VEGLIE (LE). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Suor Teresa Piazzolla
https://goo.gl/maps/Va4eTfCeQXZqxbkX6

 

La chiesa fu edificata nel 2005

A sinistra dell’altare, un quadro col Santo che tiene il bastone con campanella, ai piedi il fuoco e il maialino.


Link:

https://www.veglienews.com/chiesa-santantonio-abate-veglie/

CORTENO GOLGI (BS), frazione Sant’Antonio. Chiesa di Sant’Antonio alle fucine con affreschi

Dal 1956 al nome del Comune, che in precedenza era semplicemente Córteno, fu aggiunto “Golgi” per onorare la memoria dell’illustre scienziato, premio Nobel per la medicina nel 1906, al quale aveva dato i natali.
La chiesa di Sant’Antonio (abate) della frazione omonima sorge all’interno dell’abitato.
https://goo.gl/maps/HMkh4hqx57DdxQ829

 

Nonostante alcune fonti avanzino l’ipotesi che un tempo a Sant’Antonio esistesse solamente un altare, altri documenti confermano che la Chiesa venne benedetta e registrata dal vescovo Domenico Bollani nel1567.
A conferma di ciò, un decreto di San Carlo Borromeo, postumo alla sua visita dell’agosto 1580 a Córteno, offre indicazioni precise che confermano l’effettiva esistenza di un piccolo tempio. Si legge, infatti, che «L’altare deve essere ridotto alla forma prescritta e deve essere chiuso da cancello. Qualche devoto deve procurare un pallio per l’altare ed in questa Chiesa il rettore di Córteno deve celebrare la Santa Messa una volta al mese ed in altri giorni, secondo la consuetudine».
Considerato protettore dei fabbri, che hanno per secoli lavorato presso le fucine di Les e nelle Valli di Sant’Antonio, dei fornaciai e dei carbonai ed anche delle bestie, abbondanti sulle malghe durante il periodo del pascolo.

La Chiesa presenta la facciata suddivisa in tre ordini con affreschi di fine XVIII secolo che, in alto, ritraggono sant’Antonio; nel registro mediano san Luigi Gonzaga e sant’Agnese: in basso san Pietro e san Paolo.

All’interno, l’unica navata completa una struttura completamente rinascimentale. Non ci sono altari laterali.
La pala ad olio su tela di ignoto, ma di scuola veneto-tizianesca, risalente al Cinquecento, raffigura la Madonna con il Bambino e sant’Antonio in contemplazione. Ai lati, dipinti, due angeli mostrano il Corpo ed il Sangue di Cristo, mentre dal cielo una folta schiera di cherubini beatificano la visione celeste del Santo.
Una statua del Santo è posta in una nicchia.

 

Affreschi del tardo Settecento sono sulla volta della navata, con episodi della vita di sant’Antonio. Il Santo che (1) con il consenso evangelico vende tutto e segue il Signore; (2) dona ai poveri i suoi averi prima di ritirarsi nel deserto; (3) trova San Paolo eremita ed un corvo mandato da Dio li sfama con del pane; (4) viene molestato dai demoni; (5) libera per divina grazia alcuni indemoniati e (6) trova san Paolo morto.

 

La devozione al Santo patrono del paese aveva la sua massima espressione durante la festa a lui dedicata, il 17 gennaio, occasione in cui i devoti offrivano la lana deponendola in grandi ceste collocate presso le porte della Chiesa, prima che essa venisse messa all’incanto al termine delle cerimonie. Era anche usanza offrire in dono a sant’Antonio il formaggio, la ricotta ed il burro della prima cagliata di ciascuna malga delle valli.

 

Link:
http://www.parrocchiacorteno.it/index.php/le-chiese/14-s-antonio

http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=57739

Data compilazione scheda:
Rilevatore: AC

NEMBRO (BG), frazione Lonno. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Piazza Sant’Antonio, 6
https://goo.gl/maps/hwbaUQubq1qH7Ma37

 

Costruita nel 1457, venne elevata a parrocchia già nel 1458, anche se per i primi anni venne de facto posta sotto la tutela dell’arciprete di Nembro. Tuttavia non poche furono le difficoltà per il mantenimento del grado di parrocchia, dato che la povertà diffusa tra gli abitanti rendeva difficoltoso il reperire risorse finanziarie necessarie per stipendiare il parroco: non isolati furono i casi di aiuti inviati da emigranti. Consacrata nel 1478.
Successivi interventi videro una sostanziale ristrutturazione tra il 1734 ed il 1754.
Nel 1893 la chiesa venne ampliata con l’aggiunta di una campata; nel 1900 la chiesa rinnovata venne nuovamente consacrata. Dal 1821 a chiesa custodisce il corpo di |San Modesto martire proveniente dalle catacombe di san Ciriaco, donato da Giacinto Bassi, parroco di Alzano Maggiore.

