MONTAGNA IN VALTELLINA (SO). Cappella di Sant’Antonio abate, ora di San Rocco

Via Sant’Antonio, 10, sulla strada per il Castel Grumello e nelle sue vicinanze.
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Tra la metà del XIII secolo e l’inizio del XIV fu edificata, sul luogo ove ora sorge la Cappella, una chiesa dedicata a S. Antonio abate, a tre navate con abside. L’edificio costituiva la cappella castellana del castello De Piro al Grumello, situato in prossimità, ed era incluso nella cerchia muraria.
La fortificazione, risalente al 1222, raro esempio di castello gemino, costituito da due corpi distinti (uno militare, ad est, e uno residenziale, ad ovest) circondati dalle mura. Costruito tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo dal ghibellino Corrado de Piro, è stato smantellato, come la maggior parte delle strutture fortificate, negli anni venti del Cinquecento.

Dal 1668 fu costruita nell’abitato un’altra chiesa dedicata a S. Antonio abate, mentre la chiesa castellana in seguito ad una pestilenza fu intitolata a S. Rocco, modificata e adibita a chiesa cimiteriale per i morti di peste.

La chiesetta presenta una semplice facciata a capanna col portone affiancato da due finestre rettangolari e con al di sopra un’altra apertura. L’aspetto attuale risale al Seicento. Un rustico campanile sorge sul fianco destro dell’edificio.

 

Link:
https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/1n120-00060/

MONTAGNA IN VALTELLINA (SO). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio, 5
https://maps.app.goo.gl/M3FCL7k8Lm9XuwXv5

Edificata nel 1668, grazie all’impegno della comunità locale, ha una struttura semplice e maestosa con la rustica bellezza della pietra a vista. La facciata è impreziosita da un protiro arcuato, sorretto da colonne in granito, che incornicia la porta principale e termina con un timpano triangolare ed è verticalmente tripartita da paraste che animano la semplicità della facciata, grazie anche alla presenza di tre nicchie simmetriche, collocate sopra il marcapiano. La luce penetra nell’edificio di culto attraverso un finestrone centrale e le sei finestre disposte lungo i fianchi.

La chiesa presenta una pianta a navata unica con due cappelle laterali, scandita in tre campate separate da paraste decorate con raffinati capitelli in stucco.
Tre medaglioni con cornice in stucco decorano i soffitti delle tre campate in cui è divisa e raffigurano tre scene della vita di Sant’Antonio abate, opera di pittori locali.

Sulla parete della prima campata vi sono due tele settecentesche di autore ignoto che rappresentano (a destra) l’Adorazione dei Magi e (a sinistra) la Circoncisione.
La cappella di sinistra, dell’Arcangelo Gabriele, fu affrescata dal pittore comasco Pietro Bianchi, detto il Bustino, con episodi biblici. Sopra l’altare è collocata una tela raffigurante Tobiolo e l’angelo. Sulla sommità del fastigio spezzato vi è lo stemma dei Parravicini che ne attesta il patronato e la committenza.
Nella cappella di destra una tela del XVIII secolo con le Sante Lucia, Apollonia ed Agata, incorniciata da un affresco simulante un’ancona con colonne.

L’altare maggiore, di semplice fattura, è sormontato da una tela raffigurante Le tentazioni di Sant’Antonio abate, del XVII/XVIII secolo.

 

 


Sant’Antonio abate viene qui festeggiato, per tradizione, il primo giorno di Carnevale, e, fuori dalla chiesa, dopo i riti religiosi, ci si raduna per ascoltare la banda e degustare dolciumi come la tradizionale cupeta fatta con miele e gherigli.


Link:

https://www.academia.edu/5542600/La_chiesa_di_SantAntonio_Abate_a_Montagna

https://www.halleyweb.com/c014044/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/20054

ESCOLCA (SU). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio, 52 https://maps.app.goo.gl/dmgPSkJRdJuf98Nj8

La chiesa fu edificata nel 1613 per volere dell’allora rettore di Escolca, Antonio Parti. Si presentava con l’ingresso ad est e l’altare ad ovest, differente rispetto a quella attuale, che prevede invece al contrario: l’ingresso ad ovest e l’area presbiteriale in cui è collocato l’altare, ad est.

