BORGO VELINO (RI). Chiesa dei SS. Dionigi, Rustico ed Eleuterio, detta “di Sant’Antonio abate”

Sorge poco fuori dall’abitato, sulla riva sinistra del fiume Velino,
https://maps.app.goo.gl/NBMmhxmwXmGkhqES8

 

L’edificio è databile al secolo XII ma conserva frammenti scultorei murati in facciata risalenti ai secoli VII e VIII secolo.
Vi è anche una lastra con dedica alle ninfe di Diana.

 

Detta popolarmente “di Sant’Antonio abate”, conserva all’interno la statua moderna del Santo che viene portata in processione a Gennaio durante la sua festa.
La statua  raffigura sant’Antonio con saio chiaro, scapolare e mantello con la tau. Tiene nella mano sinistra un libro su cui è una fiamma; la destra impugna un bastone a tau cui è appesa una campanella. Un maiale scuro è accucciato ai suoi piedi a destra.

 

Link:
https://velino.it/la-nostra-terra/territorio/bellezze/173-chiesa-s-dionigi-rustico-e-eleuterio

GILDONE (CB). Chiesa di Sant’Antonio abate

Vico Via Municipio, 59
https://maps.app.goo.gl/FJurcEPA3w46r5ZF6

 

Le prime notizie del borgo di Gildone risalgono al 1079, quando venne citato in un Diploma di Donazione.
La chiesa risale probabilmente agli inizi del secolo XVIII, poiché fu consacrata il 18 Giugno del 1703 dal Cardinale Orsini. Risulta una precedente dedicazione a San Nicola o forse era di pertinenza della Cappella di San Nicola.
La chiesa, a navata unica rettangolare e con struttura in muratura ordinaria intonacata, presenta un fronte stretto fra altri edifici, caratterizzato da un portale squadrato, in pietra, dotato di un accenno di modanatura decorativa. Il portale è sormontato da una mensoletta aggettante con sovrastante finestra a lunetta con cornice modanata. La copertura, lignea, è a doppia falda.
L’interno è arredato con varie statue di pregio.

 

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/1400075049

LEVONE (TO), frazione Fornaci. Cappella di Sant’Antonio abate e di San Michele

La Frazione Fornaci è attraversata da una strada stretta che finisce con un bivio, al cui centro sorge la cappella.
Via della Libertà, 110
https://maps.app.goo.gl/HeAWFw2iFG5xskE47

 

La piccola cappella, di proprietà di una famiglia levonese, è posta all’imbocco della “Ponta dë L’von” ossia “Cima di Levone”, la parte più elevata dell’abitato.
Secondo l’archivio Beweb è intitolata a Sant’Antonio abate.

È una delle chiese in Piemonte che mostrino un affresco, recentemente restaurato, avente come soggetto la Sacra Sindone: lo stesso affresco rende possibile la datazione della cappella intorno all’inizio del ‘500, in quanto l’anonimo autore raffigurò il lenzuolo ancora privo delle bruciature conseguenti all’incendio di Chambery del 1532.

La facciata a capanna presenta in alto, sotto l’affresco, un oculo; in basso a fianco della porta due ampie finestre centinate il cui perimetro è decorato da mattoni, come l’oculo.

 

 

Link:
https://www.comune.levone.to.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/la-cappella-dei-santi-antonio-e-michele-31826-1-9059a8451fa8feeca838da58cf4071e5

SONICO (BS), frazione Rino. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

All’interno della frazione Rino
https://maps.app.goo.gl/XohyQ3iA38fcdySD9

La chiesa fu ricostruita agli inizi del ‘700 sulle vestigia di una chiesa del XVI secolo. La costruzione del campanile in granito risalirebbe al XVII secolo.
Il fabbricato è orientato seguendo l’asse est – ovest, con il prospetto avente l’ingresso principale rivolto verso ponente. La facciata, di linee barocche con frontone mistilineo completo di acroteri in corrispondenza delle linee di colmo e di gronda, è composta da doppio registro scandito da lesene stilizzate: nell’ordine inferiore inquadrano in mezzeria il portale lapideo riccamente ornato e che riporta la data 1750; nel registro superiore fiancheggiano il finestrone collocato in corrispondenza del sottostante ingresso. Il campanile è collocato sul lato sud dell’edificio.

L’interno, avente superfici ornate a rilievo e pitture murali, è a navata unica, accompagnata da cappelle laterali, culminante nel presbiterio a pianta rettangolare. Lo spazio è scandito da lesene composite e da cornicione, leggermente aggettante, che segna il punto di innesto delle strutture di copertura.

Nella chiesa si trova la pala dell’altare maggiore opera del Corbellini, di grandi dimensioni, datato 1700. Alle pareti sono appese tre tele di Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto (1698 – 1767): quella sulla parete di sinistra entrando, è stata la prima pala dell’altare maggiore e raffigura la Vergine con il Bambino e dietro di lei appoggiato ad un gomito S. Giuseppe. In primo piano i santi Lorenzo (patrono della parrocchia di Sonico dalla quale si è resa autonoma quella di Rino il 20 luglio 1639) che, rivolto ai fedeli, sembra indicare alla loro attenzione l’altra figura, Sant’Antonio il patrono della chiesa a lui dedicata.

Madonna con SS. Giuseppe, Lorenzo e Antonio – Giacomo Ceruti. Foto Luca Giarelli

La tela sulla destra della chiesa raffigura il SS. Sacramento adorato da S. Lucia, S. Carlo, S. Apollonia e S. Rocco. L’altra pala posta sulla parete di fondo, sopra la porta d’entrata, rappresenta la Madonna del rosario con S. Domenico e S. Caterina da Siena e attorno sono dipinti i 15 misteri del Rosario.
Oltre queste tele, sono stati attribuiti al Cerutti anche quattro affreschi: sulla volta del presbiterio: la Resurrezione di Cristo; sul soffitto della navata: Madonna Assunta; la Gloria di S. Antonio abate; S. Michele Arcangelo che precipita nell’inferno gli angeli ribelli.

Sulla parete sinistra della chiesa una statua di sant’Antonio abate nella consueta iconografia con libro, campanella e maialino.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/59307/Chiesa_di_Sant’Antonio_Abate_Rino,_Sonico

https://it.wikipedia.org/wiki/Rino_(Sonico)

FRANCIA. Luoghi antoniani

Segnaliamo il bel sito
https://www.les-amis-des-antonins.com/
che riporta molte notizie sull’Ordine Antoniano.

Nella pagina
https://www.les-amis-des-antonins.com/les-lieux-antonins/
sono reperibili le schede riguardanti alcuni siti e precettorie antoniane in Francia:

Saint Antoine de Pondaurat (Gironde) Nella cartina in alto n° 1

Saint Antoine de Pont d’Arratz (Gers)   n° 2

Saint Antoine d’Artiguelongue (Gironde)  n° 3

Saint Antoine de Ficalba (Lot et Garonne) n° 4

Saint Antoine de Goloni (Landes) n° 5

Commanderie antonine d’Avignon (Vaucluse)  n° 6

Prieuré de Marnans (Isère) n° 7

Saint Marc la Lande  (Deux-Sèvres) n° 8

Maison des Loives (Isère) n° 9

La Commanderie de Sainte Croix (Drôme) n° 12

La Commanderie de Saint Antoine de la Foucaudière (Vienne)  n° 13