ROCCELLA IONICA (RC). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Orlando
https://maps.app.goo.gl/TDzuDAYprjFNVcVw5

 

Non si conosce l’anno di fondazione, anche se la chiesa compare in un documento vaticano del 1564. Questa chiesetta, oggi quasi dimenticata, ha rivestito nei secoli scorsi una peculiare funzione religiosa per la gente di mare che ha abitato il vicino quartiere: infatti pur essendo priva di redditi, veniva mantenuta dai pescatori. La chiesa è stata restaurata recentemente.

 

L’interno è semplice e conserva immagini del Santo titolare.

 

Una statua in legno scolpito e dipinto e con il mantello di cartapesta; opera di bottega Italia meridionale dei secolo XVIII – XIX. Raffigura sant’Antonio abate che tiene nella mano destra aperta il fuoco; la sinistra è sul petto e il braccio regge un bastone. Una campanella è appesa al cordiglio del saio. (1)

Sull’altare un grande dipinto a olio su tela degli inizi del Settecento che raffigura s. Antonio abate con bastone, campanella e libro. (2)

 

 

Sulla parete sinistra conserva anche un dipinto a olio su tela che raffigura la Madonna col Bambino e a sinistra s. Antonio abate.

 

Link:
(1) https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1800037056

(2) https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1800037057

www.visitroccella.it/chiesa-s-antonio/

FASANO (BR). Chiesa di Sant’Antonio abate

Corso Vittorio Emanuele, 72
https://maps.app.goo.gl/bLeY4fxz41L6RYGX6

La Chiesa di S. Antonio abate faceva parte del Convento dei Frati Minori Osservanti costruito nel Seicento con pubblica sottoscrizione. Successivamente al convento, nel 1679, fu edificato il chiostro decorato da affreschi con episodi della vita di san Francesco, attualmente di proprietà comunale, restaurato nel 2015 e aperto al pubblico solo in occasione di manifestazioni culturali.
Fu edificata anche una nuova ala, adibita a scuola elementare e scuola per la preparazione agli studi superiori, e una foresteria. Nel 1753 fu ultimato l’ampliamento della chiesa che fu consacrata.
Alla fine dell’Ottocento la chiesa subì un crollo; il convento aveva cessato la propria attività, in seguito alle soppressioni degli ordini religiosi e gli edifici furono riutilizzati come scuola elementare, fino alla completamento della scuola Collodi nel 1927.
La chiesa divenne proprietà della Confraternita dell’Immacolata.
Il 25 marzo del 1924 la chiesa divenne parrocchiale.
Nel 2008 la chiesa è stata interessata da un ampio lavoro di restauro caratterizzato dal ridimensionamento interno, ricolorazione e risanamento dei muri perimetrali riportando allo splendore l’edificio e le opere d’arte in esso presenti.

Oggi il complesso si presenta con una cupola che poggia su un tamburo di forma circolare, al suo fianco sorge il campanile cuspidato “a cipolla”.

All’interno l’altare maggiore è dedicato all’Immacolata, mentre gli altari laterali di sinistra sono dedicati a Santa Lucia e a Maria Santissima del Rosario e quelli di destra a Sant’Antonio di Padova e una cappelletta dedicata alla Divina Passione.


Un affresco di 180 x 220, una lunetta del chiostro, secondo il Catalogo dei Beni Culturali, raffigura sant’Antonio abate, ma la fotografia è poco leggibile.
Chi avesse informazioni, o fotografie dopo il restauro, per favore le invii a: info@afom.it . Grazie.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Fasano)

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1600044505A-15

NOVOLI (LE). Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio
https://maps.app.goo.gl/pYF6aHQ7MDvY56ue8

Il corpo originario della chiesa è anteriore al 1640, anno in cui fu demolita l’angusta fabbrica precedente, per erigerne una nuova grazie alle offerte dei fedeli novolesi. Nella prima visita pastorale di mons. Luigi Pappacoda, del 18 maggio 1640 si registra la chiesa dedicata al santo Patrono di Novoli come un “olim sacellum, nunc ampliatum”.
La nuova chiesa, l’attuale, soggetta poi a modifiche ed ingrandimenti, oltre che a opere di restauro recenti, fu aperta al pubblico culto nel 1662. Lo stato attuale risale ad un periodo compreso a fine del XVIII secolo e gli inizi del XIX.
La facciata della chiesa, preceduta da una scalinata con annesso piazzale, presenta uno stile neoclassico scandito da quattro paraste con capitelli dorici sovrastate da un timpano triangolare nel mezzo del quale è presente un orologio donato nel 1930 dal rettore Don Carlo Pellegrino. La porta d’ingresso mostra i battenti in bronzo istoriati dai Fratelli Lani, così come gli ingressi delle due navate laterali che sono più basse ed arretrate. Sul lato sinistro, in posizione arretrata rispetto alla facciata, infine, vi è l’alto campanile edificato nel 1937 dall’architetto Cino Mazzotta che riprendere le linee architettoniche della facciata.