La chiesa ha assunto le linee attuali in seguito alla ricostruzione avvenuta intorno alla metà del ‘900.
La semplice facciata, preceduta da una breve scalinata, presenta un tetto a capanna culminante centralmente con un campanile a vela ad unica luce ogivale sormontato da una croce. Portale a tutto sesto.

L‘interno è ad aula mononavata coperta a capriate lignee, illuminata da diverse aperture, e contraddistinta da un’area presbiteriale rialzata di due gradini rispetto al resto della navata.
Sopra l’altare, una statua del Santo titolare.

 

 

 Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/38131/Chiesa+Sant%27Antonio+Abate

TALEGGIO (BG). Oratorio di Sant’Antonio abate

In località Staviglio – Sant’Antonio abate. https://maps.app.goo.gl/HTupG4Xkhw8miKgw9

Nascosta dagli alberi, si trova il piccolo edificio col sagrato in manto erboso, fatta eccezione per il passaggio pedonale in porfido a ridosso della facciata.
La chiesa, edificata nel 1483 secondo il volere di Andreina Vitali fu Filippo, conserva al suo interno un importante ciclo di affreschi attribuito alla famiglia Baschenis di Averara BG, risalenti al 1505.

La facciata a capanna, intonacata, con un basamento dalla finitura rustica, ha un portale centrale e due finestre laterali quadrate con contorno in pietra e dotate di inferriate. Il tetto è in legno, con manto di copertura in piode e sulla linea di colmo si trova il campanile a vela con una campana del 1492, la più antica di tutta la Val Brembana.

L’interno è a navata unica, con controsoffitto in listelli di legno. In controfacciata sulla destra si trovano il fonte battesimale e un confessionale. Sulla parete destra si trova una finestra ad arco. L’arco trionfale ribassato separa la navata dal presbiterio di uguale ampiezza. Il presbiterio è a pianta rettangolare ed è coperto da volta a botte.

Sulla parete di fondo del presbiterio si trova l’altare con una nicchia dentro la quale si conserva la statua di S. Antonio abate in gesso e legno; l’ancona è realizzata in stucco, mentre la mensa dell’altare presenta una decorazione geometrica in marmi policromi. Ai lati dell’altare si trovano due finestre rettangolari.

Gli affreschi cinquecenteschi furono scialbati nel Seicento; nel 1972, nel ricostruire il tetto, furono rinvenuti e restaurati, ma ne rimangono poche tracce.

Gloria di s. Francesco

Sull’arco trionfale l’Annunciazione ed episodi della vita di Sant’Antonio abate mentre sulla parete destra la Gloria di San Francesco d’Assisi e la rappresentazione di un papa.

 

Tre sono le figure di sant’Antonio abate. La prima mostra il Santo con la mano destra nel gesto di benedizione.
La seconda è simile alla precedente, ma tagliata nella parte inferiore.
La terza, poco leggibile, mostra s. Antonio che tiene un libro con la mano destra mentre la sinistra regge un bastone.

Affresco s. Antonio abate 1

Affresco s. Antonio abate 2

Affresco s. Antonio abate 3

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/31932/

https://it.wikipedia.org/wiki/Oratorio_di_Sant%27Antonio_Abate_(Taleggio)

CASAPINTA (BI), frazione Broglio. Oratorio di Sant’Antonio abate

Via Bassetti, 18
https://maps.app.goo.gl/nGYoYq5p5XvA4EAp8

L’Oratorio fu edificato nella prima metà del XIX secolo per volere della popolazione, che aveva formulato un voto nei confronti del Santo. Visibile una iscrizione sopra il portone con la data “1823”.

La semplice facciata presenta due finestra ai lati del portone, sopra un oculo con ai lati due bassorilievi che raffigurano, a sinistra, san Cristoforo che trasporta Gesù bambino e a destra sant’Antonio abate che tiene con la mano destra un bastone cui è appesa una campanella e nella sinistra un libro; ai suoi piedi un maiale.

 

All’interno,  in una nicchia sopra l’altare, vi è una bicentenaria statua di S. Antonio abate, restaurata nel 2023.

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Ogni terza domenica di gennaio, due priori celebrano insieme ai residenti la tradizionale festa in onore di s. Antonio abate con la benedizione dei mezzi, degli animali. Segue l’incanto dei canestrini, la distribuzione della porchetta e il pranzo conclusivo presso la sede degli Alpini.

 

Link:
https://www.ilbiellese.it/stories/attualita/elena-restauratrice-innamorata-casapinta-o_55277_80/