ALA DI STURA (TO), frazione Maronera. Cappella dell’Immacolata, di Sant’Antonio abate e di Santa Lucia

La cappella è situata nella frazione Maronera, ai margini della strada provinciale che collega Ala di Stura con Balme, poco dopo la frazione Cresto.
https://goo.gl/maps/dEytFD77r8cNsxpd6

 

La piccola cappella fu fatta costruire nel 1732 da Antonio Tetto, figlio di Pietro e della fu Domenica Pastore, a proprie spese, dedicandola all’Immacolata Concezione, a Sant’Antonio Abate e a Santa Lucia, venerati come protettori suoi e della sua famiglia.
Restaurata nel 1883.

La cappella ha pianta rettangolare, ad aula unica, con parete di fondo, rivolta a monte, leggermente arcuata, per sviare il pericolo di valanghe. La facciata principale è rivolta a sud, con fronte a capanna. Sull’asse centrale è collocata la porta d’ingresso, affiancata da due finestre rettangolari. Al centro del prospetto è posizionata un’apertura trilobata, al di sotto della quale è dipinta l’iscrizione riportante rispettivamente la data di costruzione del sacello, il 1732, e quella di restauro, il 1977, oltre l’intitolazione. Alla sommità è dipinto un triangolo al cui centro è raffigurato il monogramma Mariano. La struttura portante è in muratura di pietra intonacata, sia sul lato interno che esterno. La copertura, a due falde simmetriche, presenta orditura in legno e manto in lastre di pietra, le “lose”.

Sulla parete di fondo è collocata la pala d’altare raffigurante la Vergine con Sant’Antonio abate e Santa Lucia, rispettivamente a sinistra e destra della tela.

 

Immagini e info da:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/48906/Cappella+dell%27Immacolata%2C+di+Sant%27Antonio+Abate+e+di+Santa+Lucia

Data compilazione scheda:
20 – 12 – 2021
Rilevatore: AC

VENAUS (TO). Cappella di Sant’Antonio abate

In Val Cenischia, la cappella sorge nella borgata Sant’Antonio, circondata da boschi e case sparse. Presso la Strada Provinciale 212
https://goo.gl/maps/nnr24PKx2s2FcAiH8

La cappella fu edificata successivamente al 1923, anno in cui non risultava ancora esistente. Di essa non si possiedono documenti.

La facciata é profilata a semplice capanna, la copertura del tetto a due falde, con manto in lose, si protende in facciata a proteggere l’ingresso: un arco a sesto ribassato strombato e porta in legno; due aperture di modeste dimensioni campeggiano in facciata. Un piccolo campanile, terminante con sfera di pietra e al di sopra una croce, emerge dal tetto in asse rispetto all’ingresso. Internamente l’edificio si sviluppa secondo un impianto a navata unica

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/8679/Cappella+di+Sant%27Antonio+Abate

Data compilazione scheda: 20 – 12 – 2021
Rilevatore: AC

SESTRIERE (TO), frazione Champlas du Col. Cappella di Sant’Antonio abate

La frazione è a circa km 4 a sud ovest dell’abitato di Sestriere, in valle di Susa. La chiesa sorge in Via Principale, 10
https://goo.gl/maps/C7g5XqyYY45kqswn7

 

L’attuale parrocchiale di Champlas du Col fu edificata nel 1672. In quell’epoca era una cappellania della parrocchia di San Restituto di Cesana, dalla quale si rese autonoma solo nel 1839. Nel corso del XVIII secolo furono eseguiti lavori di manutenzione e restauro all’edificio. In occasione dell’istituzione della parrocchia, nel 1839, vennero eseguiti altri lavori di restauro.

Presenta una semplice facciata a capanna, sormontata dal piccolo campanile a vela, nella quale si apre un portale lapideo con arco a tutto sesto. Sopra il portale nicchia con statua del Santo e al di sopra un orologio.

L’interno è a navata unica coperta da una volta a botte lunettata e conclusa da un’abside semicircolare voltata a catino; all’interno dell’abside si può ammirare il bel retablo ligneo con colonne scanalate e sovrastato da un timpano spezzato al cui interno si inserisce un’edicola. In controfacciata è presente una cantoria lignea. Le murature interne, intonacate e tinteggiate, presentano una decorazione ottocentesca semplice e ripetitiva


Info:

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/8497/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