L’impianto interno è a tre navate a croce latina, illuminato da una cupola con lanternino finale, posta all’incrocio del transetto; ai lati sono posti sei altari in marmo.
Il coro innalzato su disegno di Vincenzo Politi, l’altare del Crocefisso, l’altare maggiore in marmo (fatto arrivare da Napoli dal duca Felice Carignani) e la statua in cartapesta di Sant’Antonio abate (collocata nell’omonima nicchia all’interno del cappellone in fondo alla navata sinistra) sono frutto dei lavori di modifica conclusi nel 1885.
La chiesa divenne parrocchiale il 26 febbraio 1931.
Il presbiterio è decorato con un affresco raffigurate il Cristo, di recente fattura.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/5343/Novoli+%28LE%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

https://novolistoricotrasp.svic.it/www.comune.novoli.le.it/vivere-il-comune/territorio/da-visitare/item/chiesa-di-sant-antonio-abate.html

CALVELLO (PZ). Chiesa di Sant’Antonio abate / Sant’Antuono

Largo Sant’Antuono
https://maps.app.goo.gl/TQfwqhH43gBRR5d1A

La chiesa dedicata a Sant’Antonio abate è dagli abitanti del luogo detta di Sant’Antuono ed è situata nel rione omonimo, l’unico quartiere del paese di Calvello che si trova al di là del fiume La Terra. Il rione è collegato al resto del paese con un ponte romano in pietrame con arco a sesto ribassato.

Sulla base di considerazioni storico-stilistiche è ragionevole pensare che sia stata costruita nella seconda metà del XII secolo
A seguito del terremoto del 1980, nel decennio successivo la chiesa fu restaurata. In particolare degno di nota sono il rifacimento del pavimento con lastre di marmo grigio e dell’impianto elettrico.

La facciata è a due spioventi, intonacata; al di sopra si erge la cella campanaria con arco a tutto sesto e croce apicale.

All’interno della chiesa, a pianta rettangolare, si accede attraverso due ingressi, si presenta con un arco ribassato al centro dell’unica navata e si conclude con una parete absidale che ospita l’altare centrale barocco dentro cui è custodita la statua lignea di S. Antonio abate della seconda metà del 1700.
Una iscrizione sulla base dell’edicola che contiene la statua ricorda il committente: “A DIV(OZIONE) DI ANTONIO AMBRUSO”, dipinta a pennello in lettere capitali.
Il Santo ha nella mano destra un bastone con terminazione a “L” e nella sinistra una campanella e un libro da cui escono le fiamme.
Ai piedi del Santo si trova un maiale in stagno.

Nell’edificio sono presenti anche le statue di San Francesco Saverio (opera di Bernardo Valentino, 1751), Santa Teresa d’Avila (autore ignoto di epoca barocca, primo Seicento), San Gerardo Maiella (opera di Giuseppe Manzo, 1906), Vergine Immacolata (autore ignoto, inizi del 1900) e Sant’Antonio di Padova (autore ignoto, seconda metà del 1700).

La copertura della chiesa è a capanna presenta un solaio misto legno-laterizio, sostenuto da capriate lignee a vista.

 


Il 17 gennaio viene festeggiato il Santo con un rito religioso con grande partecipazione. Nell’occasione viene acceso un falò, alimentato da un ciocco di legno che ogni famiglia porta nella piccola piazza antistante la chiesa. Segue poi la benedizione del fuoco e degli animali.

 

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/72415/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate+%7C+Calvello+%28PZ%29

https://reteitaliana.santantuono.it/festa-di-santantonio-abate-a-calvello/

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1700135507

UDINE. Ex chiesa di Sant’Antonio abate, con statua del Santo

La Chiesa si trova nella Piazza Patriarcato di fianco al Palazzo Arcivescovile ed è stata fondata nel 1354.
https://maps.app.goo.gl/gZbeZJze1X7npXV57

Faceva parte di un ampio complesso comprendente un ospedale ed un cimitero. Della struttura originaria conserva resti della costruzione gotica nella parte esterna dell’abside.
Venne assunta al grado di chiesa patriarcale nel secolo XVI, quando i patriarchi dovettero abbandonare il castello al luogotenente veneto e recarsi ad abitare nell’ospizio degli spedalieri di Sant’Antonio di Vienna, che era unito a questa chiesa.
Venne ridotta nella forma attuale dal patriarca Barbaro e trasformata nel 1731 per volontà del patriarca Dionisio Dolfin. La facciata, fatta costruire dal patriarca Daniele Delfino, è di Giorgio Massari (1733): il prospetto è caratterizzato da quattro possenti colonne con capitello composito ed alto basamento sormontate da un timpano di gusto classicheggiante.

L’interno, a navata unica, conserva a destra i mausolei dei patriarchi Francesco ed Ermolao Barbaro, oltre a quelli di Daniele e Dionisio Dolfin, come pure numerosi frammenti di affreschi trecenteschi.

All’altar maggiore, la statua di S. Antonio abate, di Giovanni Maria Morlaiter (1737). 

Fruibilità:
Attualmente la chiesa, sconsacrata, viene utilizzata per mostre temporanee e quindi soltanto in quelle circostanze è visitabile.

Vedi anche: SANT’ANTONIO ABATE riapre dopo il restauro

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 15/11/2008 – 26/04/2025