MODUGNO (BA). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Corsica / Via Carmine
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La piccola chiesa fu edificata nel 1376 per iniziativa di Pietro Giovanni De Chirico che la dedicò a Sant’Antonio di Vienne, probabilmente al di fuori delle mura trecentesche.
La chiesetta passò successivamente sotto il controllo delle nobili famiglie degli Affatati e dei Rogadeo, nelle cui mani rimase fino a quando nel 1911 fu donata al Capitolo Arcivescovile di Bari. Divenne sede della Pia Associazione del Sacro Cuore di Sant’Antonio, dedicata a Sant’Antonio di Padova, confraternita  creata nel 1911 dal canonico Lorenzo Binetti come una Pia Associazione di donne.
Ai restauri del 1936, documentati da un’iscrizione dell’altare, risale forse l’attuale sistemazione della zona absidale.

L’edificio presenta la classica struttura della chiesa bizantina, con ingresso orientato ad est.
La chiesa ha una facciata semplice sormontata da un piccolo campanile seicentesco a vela a unico fornice; l’interno mostra una piccola aula con volta a botte con la zona absidale delimitata da un arco sorretto da pilastri e conserva poco dell’aspetto originario.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_(Modugno)

https://www.modugnocultura.it/chiesa-di-s-antonio/

MONTELEONE ROCCA DORIA (SS). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio
https://maps.app.goo.gl/n3jvUgSasqh3xuDb7

 

Si tratta di una chiesetta posta a settentrione del paese a metà strada tra questo e la sommità del Monte: fu certamente la parrocchiale dell’antichissimo borgo che andò distrutto nell’assedio del 1436.
La chiesa risale al XII secolo, in stile romanico-gotico, ha un bel rosone al centro della facciata e un delicato fregio sopra al portone a forma di arco acuto.

 

 

 

 

 

Ha un’abside in conci in pietra illuminata da una finestrella.

Anche l’unica navata riceve la luce da due finestrelle poste sulla parete nord.

Alla sommità dei due pioventi della facciata vi è un piccolo campanile a vela e due pinnacoli.

Attualmente sono in corso i lavori di restauro per ridare alla chiesa le originali linee celate sotto gli intonaci.

 

L’interno è molto semplice e conserva due statue di sant’Antonio abate.
1 Statua in legno dipinto, della seconda metà del XVII secolo. Misura 32 x 133 x 45 cm, raffigura Sant’Antonio abate con la croce nella mano destra ed un libro con sopra il fuoco nella sinistra. Immagine a sinistra.

 

 

2 In gesso, del 1900-1924. Misura 38 x 118 x 43 cm. Il Santo tiene la mano destra nel gesto di benedizione, la sinistra regge un bastone a croce cui è appesa una campanella. Un maiale a sinistra. La statua è posta sopra l’altar maggiore.

 

 

Link:
https://comune.monteleoneroccadoria.ss.it/luoghi/2308012/chiesa-s-antonio-abate

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/2000145970 (XVII secolo)

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/2000145971 (XX secolo)

CONFEDERAZIONE ELVETICA – ONSERNONE, frazione Auressio. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Il Comune si trova nel Canton Ticino. Auressio, Paese, 11
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La chiesa fu costruita entro il XV secolo. Nel 1526, come testimonia una targa sul portale, ebbe luogo la consacrazione. Il suo aspetto, però, è settecentesco: in quel secolo furono realizzati il portale (1701), le cappelle laterali e il campanile (1775).
Nel 1792 la chiesa ottenne i diritti parrocchiali, separandosi dalla parrocchia di Loco.
Dal 1868 al 1870 il soffitto fu modificato e riparato.
Nel 1876 fu realizzato l’orologio sul campanile.

La nicchia con la statua di sant’Antonio abate sopra il portale, risale al 1891.

 

Interno semplice, con statua del Santo sull’altare maggiore.

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Onsernone)

OTTANA (NU). Chiesa di Sant’Antonio abate

Sulla piazza principale del Comune. Via Libertà
https://maps.app.goo.gl/vNGou2Lbkwx3Wu6R6

 

Per le caratteristiche tecniche e stilistiche la costruzione potrebbe farsi risalire ad un periodo compreso tra il XVII ed il XVIII secolo.
Semplice facciata a capanna con oculo. Campanile sulla destra.
Chiesa a pianta rettangolare.
Restaurata nel 1987.

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Il 17 gennaio, festa del Santo, oltre ai riti religiosi si accende il falò.

