VIETRI SUL MARE (SA). Cappella di Sant’Antonio abate

Via Enrico de Marinis, 15
https://maps.app.goo.gl/c9c2oa74s4swhBTw7

Della cappella si hanno pochissime notizie. La sua epoca di costruzione può essere fissata tra XVIII e XIX secolo, quando fu eretto il palazzo Ragone, di cui essa fa architettonicamente parte.
Nel 1907 la cappella è stata sottoposta a generali lavori di restauro, curati da Francesco Ragone. A questa data risale anche la costruzione del nuovo altare marmoreo.
Durante l’alluvione del 1954, che causò la perdita della chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve, la cappella rimase indenne perché situata nella zona alta del borgo. Svolse funzioni parrocchiali fino al 1964, quando fu aperta la nuova chiesa.

 

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/72772/Cappella+di+Sant%27Antonio+Abate

https://catalogo.cultura.gov.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1500060616


 

 

 

Il 17 gennaio si festeggia Sant’Antonio abate, protettore degli animali ma anche dei ceramisti e di quanti operano con il fuoco. Come di consueto a Vietri sul Mare, città di antica tradizione ceramica, si svolge la benedizione della “vampa”, la cottura dei pezzi di ceramica con il fuoco santo, la degustazione di piatti tipici e momenti di spettacolo e musica popolare.
Vedi anche https://www.santantonioabate.afom.it/le-targhe-ceramiche-devozionali-con-santantonio-abate/

SANTA LUCIA DEL MELA (ME). Chiesa di Sant’Antonio abate

All’interno dell’abitato.

La chiesa è stata edificata nel XVI secolo e in passato era definita “Teutonica”, perché legata all’omonimo Ordine religioso. La chiesa era utilizzata dal magistrato di Santa Lucia e veniva amministrata dai canonici della Cattedrale di Santa Lucia (S. Maria Assunta).
Nel 1843 i due canonici, don Giuseppe Puleio e don Felice Pagano, redigono per ordine del Prelato di Santa Lucia, l’inventario della chiesa. In base è noto che la chiesa possedeva diversi arredi preziosi e tre altari: “l’altare maggiore tutto di fabbrica con la statua di sant’Antonio di legno, l’altare dell’Immacolata Concezione con quadro in tela e altare di fabrica, l’altare del Santissimo Crocifisso tutto di fabrica”.
Come risulta dalla descrizione del sacerdote Fortunato Trifirò nel 1921, la chiesa aveva tre altari: Sant’Antonio abate, La Vergine Immacolata e Santa Lucia Vergine e Martire. Inoltre «Non esiste pulpito, né organo e vi sono due confessionali in discrete condizioni. Vi si celebra il settenario, la festa di Sant’Antonio abate e il novenario del santo Natale. La statua di Sant’Antonio si processiona il 3 febbraio insieme al patrono San Biagio. Si celebra la messa tutte le domeniche. Esiste una confraternita sotto il nome di Sant’Antonio abate con statuto proprio e debitamente approvato dall’Ordinario diocesano. La chiesa ha una rendita fissa di £ 25 annue in canoni, con l’obolo dei fedeli supplisce alle spese di culto, alla manutenzione delle fabbriche ed arredi sacri».
Mons. Ballo, nell’ambito della visita pastorale del 1931, dispose delle migliorie alla chiesa: sistemazione del dipinto e del sepolcreto dell’altare maggiore; decorazione di nicchia e altare di Sant’Antonio.

All’esterno, la facciata è a capanna; il campanile è a vela. La facciata principale presenta un unico portale con finestra soprastante. Il fronte della facciata è coronato da una serie di pinnacoli cilindrici.

La chiesa ha pianta a unica navata con abside a pianta rettangolare coperta da volta a botte, nella quale sono presenti due lunette che accolgono una finestra ovale, ciascuna. Un arco a tutto sesto, con dei putti posti alla base e poggianti su capitelli, separa la zona absidale dall’aula.

