OTTANA (NU). Chiesa di Sant’Antonio abate

Sulla piazza principale del Comune. Via Libertà
https://maps.app.goo.gl/vNGou2Lbkwx3Wu6R6

 

Per le caratteristiche tecniche e stilistiche la costruzione potrebbe farsi risalire ad un periodo compreso tra il XVII ed il XVIII secolo.
Semplice facciata a capanna con oculo. Campanile sulla destra.
Chiesa a pianta rettangolare.
Restaurata nel 1987.

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Il 17 gennaio, festa del Santo, oltre ai riti religiosi si accende il falò.

 

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Ottana)

FONTANIGORDA (GE). Chiesa dei SS. Antonio abate e Giacomo maggiore

Via Bosco delle Fate, 5
https://maps.app.goo.gl/YMNZYEFqP7ttEaTf9

Un oratorio esisteva già prima del 1523. Da una relazione del 1838 del parroco Giuseppe Raggio, questo oratorio primitivo occupava lo spazio dell’attuale abside e del presbiterio.
Nel 1753 vi fu una petizione della popolazione per ottenere l’ampliamento dell’oratorio dedicato a Sant’Antonio tramite la costruzione di una cappella dedicata a San Biagio.
Nel 1798 la chiesa di Fontanigorda fu elevata a parrocchia e fu intitolata ai SS. Antonio abate e San Giacomo apostolo. Inizialmente la chiesa era a navata unica, in tempi successivi furono costruite le due navate laterali.
La facciata fu costruita in seguito, una prima versione è probabilmente databile al 1902 (come emerge dalla lapide collocata in facciata e dalle cronache parrocchiali dalle quali si ricava che la facciata della chiesa fu realizzata in stile barocco nel 1902 dal capomastro Giovanni Clandestino di Lodi, per lire 7177). Una lapide nel timpano segnala interventi di restauro del 1911 e del 195o, quando l’architetto Castello progettò il nuovo timpano. Tra 2004 e 2006 la facciata fu nuovamente restaurata.

L’edificio è una ricostruzione in stile barocco, con orientamento Est-Ovest, preceduta da un ampio sagrato. La facciata barocca, è su due ordini, separati da una cornice modanata in aggetto. La parte inferiore è scandita da sei lesene corinzie, su alti piedistalli. Al centro e ai lati si aprono portali rettangolari, con cornice modanata, sormontati da decorazione in stucco a motivi a volute.
La parte superiore della facciata ha tre nicchie che contengono le statue in stucco opera di Giovanni Clandestino (notizie nel 1902) che raffigurano, da sinistra, sant’Antonio abate, al centro la Madonna e a destra san Giacomo. Alcune testine di angeli decorano la facciata della chiesa.

La parte superiore della facciata si raccorda a quella inferiore con rampanti curvilinei a volute, sormontati a i lati da pinnacoli a vaso, in pietra. La facciata è coronata da un frontone triangolare, spezzato, con timpano tripartito da lesene. Al centro del timpano si trova una lastra di marmo, entro cornice modanata. La cuspide, è sormontata da pilastrini rettangolari che sorreggono, ai lati statue di angeli, al colmo una croce in ferro. I fronti laterali, della navata maggiore e di quelle minori, sono scanditi in quattro campate da lesene a tutta altezza. Nella parte superiore dei fronti si aprono quattro finestroni a lunetta. Sul retro l’abside semicircolare è forata da due finestroni a lunetta ai lati e un rosone circolare, al centro, nella parte superiore.

Il campanile si addossa al presbiterio sul lato sinistro. A pianta quadrata, su tre ordini, di cui i primi due i pietra a vista, il terza con lesene d’angolo, in pietra a vista, separati da cornici marcapiano, termina con una cella aperta sui quattro lati da monofore a tutto sesto. Al di sotto della cella corre una trabeazione spezzata in aggetto. La cella presenta lesene d’angolo, in pietra a vista, che reggono una trabeazione mistilinea in aggetto. La cella è sormontata da un tamburo ottagonale, in pietra a vista, coperto da cupola a cipolla in pietra.

L’interno della chiesa è a tre navate e presenta preziose decorazioni nella volta e nella parte absidale.
Tra le opere sono conservate in due nicchie all’interno delle pareti, in ancone in stucco, le due statue raffiguranti i titolari della chiesa.
La statua di sant’Antonio abate è in cartapesta, della seconda metà XIX secolo, il Santo tiene un libro nella mano destra e bastone cui è appesa la campanella nella sinistra. Un grosso maiale ai suoi piedi a sinistra.

 

Le feste patronali si tengono il 17 gennaio, in onore di sant’Antonio Abate ed il 25 luglio, in onore di san Giacomo.


Il Catalogo dei Beni culturali indica che nel Comune, ma non specifica in quale chiesa, sono presenti:

1) un dipinto a olio su tela del XIX secolo raffigura i ss. Rocco, Giacomo maggiore, Antonio abate e Carlo Borromeo. S. Antonio tiene un bastone cui è appesa una campanella. Ai piedi il maiale.
In basso a destra la scritta “Sili Capparoni dip”.


2) uno stendardo in seta e raso realizzato con ricamo e pittura che raffigura i quattro Santi con iconografia simile al precedente.