Dotata di un corpo principale con portico sul lato sudovest ed una cappella esterna addossata al lato nord-est, è costituita da un’unica navata con quattro cappelle per ogni lato.
All’interno sono custoditi affreschi e tele di buon pregio, tra cui una Madonna col Bambino e i Santi Barbara e Lorenzo di Giovan Battista Moroni, un’Annunciata attribuita a Palma il Giovane, una Sacra Famiglia di Romeo Bonomelli; la tela Nozze di Santa Caterina d’Alessandria è dell’artista lonnese Mauro Pellicioli (1887 – 1974) che restaurò gran parte delle opere presenti.

La quarta cappella a sinistra è oggi dedicata alla Deposizione di Gesù dalla croce con la copia della tela di Luca Giordano entro cornice in stucco. Prima di questa dedicazione era la cappella dell’Immacolata come lo dice chiaramente il bell’altare in marmo attribuito ai Caniana con inserita nel paliotto una bella medaglia raffigurante appunto l’Immacolata. Ai lati, disposte ad angolo, due nicchie contengono le statue di s. Luigi e s. Antonio abate.

Al centro del presbiterio, l‘altare maggiore, in marmo, è di bella fattura barocca con medaglia di s. Antonio nel paliotto.
Sopra l’altare maggiore un dipinto a olio su tela con “Sant’Antonio abate benedicente, con i santi Pietro, Paolo, Stefano, Giuseppe, Bernardino e Girolamo e, in alto, la Madonna col Bambino e le nozze mistiche di santa Caterina”, (o “Madonna in gloria, s. Antonio abate e sette Santi”), opera del pittore veneziano Giulio Licinio (1527-1591), datata 1553 e firmata con specificazione della propria età (ventisei anni) da parte del pittore (foto in basso).
Altre info: LONNO-s_antonio_abate.pdf

 

Link:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=31501

https://it.wikipedia.org/wiki/Lonno

Data compilazione scheda: 4-2-2022
Rilevatore: AC

BELLAGIO (CO), frazione Casate. Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio /  via Casate
https://goo.gl/maps/qUhq4Z3iGzx1kEho7

 

L’attuale costruzione risale ai secoli XVII e XVIII, ma sicuramente la struttura originaria era più antica di almeno un centinaio di anni. Infatti, gli atti della visita pastorale del 1593 ricordano questa chiesa e i suoi affreschi (oggi non più esistenti).
Il piccolo edificio religioso ha una facciata a capanna in cui si apre il portale d’ingresso, sormontato e fiancheggiato da due finestre. Il campanile è inserito sul lato sinistro del tetto.

L’interno, piuttosto danneggiato a causa delle infiltrazioni di umidità, è ad aula unica, con cappella laterale e presbiterio rettangolare. Lungo la parete destra si apre la cappella decorata con un dipinto seicentesco raffigurante la Trinità con alcuni Santi.
Il presbiterio è diviso da due balaustre e un arco a tutto sesto; presenta una decorazione in stucco: un baldacchino, sorretto superiormente da un putto, fa da cornice alle statue, anch’esse in stucco, di San Giuseppe e San Francesco, che fiancheggiano la pala con “Sant’Antonio abate tra i santi Lucio e Fermo. L’altare è decorato da un paliotto in scagliola.

Nell’aula, l’ultimo dei tre dipinti settecenteschi sulla parete sinistra, raffigura la “Madonna col Bambino tra i santi Antonio abate e Giovanni Battista”.


Link:

http://www.triangololariano.it/it/sant-antonio-abate-bellagio-casate.aspx?cmn=bellagio

Data compilazione scheda
: 4-2-2022
Rilevatore: AC

 

MALGRATE (CO). Chiesa di Sant’Antonio abate

Piazzetta Sant’Antonio / Vicolo Caligaggio, 20
https://goo.gl/maps/wkdtgdHovBVHUjte9

 

L’antica chiesa di Sant’Antonio abate sorge nel borgo di Malgrate a pochi passi dal lago di Como e fu eretta nel XV secolo grazie al contributo della famiglia Maggi e rimase di loro giuspatronato.
Nel 1746 si rese necessario un restauro radicale che mantenne, almeno all’esterno dei fianchi, la vecchia struttura; la facciata fu rifatta in stile rococò.

All’interno si trova una pala d’altare del XVIII secolo raffigurante i Santi Antonio abate e Antonio di Padova con la Madonna e il Bambino.
Un affresco raffigurante la Crocifissione risale al XV secolo.

 

Link:
https://www.comune.malgrate.lc.it/index.php/vivere-a-malgrate/edifici-e-opere-di-interesse-artistico?showall=1

https://www.comoeilsuolago.it/malgratechiese.htm

Data compilazione scheda: 4-2-2022
Rilevatore: AC