme.

 


Immagini da Wikimedia

Link:
https://rkd.nl/nl/explore/images/245767
https://rkd.nl/en/explore/images/219526


Olio su tavola di 33,5 x 44 cm.
I Santi Antonio e Paolo nel deserto”, dipinto nel 1522 circa da un anonimo pittore olandese noto col nome di Pseudo Jan Wellens de Cock, attivo nel 1520-40.

 

Sant’Antonio è di spalle, a terra il corvo che ha portato loro il pane.

Altra copia del dipinto è conservata nelle Collezioni dei principi del Liechtenstein,
vedi scheda

 

Link
https://rkd.nl/en/explore/images/297918

SVEZIA – STOCCOLMA. Museo Nazionale, dipinto con s. Antonio abate, XVII secolo

Olio su tavola di 27,3 x 46 cm. Raffigura Paesaggio con angeli che appaiono a sant’Antonio abate”. 1609-67.
Opera del circolo di seguaci del pittore olandese  Cornelis van Poelenburgh  (1594/1595 – 1667).
Inventario numero NM 567.
Entrato nel Museo nel 1816.

Il paesaggio presenta piante in primo piano. In alto a sinistra degli angeli e a destra in basso, la piccola figura del Santo inginocchiata e con le braccia spalancate, men tre guarda verso l’alto.

 

Link:
https://rkd.nl/en/explore/images/253176

USA – INDIANAPOLIS. Museum of Arts, trittico con s. Antonio abate, 1483 circa

Olio su tavola lignea di 59,8 x 29,9 cm, datato al 1483 circa.
Raffigura “San Bernardino da Siena e sant’Antonio abate”.
Scomparto inferiore dell’ala sinistra del “Trittico dell’Annunciazione”, opera del “Maestro della Leggenda di sant’Orsola”, artista di Bruges.

Sant’Antonio è raffigurato a destra, stante. Tiene nella mano destra un libro aperto e nella sinistra un bastone cui è appesa una campanella

 

Link:
https://rkd.nl/nl/explore/images/20147

USA – NEW YORK. Metropolitan Museum, tavola “tentazioni di s. Antonio abate” di J. Patinir, 1515


Olio su tavola di 120,7 x 35,6 cm, raffigurante “Tentazione di sant’Antonio abate”.
Realizzato nel 1515 dal pittore olandese Joachim Patinir (attivo nel 1515 – Anversa, 1524)
Si tratta del pannello destro del trittico “La penitenza di san Girolamo”.

Inventario numero 36.14a–c In mostra nella Galleria 613.
Proviene dal Fondo Fletcher, 1936

Sant’Antonio è raffigurato in un paesaggio con il mare sullo sfondo, tiene in mano un libro e un rosario, ai suoi piedi un bastone. A destra tre mostruose creature demoniache.

 

Link:
https://www.metmuseum.org/art/collection/search/437261?sortBy=Relevance&ft=patinir&offset=0&rpp=20&pos=1