CONFEDERAZIONE ELVETICA – BUSENO. Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Antonio abate

Buseno è un comune nel Cantone Grigioni. Borlion, 42
https://maps.app.goo.gl/g7DKQxabfHrp8qSS9

 

La struttura sorge sul luogo di un precedente edificio religioso, consacrato nel 1438 e intitolato ai santi Pietro apostolo, Antonio abate e Lucio di Coira nel 1611.
Fu ricostruita nel 1776 da Giuseppe Pelini e restaurata nel 1928 e nel 1990.

La chiesa ha una pianta a croce, terminante in un coro semicircolare.
L’unica navata ha una copertura a crociera, mentre il coro è sovrastato da una cupola e i bracci laterali da una volta a botte.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_dei_Santi_Pietro_e_Antonio_Abate

BORTIGALI (NU). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Principe Umberto
https://maps.app.goo.gl/ptgi3vbLJaZGBtkv7

La chiesetta, edificata nel XVIII secolo, ha la particolare e suggestiva caratteristica di essere scavata quasi interamente nella roccia. Di forma quadrata, i capitelli dei pilastri centrali sono ornati dai classici dentelli rinascimentali. Tetto a due falde con un piccolo campanile a vela a destra.
Nelle tre nicchie sopra l’altare, a sinistra è posta la statua lignea di S. Barnaba, proveniente dalla chiesa un tempo esistente sulla vetta del Monte Santu Padre, al centro la statua di s. Antonio di Padova e a destra quella di sant’Antonio abate, con libro, bastone con campanella e porcellino ai piedi.

—-

Sant’Antonio abate è festeggiato a Bortigali la domenica successiva al 17 gennaio con l’accensione della “tuva” nella piazza della parrocchia.

Immagini da:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_(Bortigali)

Link:
https://catalogo.sardegnacultura.it/card/178657/

CONFEDERAZIONE ELVETICA – CALANCA, frazione Cauco. Chiesa di Sant’Antonio abate

Cauco, 31 , frazione di Calanca nel Canton Grigioni
https://maps.app.goo.gl/tMDPb9M3mFKb6RCq6

 

La chiesa fu costruita entro il 1497, quando fu consacrata una prima volta. Il suo aspetto, tuttavia, mutò radicalmente nel corso dei secoli: prima, entro il 1656, quando fu riconsacrata, fu ampliata allungando la navata e realizzando una cappella nella sua parte meridionale; poi, nel 1660, fu costruita la cappella nella parte settentrionale; infine, nel 1683, fu dotata di campanile.
Nel 1762 fu realizzato il soffitto, in legno dipinto, modificato nel 1988.
Nel 1922 la chiesa subì un ulteriore rinnovamento.
Fra il 1978 e il 1989, le decorazioni della facciata furono restaurate e in parte rifatte.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate

CASTEL GOFFREDO (MN). Santella di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio
https://maps.app.goo.gl/1CdqweJVDwDNe2Ct9

Il termine “santella” è utilizzato soprattutto nella Lombardia orientale per indicare un pilone votivo.
Questa costruzione presenta un ampio tetto e una teca chiusa da vetro che contiene una statua di sant’Antonio abate che tiene con la mano sinistra un bastone con campanella. La mano destra è aperta, forse a reggere il fuoco. Un maialino è ai suoi piedi a sinistra.

Immagine da Wikimedia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La festa di Sant’Antonio abate è molto sentita a Castel Goffredo, con eventi religiosi e conviviali.


In corrispondenza dell’attuale santella di Sant’Antonio, sulla strada per Brescia, fuori delle antiche mura della città, vi era la Chiesa dedicata ai Santi Marco e Antonio che faceva parte del monastero dei Benedettini.
La chiesa fu definita “campestre” in occasione della visita nel 1577 del vescovo di Brescia Domenico Bollani e in parziale rovina. Fu demolita prima del 1702, anteriormente dell’abbattimento delle mura del paese; sul luogo fu eretto un tempietto, distrutto nel 1822, a ricordo del monastero benedettino.

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_dei_Santi_Marco_e_Antonio

ONETA (BG), frazione Cantoni. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

https://maps.app.goo.gl/eYDC9hGi1tQKhwCp7

Un edificio di culto nella frazione Cantoni d’Oneta risulta dagli atti della visita pastorale di san Carlo Borromeo dell’autunno del 1575. Gli atti di poco successivi del vescovo Federico Corner indicarono una chiesa in degrado.
L’edificio, probabilmente di piccole dimensioni, fu ricostruito a partire dal 1706, con un prosieguo dei lavori nel 1740 e terminanti nel 1771 come dimostrerebbero le cartine napoleoniche che riportano le dimensioni dell’edificio e del sagrato conformi a quelle successive. Data la lontananza dalla chiesa di Oneta ottenne la concessione di celebrare le messe domenicali, di amministrare i sacramenti e l’insegnamento della catechesi, dal vescovo Giovanni Paolo Dolfin il 2 novembre 1779. Fu solo il vescovo Pietro Luigi Speranza, con decreto del 16 settembre 1878, a elevarla a parrocchia dividendola da quella di Oneta. L’edificio fu consacrato e intitolato a sant’Antonio abate il 5 giugno 1883 dal vescovo Gaetano Camillo Guindani.
La torre campanaria fu elevata solo nel 1827 e nel 1947 furono poste cinque nuove campane.

La chiesa è sita nella parte centrale dell’abitato e si presenta di grandi dimensioni. Un porticato con tre aperture a tutto sesto precedono l’ingresso e poggiano su di un muretto interrotto nella parte centrale. La facciata è divisa da quattro lesene e controlesene, in tre parti di cui quella centrale più ampia, dove è posto il settecentesco postale d’ingresso in pietra. La facciata prosegue nella parte superiore con il prosieguo delle lesene complete di capitelli che sorreggono il timpano triangolare.

L’interno a croce greca è a navata unica e si sviluppa su tre campate divise da lesene. Il presbiterio ampio è accessibile da tre ampi gradini. Sul lato destro dell’aula vi è il pulpito opera di Giovan Battista Caniana del 1792 e proveniente dalla parrocchia di Santa Maria Annunziata di Serina.
La zona presbiteriale si presenta rettangolare terminando però nella forma semicircolare completa di cinque grandi tele del Sei-settecento di autori sconosciuti che raffigurano: Madonna Addolorata, Adorazione dei Magi, Natività, San Giuseppe col Bambino, Vescovo con i santi Antonio abate e Rocco.

 

La cupola presenta l’affresco opera di Vincenzo Angelo Orelli (1751 – 1813) raffigurante la Gloria di s. Antonio abate.
A sinistra dell’aula, in Cornu Evangelii, prima del presbiterio, è collocato l’organo a canne risalente al XIX secolo.

 

 

Si conserva sulla parete destra, prima del pulpito, una statua di sant’Antonio abate che viene portata in processione in occasione della sua festa che si celebra il 17 gennaio. È una scultura lignea di bella fattura donata negli anni trenta del Novecento da don Luigi Ricuperati.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/31724/Chiesa_di_Sant’Antonio_Cantoni_d’Oneta,_Oneta