 

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/houses/house/39472/Chiesa+dei+Santi+Antonio+e+Giacomo

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0700191748 Statua cartapesta

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0700191761 dipinto

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0700191782 stendardo

CONFEDERAZIONE ELVETICA – GRONO, frazione Leggia. Chiesa parrocchiale dei SS. Bernardo e Antonio abate

Il Comune si trova nel Canton Grigioni. La chiesa sorge in Leggia, Paese, 13
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La prima menzione dell’edificio risale al 1419, fu distrutto da un alluvione; la nuova chiesa fu consacrata nel 1513.
Nel 1610 al corpo principale fu aggiunta la sagrestia, mentre nel 1686 fu realizzata la volta a crociera del coro e della navata.
La chiesa subì due restauri nel XIX e nel XX secolo: durante il primo furono recuperati gli stucchi sulla parete della navata, mentre nel secondo, fra il 1972 e il1975, i lavori interessarono l’intero edificio.
La chiesa, dotata di abside, è preceduta da un protiro la cui copertura è a crociera. Sull’abside si innalza un campanile del bassomedioevale, scandito da lesene e archi ciechi che riecheggiano lo stile romanico ma sovrastato da una cella campanaria e da una lanterna barocche

La chiesa ha pianta longitudinale e sull’unica navata, conclusa da un coro rettangolare, si aprono quattro cappelle. Nella navata si trovano alcuni altari in stucco, incorniciati da colonne e dotati di frontone ad arco ribassato. Ciascuno degli altari, realizzati fra il 1680 e il 1685, ospita una pala dello stesso periodo. Su quello maggiore, inoltre, si trova un quadro che raffigura la Madonna con San Bernardo di Chiaravalle e Sant’Antonio abate.
Sulla volta del coro, preceduto da paraste sulle quali rimangono tracce di un dipinto del XVI secolo, alcuni stucchi in stile barocco risalenti al 1686 ospitano i medaglioni su cui Francesco Antonio Giorgioli dipinse in quegli anni le figure degli Evangelisti. Di Giorgioli sono anche alcune grisaglie egli affreschi recuperati durante il restauro ottocentesco degli stucchi.

Nella chiesa è conservata, a destra del presbiterio, una statua di sant’Antonio abate.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_dei_Santi_Bernardo_e_Antonio_Abate

FIDENZA (PR). Chiesa di S. Antonio abate, oggi chiesa ortodossa di San Faustino

Via Abate Zani, 53 / Via Emilia ovest
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La chiesa di S. Antonio abate data dalla fine del secolo XII o dall’inizio del XIII. Eretta dai religiosi Antoniani aveva annesso un convento e un ospedale per pellegrini. Nei secoli subì numerose modifiche. Nel 1553 la struttura fu assegnata in commenda al cardinale Giovanni Gerolamo Morone ed alla fine del secolo la gestione del luogo di culto e dell’ospedale passò ai frati del Terzo ordine di san Francesco, prima del ritorno degli Agostiniani.
In seguito alla soppressione dell’ordine religioso, avvenuta nel 1777, la chiesa divenne un oratorio sussidiario della parrocchia dei Santi Faustino e Giovita.

Nel 1812 il governo napoleonico decretò la rettificazione della via Emilia; per tale motivo il la chiesa parrocchiale fu abbattuta e la chiesa di Sant’Antonio abate la sostituì, tuttavia ciò non la risparmiò dalla demolizione del portico a nord verso la via Emilia e dalla perdita delle decorazioni ad affresco sullo stesso lato; a causa delle modeste dimensioni, il luogo di culto fu inoltre privato della facciata per consentire il prolungamento della navata fino al piccolo santuario, oggi inglobato nel tempio.
Tracce di pittura e alcuni disegni permettono di concludere che l’interno e parte dell’esterno della chiesa erano dipinti.
È tutelata per legge dal decreto 22 luglio 1911 L. 364 del 1909.

Dopo un lungo periodo di abbandono, danneggiata dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale e ridotta in stato precario, nel 1969 fu restaurata per iniziativa della locale sezione di Italia Nostra. Attualmente la chiesa è affidata alla comunità ortodossa di Fidenza che vi celebra i suoi riti e la chiesa porta il titolo di San Faustino.

Il continuo riporto di materiale per la manutenzione del fondo stradale lungo l’adiacente via Emilia ha affossato la chiesa sul lato nord.
La chiesa, priva di facciata, si sviluppa su una navata unica con presbiterio ad est e ingresso sul lato sud attraverso un piccolo portico; sul margine occidentale sorge in continuità l’antica precettoria, oggi residenza privata.

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_%28Fidenza%29

Fidenza. lato sud

Fidenza. Antico ingresso sul lato nord

 

DEIVA MARINA (SP). Chiesa parrocchiale di S. Antonio abate

Via Gramsci, 1
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La chiesa è stata edificata nel 1730 nel cuore del borgo medievale di Deiva, fu aperta al culto il 19 marzo 1739.


Al suo interno conserva decorazioni in stile barocco; i dipinti sono databili al XVIII al XIX secolo.

 

 

 

Il dipinto sopra l’altar maggiore raffigura sant’Antonio abate, viene datato al secolo XVIII. La tela è stata ampliata in basso; infatti, la parte inferiore appare aggiunta per adattare il dipinto alla forma lobata della cornice di gesso presente sul muro della chiesa. II dipinto appare assai sporco, mentre la figura di Sant’Antonio è meglio conservata e pur apparendo un po’ rigida è ben costruita con viso e mani ben dipinti.

Nel gennaio 1936 si deliberò di assegnare il lavoro di pittura e decorazione del presbiterio e del coro della chiesa al prof. Mario Albertella di Milano (1883 – 1955).
Sulla volta del presbiterio sono affrescati in colori vivaci entro cornici a stucco ornate di motivi vegetali a suddivise in due medaglioni raffiguranti Sant’Antonio aAbate e l’Eucaristia al centro, all’intorno in cinque spicchi sono figure di Santi. Nelle vele sono dipinti degli angeli a monocromo.
L’affresco centrale raffigura la Gloria di sant’Antonio abate.

 

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Deiva_Marina)

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0700025765 (dipinto)

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0700025757-4 (affresco)