LECCO, frazione Malavedo. Chiesa di Sant’Antonio abate

Via G.E. Falck https://maps.app.goo.gl/Pyb1NYXW6rZSuQMG6

La chiesa fu edificata nel 1940 circa, architetto Bernardo Sironi, sul sito di un antico oratorio con la stessa dedicazione.

Facciata a capanna con oculo e archetti neoromanici. Sopra il portale, protetto da una tettoia, una lunetta con la figura a mezzobusto di s. Antonio abate.

 

 

All’interno, in una delle cappelle laterali a destra, dipinti e una statua moderna di s. Antonio abate.

Tutto ciò che rimane dell’antico oratorio è una tavola, attribuita a Bernardo Zenale (1450-1507).
Olio su tavola, 78 x 61 cm. Lo stato di conservazione è buono, ma ha subito in alcune parti un discutibile restauro; la cornice con predella è forse coeva o appena poco più tarda.
Sant’Antonio è raffigurato con saio chiaro e mantello scuro, barba biforcata. La mano destra compie il gesto di benedizione, la sinistra tiene un bastone pastorale cui è appesa una campanella. Ai suoi piedi, a sinistra il fuoco e a destra un maiale scuro che sembra in precario equilibrio.

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Per la festa del Santo il 17 Gennaio, vi sono cerimonie religiose e la benedizione degli animali.

 

Link:
https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LC140-00064/ 

Immagine tavola:
https://www.osteriaolga.it/oal/tav10.htm

IMPERIA, frazione Costa d’Oneglia. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Costa d’Oneglia, Strada delle Rocche
https://maps.app.goo.gl/K136AJ5KdcMDzhAM9

 

Tra 1779 e 1787 fu costruita la nuova chiesa di Costa d’Oneglia con l’allora parroco don Giacomo Ardissone.
Realizzata in stile barocco il suo completamento terminò con la costruzione della maestosa facciata nel 1864, anche se le funzioni furono officiate già dal 1787; subì danni a causa del terribile terremoto del 1887.

Il suo campanile, dotato  di 4 finestre rivolte ai 4 punti cardinali, domina sulla vallata del torrente Impero.
L’aula è di forma ellittica.

IMPERIA, frazione Caramagnetta. Oratorio di Sant’Antonio abate

Frazione Caramagnetta
https://maps.app.goo.gl/TMgpaykWPPQwkxZX7

 

Edificato da Francesco Maria Marvoldi nel secondo quarto del XVIII secolo.

Campanile di struttura  molto particolare.
Facciata a capanna con due piccole finestra ai lati del portone.

In alto lunetta con immagine di sant’Antonio abate e al di sopra  finestra quadrata con cornice polilobata.

 

 

 

 

 

 

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/0700108563

NASINO (SV), frazione Vignolo. Cappella di Sant’Antonio abate

La “contrada dei Vignoli” è una delle frazioni a quota superiore sulla sponda sinistra del torrente Pennavaire, oggi un “villaggio fantasma” in stato di abbandono quasi completo. La chiesa è costruita tra le case nella parte più alta del villaggio, in corrispondenza di uno slargo del vicolo centrale che si apre in una sorta di piazzetta allungata.
https://maps.app.goo.gl/TW8SyPRLwDzMQXW5A

Fondata tra fine ‘500 e primi anni del ‘600, la chiesa è citata nel 1624 -35 da Paneri nel Sacro e Vago Giardinello tra gli oratori che si mantengono di sole elemosine.
Si svolse tra 1858 e 1860 una “ristorazione della cappella”: i massari disposero per fare “pitture al volto, e fioraggi” e la “ristorazione dell’ancona”. Fu eseguita la manutenzione del tetto e sostituiti vetri alle finestre.
Nel 1985, nel villaggio ormai abbandonato, si svolsero lavori alla chiesa mantenuta consacrata: il rifacimento delle strutture del tetto e del manto di copertura, la messa in opera di una chiave di ferro e la manutenzione del campanile.

La facciata ha un disegno di gusto tardorinascimentale; intonacata, liscia, priva di decorazioni, con un considerevole sviluppo in altezza. Il portale è affiancato da due finestre grandi e rettangolari. Più in alto, in posizione centrale, è situata una serliana, che oggi ha le due aperture laterali tamponate: è parzialmente tamponata anche una nicchia da statua sopra il portale; al suo interno è stata ricavata in tempi recenti una nicchietta più piccola.
Il campanile a vela sul lato sinistro completa il disegno del prospetto.

L’interno della chiesa è composto da un’aula rettangolare. Il perimetro interno è ritmato da sottili lesene. Due coppie dividono la volta in tre campate, due delle quali coprono l’aula con una volta a botte lunettata. Le altre lesene segnano gli angoli del perimetro semi esagonale dell’abside.
Affreschi ottocenteschi raffiguranti motivi vegetali, marmorizzazioni, attributi iconografici decorano la volta dell’abside con un medaglione quasi illeggibile al centro. Un cornicione poco aggettante, modanato con dentellature, percorre tutto il perimetro interno alla base della volta. L’altare ha un pregevole tabernacolo decorato a stucchi e tre gradini portacandelieri.

La chiesa è solitamente chiusa.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/21016/Cappella+di+Sant%27Antonio+Abate

MOLINI DI TRIORA (IM), frazione GLORI. Cappella Di Sant’Antonio abate

Via Glori, 18
https://maps.app.goo.gl/zobRhshPMzGqZwKE9

La più antica testimonianza della chiesa è un antico portale in ardesia datato al 28 maggio 1632.

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La festa di Sant’Antonio abate, a gennaio, prevede altre ai riti sacri, la tradizionale benedizione delle Castagne e l’accensione dei Falò.

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Chi avesse notizie sulla cappella è pregato di comunicarle a: info @afom.it Grazie