A sinistra dell’altare maggiore vi è una statua di s. Antonio abate.

 

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/35575/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

POLINO (TR). Eremo dei Santi Antonio abate e Antonio di Padova

L’Eremo sorge in luogo isolato, di fronte all’abitato di Polino, dalla parte opposta della valle del Tescino, nella parete rocciosa del Colle della Croce.
https://maps.app.goo.gl/HfC3CKkShVdi4bXy8

 

L’Eremo risale al XII secolo, scavato nella roccia e dedicato in origine a sant’Antonio abate e successivamente anche a sant’Antonio di Padova.
La facciata invece risale al XVI secolo, sormontata da un campaniletto a vela, chiude l’ingresso rupestre.

 

L’interno è costituito da due vani, uno interamente scavato nella roccia e l’altro in muratura. Nella piccola nicchia ipogea, il santuario più antico, si venera un’immagine di Antonio abate del 1681, che si aggiunge a più antiche immagini in affresco sulla parete di roccia: una Madonna con Bambino e un barbuto sant’Antonio abate, di incerta datazione, sicuramente antecedente al XV secolo. Il Santo tiene nella mano sinistra un libro chiuso e nella destra un bastone a tau.

Altri affreschi, probabilmente un Cristo benedicente, sono poco leggibili.

Nella chiesuola antistante, voltata a botte, è stata aggiunta, più recentemente, anche la statua di S. Antonio di Padova, in una nicchia della parete sormontata dallo stemma del Comune.

 

All’Eremo si celebrano le feste dei due sant’Antonio: il 17 gennaio e il 13 giugno, con processioni che partono dall’abitato del Comune.
La tradizione vuole che ci si bagni con l’acqua che stilla dalla volta di roccia e si raccoglie in alcune nicchie della parete e che è considerata terapeutica.

 

Link e immagini:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/eremo-di-santantonio-polino/

 

GONNOSTRAMATZA (OR). Chiesa di Sant’Antonio abate

Corso Europa, 58
https://maps.app.goo.gl/z2VaCRyP8iwPrmt16

 

La chiesa si affaccia sulla strada principale.
Situata poco al di sotto del piano stradale, risale al XVII secolo; è formata da un’unica navata cui è addossato sulla sinistra il corpo della sacrestia, costruita successivamente. L’ingresso all’aula è consentito tramite due ingressi, di cui uno posto sul lato destro.
La facciata a capanna è sovrastata da campanile a vela a unico fornice; mentre all’interno sono presenti alcune nicchie che dovevano ospitare i simulacri del santo titolare.

 

Immagini e link:
https://idese.cultura.gov.it/place/chiesa-di-santantonio-abate-4/

OLLOLAI (NU). Chiesa di Sant’Antonio (abate)

Via s. Antonio
https://maps.app.goo.gl/kJKPKvLf3pmW1nmG8

 

Risale al XVI secolo e l’edificio odierno è una ricostruzione del 1911, come dalla data riportata sull’architrave del portale di ingresso.
La facciata principale è conclusa da un piccolo campanile a vela sopra il portale d’ingresso in legno sormontato da un architrave, una formella in granito e metallo raffigurante una stazione della Via Crucis, un oculo circolare e una croce.

L’intero è un’aula rettangolare con tre archi che sostengono il tetto in laterocemento. La sagrestia è disposta dietro il presbiteri e l’altare è rivolto verso sud-ovest.

 

La parete di fondo presenta varie statue tra cui quelle di s. Antonio abate e di s. Antonio di Padova.

 

 

 

Durante la festa del 17 gennaio, unico giorno in cui nella chiesa sono celebrate le funzioni religiose e sulla piazzetta antistante viene acceso un grande falò benedetto.
La chiesa è visitabile su richiesta rivolgendosi alla parrocchia.

 

Link:
https://www.prolocoollolai.it/ollolai-dove-siamo/da-visitare/