 

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Ottana)

FONTANIGORDA (GE). Chiesa dei SS. Antonio abate e Giacomo maggiore

Via Bosco delle Fate, 5
https://maps.app.goo.gl/YMNZYEFqP7ttEaTf9

Un oratorio esisteva già prima del 1523. Da una relazione del 1838 del parroco Giuseppe Raggio, questo oratorio primitivo occupava lo spazio dell’attuale abside e del presbiterio.
Nel 1753 vi fu una petizione della popolazione per ottenere l’ampliamento dell’oratorio dedicato a Sant’Antonio tramite la costruzione di una cappella dedicata a San Biagio.
Nel 1798 la chiesa di Fontanigorda fu elevata a parrocchia e fu intitolata ai SS. Antonio abate e San Giacomo apostolo. Inizialmente la chiesa era a navata unica, in tempi successivi furono costruite le due navate laterali.
La facciata fu costruita in seguito, una prima versione è probabilmente databile al 1902 (come emerge dalla lapide collocata in facciata e dalle cronache parrocchiali dalle quali si ricava che la facciata della chiesa fu realizzata in stile barocco nel 1902 dal capomastro Giovanni Clandestino di Lodi, per lire 7177). Una lapide nel timpano segnala interventi di restauro del 1911 e del 195o, quando l’architetto Castello progettò il nuovo timpano. Tra 2004 e 2006 la facciata fu nuovamente restaurata.

L’edificio è una ricostruzione in stile barocco, con orientamento Est-Ovest, preceduta da un ampio sagrato. La facciata barocca, è su due ordini, separati da una cornice modanata in aggetto. La parte inferiore è scandita da sei lesene corinzie, su alti piedistalli. Al centro e ai lati si aprono portali rettangolari, con cornice modanata, sormontati da decorazione in stucco a motivi a volute.
La parte superiore della facciata ha tre nicchie che contengono le statue in stucco opera di Giovanni Clandestino (notizie nel 1902) che raffigurano, da sinistra, sant’Antonio abate, al centro la Madonna e a destra san Giacomo. Alcune testine di angeli decorano la facciata della chiesa.

La parte superiore della facciata si raccorda a quella inferiore con rampanti curvilinei a volute, sormontati a i lati da pinnacoli a vaso, in pietra. La facciata è coronata da un frontone triangolare, spezzato, con timpano tripartito da lesene. Al centro del timpano si trova una lastra di marmo, entro cornice modanata. La cuspide, è sormontata da pilastrini rettangolari che sorreggono, ai lati statue di angeli, al colmo una croce in ferro. I fronti laterali, della navata maggiore e di quelle minori, sono scanditi in quattro campate da lesene a tutta altezza. Nella parte superiore dei fronti si aprono quattro finestroni a lunetta. Sul retro l’abside semicircolare è forata da due finestroni a lunetta ai lati e un rosone circolare, al centro, nella parte superiore.

Il campanile si addossa al presbiterio sul lato sinistro. A pianta quadrata, su tre ordini, di cui i primi due i pietra a vista, il terza con lesene d’angolo, in pietra a vista, separati da cornici marcapiano, termina con una cella aperta sui quattro lati da monofore a tutto sesto. Al di sotto della cella corre una trabeazione spezzata in aggetto. La cella presenta lesene d’angolo, in pietra a vista, che reggono una trabeazione mistilinea in aggetto. La cella è sormontata da un tamburo ottagonale, in pietra a vista, coperto da cupola a cipolla in pietra.

L’interno della chiesa è a tre navate e presenta preziose decorazioni nella volta e nella parte absidale.
Tra le opere sono conservate in due nicchie all’interno delle pareti, in ancone in stucco, le due statue raffiguranti i titolari della chiesa.
La statua di sant’Antonio abate è in cartapesta, della seconda metà XIX secolo, il Santo tiene un libro nella mano destra e bastone cui è appesa la campanella nella sinistra. Un grosso maiale ai suoi piedi a sinistra.

 

Le feste patronali si tengono il 17 gennaio, in onore di sant’Antonio Abate ed il 25 luglio, in onore di san Giacomo.


Il Catalogo dei Beni culturali indica che nel Comune, ma non specifica in quale chiesa, sono presenti:

1) un dipinto a olio su tela del XIX secolo raffigura i ss. Rocco, Giacomo maggiore, Antonio abate e Carlo Borromeo. S. Antonio tiene un bastone cui è appesa una campanella. Ai piedi il maiale.
In basso a destra la scritta “Sili Capparoni dip”.


2) uno stendardo in seta e raso realizzato con ricamo e pittura che raffigura i quattro Santi con iconografia simile al precedente.

 

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/houses/house/39472/Chiesa+dei+Santi+Antonio+e+Giacomo

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0700191748 Statua cartapesta

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0700191761 dipinto

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0700191782 stendardo