Data compilazione scheda: 20 – 12 – 2021
Rilevatore: AC

CANTU’ (CO). Chiesa di Sant’Antonio con hospitale

03 CANTU' SANT'ANTONIO - VISTA LATERALE

 Via Francesco Daverio 21
https://maps.app.goo.gl/b3Z6wncgv1a3Gvcw6

La chiesa romanico-gotica dedicata a Sant’Antonio abate prospetta su un sagrato a forma rettangolare con pavimentazione in ciottoli costeggiato sul lato lungo da via Daverio. Davanti al portone principale è presente un tondo semiraggiato pure in acciottolato policromo, con un monogramma recante al centro il Tau caratteristico dell’iconografia di Sant’Antonio e dell’antico ordine ospedaliero che al Santo faceva riferimento.
Già citata nel Liber Notitiae Sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero, S. Antonio sorgeva al di fuori delle mura, lungo il tracciato dell’antica Via Canturina, attualmente via Daverio, che proveniva da Como. Nelle vicinanze scorre la roggia detta di Sant’Antonio o Mairola, oggi in parte interrata.
06 CANTU' SANT'ANTONIO - ABSIDELa primitiva struttura dell’edificio sacro è riconducibile alla seconda metà del XII secolo; verosimilmente nel XIV secolo sarebbe stata poi aggiunta l’abside (che esternamente presenta un coronamento di arcatelle a sesto acuto in mattoni) e fatti interventi sulla facciata; notevoli sono stati anche i rimaneggiamenti barocchi.
La facciata a capanna asimmetrica, perché addossata ad un edificio sul lato destro, è aperta da un portale gotico in cotto delimitato superiormente da un arco a tutto sesto e da un altro più grande a sesto acuto, sovrapposti. Sopra il portale si apre un rosone pure gotico con bordo in cotto e, più in alto ancora, una finestrella cruciforme. Il campanile, posto nella parte posteriore destra della chiesa, viene fatto risalire al secolo XVIII.
05 CANTU' SANT'ANTONIO - LUNETTA PORTALE LATERALESul lato costeggiato dalla strada si apre un ingresso laterale sormontato da una lunetta con resti di un affresco scarsamente leggibile.
Sul lato opposto alla chiesa era annesso un hospitale con funzioni assistenziali di pellegrini e ammalati. Attualmente ben poco è rimasto dell’ospedale gestito da monache agostiniane: è noto che ospitò gli appestati della grande pestilenza del 1631 e trasformato poi in cascina a corte quale si presenta oggi. Gestito inizialmente dalla monache agostiniane e passato nel XV secolo ai canonici di Sant’Antonio di Vienne, di origine francese. Nel XVII secolo divenne una dipendenza del monastero di S. Maria e vi furono traslate le ossa delle monache, come testimonia una lapide conservata in chiesa (1689).
Gli antichi edifici che chiudono la corte hanno subito nel tempo variazioni d’uso. Vi fu ospitata per un periodo la fonderia artistica dei fratelli Carlo e Luigi Rigola, milanesi di nascita, ma canturini di adozione, gli stessi che in sodalizio con lo scultore Ludovico Pogliaghi realizzarono il portale bronzeo centrale e l’altare maggiore del Duomo di Milano, nonché le statue marmoree ai lati dell’ingresso al Tempio Voltiano di Como. Ora è stato frazionato in abitazioni private.
All’inizio del XXI secolo la dedicazione a Sant’Antonio abate è stata estesa all’attuale ospedale della città.
09 sant-antonio-madonna-con-gesu-bambino - sanvincenzocantu.itL’interno, ad aula unica, è ad un livello più basso rispetto al piano della strada. Le pareti interne un tempo erano affrescate, ma pochi sono gli affreschi rimasti che si possono far risalire a periodi diversi, tra la fine del XIII e gli inizi del XV con apporti che vanno dal mondo bizantino alla pittura trecentesca lombarda.
In controfacciata, sulla destra, si trova una Madonna del latte, affresco devozionale di modesta fattura e di datazione incerta. Sulla parete destra si può notare, dal fondo, lacerti di affreschi raffiguranti una Madonna in trono con Bambino con una Santa e un’Offerente; al di sopra, in una nicchia, è conservata una grande statua in arenaria di Sant’Antonio, in origine collocata in facciata, fatta risalire al secolo XIV, di mano dei maestri campionesi.
10 sant-antonio-madonna-del-latte-520x390 - sanvincenzocantu.itIn una seconda nicchia una statua policroma di San Rocco, si possono vedere a destra due Santi e a sinistra un’altra figura con piaghe, da alcuni identificata con San Lazzaro, patrono di malati infettivi e dei mendicanti.
A metà della parete sinistra l’ingresso laterale è sovrastato da una lunetta decorata con un’Annunciazione. A sinistra e destra sono presenti lacerti di affreschi.
Il presbiterio è introdotto da un arco ogivale, al cui centro è appeso un Crocifisso ligneo; l’abside, di forma poligonale, è coperta da una volta gotica con costoloni in cotto. L’altare maggiore in pietra è sovrastato da una statua policroma tardo-gotica in legno di fico del Sant’Antonio abate.

Il culto di sant’Antonio abate, la cui festa cade il 17 gennaio, è legato alla protezione di uomini e di animali dalle malattie e, per estensione moderna, ai mezzi di trasporto, che sfilano il pomeriggio di quel giorno per ricevere la “benedizione di Sant’Antonio”.

 

http://www.camminacitta.it/cantu-punti-di-interesse/cantu-percorso-1-punti-di-interesse/
https://sanvincenzocantu.it/museobeni-artistici/beni-artistici-san-teodoro/
http://www.camminosanpietro.it/?pag=8&cakeurl=/items/lightView/10

Info:
La chiesa è aperta solo in occasione delle celebrazioni liturgiche.
Fa parte della Parrocchia di S. Teodoro – Segreteria, Piazza S. Teodoro 3 Cantù; Tel. 031.714570; E-mail segreteria.santeodoro@sanvincenzocantu.it; Sito internet http://sanvincenzocantu.it/comunita-pastorale/parrocchie/san-teodoro/

Data di rilevazione: 6 giugno 2021

Nome del rilevatore: Marina Celegon

Foto esterni: Marina Celegon

Foto interni: dal sito https://sanvincenzocantu.it/museobeni-artistici/beni-artistici-san-teodoro/

ZUCCARELLO (SV). Cappella di Sant’Antonio abate

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Via Nazionale, 34
https://maps.app.goo.gl/m9ouZzQChfkmZuox6

 

Sulla strada all’ingresso del paese, sulla destra, poco prima del borgo venendo da Albenga si trova la graziosa cappella di Sant’Antonio, nella quale si possono ammirare degli splendidi affreschi recentemente restaurati e risalenti al XV secolo.

Internet: sito del comune di Zuccarello

Data compilazione scheda: 17 – 09 – 2021

Nome del rilevatore: Valter Bonello