BURGOS (SS). Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate
via Camillo Benso di Cavour, 10
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Secondo quanto riportato in un documento d’archivio, nel 1606 alla messa in opera della prima pietra della parrocchiale di Santa Maria degli Angeli di Bottida è presente il curato di Burgo, Angelo Escano.
Al 1774 sono datati i più antichi tra i registri parrocchiali, che a partire da quella data riportano i nomi dei parroci che si sino avvicendati alla guida della parrocchia.
Il 24 maggio del 1810, durante la sua Visita Pastorale a causa delle modeste dimensioni, non adeguate a contenere i fedeli della comunità e delle disagiate condizioni economiche – non sufficienti alla manutenzione di entrambe-, secondo le disposizioni del vescovo Giovanni Antioco Atzei, il primo della neo-costituita diocesi di Bisarcio, la chiesa dovette cedere il titolo di parrocchiale alla sussidiaria chiesa di San Leonardo.
Il 28 maggio del 1814, il vescovo Atzei a causo dello scontento manifestato dalla popolazione di Burgos ripristinava nella sua funzione di parrocchiale la chiesa di Sant’Antonio abate: ” colle condizioni di farci i promessi miglioramenti entro tre anni”.
Il 2 giugno 1821, il rettore Paolo Sanna, viene autorizzato dal vescovo Domenico Pes alla ricostruzione del ” fabbricato del nuovo presbiterio”. I lavori iniziano dal presbiterio, per proseguire attraverso la navata verso l’ingresso. I registri parrocchiali restituiscono la spesa effettuata dal rettore e il minuzioso elenco di materiali e degli onorari. Nel 1822 viene realizzato il tetto per una spesa di 101,15 lire.
Nel 1822 viene fatto realizzare il fonte battesimale al falegname di Bono Giuseppe Ena; l’attuale fonte è stato realizzato nel 1873.
Nel 1823, al fine di assicurare maggiore stabilità alla costruzione vengono realizzati dei contrafforti. Nel 1831 si fa arrivare da Bosa il muratore Francesco Vidili per la realizzazione dell’altare maggiore.
Nel 1917, il parroco Raimondo Piccoi, fa giungere da Sindia due muratori specializzati per la “sopraelevazione” dell’altare maggiore, con la costruzione della nicchia e del soprastante baldacchino.
Nel 1917 fu realizzato “a fesco” all’interno della chiesa (abside, sott’archi e cappelle laterali e navata )il ciclo decorativo che riproduceva lungo la volta della navata principale momenti salienti della vita del Santo titolare.
Nel 1927 su progetto dell’ing. Oggiano, in sostituzione del vecchio campaniletto a vela viene edificato il nuovo campanile a torre.
L’intervento di restauro completato nel 2017, cofinanziato dalla Conferenza Episcopale, si era reso necessario a causa del cedimento di una porzione del tetto in corrispondenza della prima cappella a dx dell’altare maggiore. successivi approfondimenti hanno evidenziato un diffuso deterioramento del manto di copertura e uno stato di degrado all’interno dell’aula e all’esterno, tanto lungo le pareti laterali che in facciata. Il restauro ha comportato il completo rifacimento del tetto e degli intonaci, previa eliminazione della zoccolatura marmorea. Le lesioni degli archi sono state eliminate e gli stessi sono stati rinforzati.
Sul lato sinistro in prossimità del presbiterio è collocato il campanile a canna quadrata con copertura a cuspide piramidale e cella a quattro luci.
La facciata a capanna cuspidata che restituisce nell’ingombro le due cappelle laterali, presenta un cornicine modanata a coronamento degli spioventi. l’ingresso principale, architravato con una cornice fortemente aggettante poggiante su due lesene ai lati del portone e nella parte superiore un oculo a semicerchio. La struttura è sormontata nella parte apicale, da una croce in ferro battuto.
L’edificio di culto presenta un unica navata, scandita da lesene in corrispondenza degli archi, voltata a botte, con un ampia abside semicircolare. Tre cappelle per lato affacciano sulla navata attraverso ampi archi a tutto sesto. Dal presbiterio si accede alla settima cappella , più ampia rispetto alle altre, dedicata al Santissimo Sacramento.
Il tetto è a doppio spiovente con copertura a coppi.
A Burgos, ogni anno, il 17 del mese di gennaio si svolge la Festa patronale dedicata a Sant’Antonio abate, con riti religiosi, seguiti da manifestazioni civili.
Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/76355/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate



















