SANT’OMERO (TE). Chiesa parrocchiale della SS. Annunziata, già di Sant’Antonio abate

Largo Beato Tommaso, già Largo del Convento
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Il cenobio di S. Omero fu citato tra i conventi dei Francescani della Custodia Aprutina nel “Provinciale Vetustissimum” del 1334-1344. Nel corso dei secoli la chiesa, dedicata a S. Antonio abate, subì diverse modifiche e rimaneggiamenti, l’ultimo dei quali databile al Settecento. La data 1754 incisa sul portale di facciata indica probabilmente l’inizio dei lavori che videro il completo rifacimento della chiesa in forme barocche.
La facciata assunse la semplice scansione in due ordini con una terminazione mistilinea. Sul fianco esterno dell’edificio si nota un blocco di imposta con un motivo a rilievo databile al secolo VIII che, riutilizzato nella ricostruzione, è oggi il più antico ritrovamento di S. Omero, le cui notizie a livello documentario compaiono solo due secoli più tardi, nel 988.
Nel XVIII secolo la chiesa assume un impianto a navata unica con due campate rettangolari coperte da volte a vela lunettate e abside semicircolare, una scelta inconsueta per una chiesa francescana.
Dopo la soppressione napoleonica dell’Ordine dei Minori Conventuali (1809-10), il titolo di chiesa parrocchiale della S.S. Annunziata venne traslato nell’ex chiesa di S. Antonio abate. Non è nota la data esatta del cambio di intitolazione.

A partire dalla seconda metà del XVIII secolo, l’interno fu impreziosito da altari laterali ricavati entro nicchie, da cornici modanate e medaglioni a stucco, oltre che dal maestoso altare maggiore concluso da uno scenografico parapetto, in linea con le soluzioni adottate dal Fanzago nella chiesa di Gesù e Maria di Pescocostanzo. Ai lati dell’altare maggiore le statue in stucco dorato raffiguranti Sant’Imerio, vescovo di Amelia, ed il beato Migliorato, rimandano alla scultura barocca di ascendenza berniniana.
Nella curva absidale è collocato un organo realizzato dal maestro Onofrio Cacciapuoti da Vasto nel 1760 ed il coro ligneo barocco; sono inoltre da ricordare un Crocifisso ligneo del XVI secolo ed una maiolica raffigurante S. Antonio abate, datata 1753. Il Santo è a mezzobusto e tiene con la mano sinistra un bastone a tau.

 

 

Link e immagini:
http://portalecultura.egov.regione.abruzzo.it/abruzzocultura/loadcard.do?id_card=114352&theme=aritwainew&force=1

MIGLIANICO (CH), frazione Mezzano. Chiesa di Sant’Antonio abate

In Contrada Cerreto, 125
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Fu edificata nel XVI secolo dai signori Valignani come cappella cimiteriale; fu poi donata alla comunità ecclesiale in cambio di una cappella sita nel cimitero di Miglianico nel 1973, in vista della nascita della nuova parrocchia di Cerreto.
In quella occasione fu risistemata e restaurata. La parrocchia fu eretta nel 1974 col titolo di “Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo”. Nel 2006 le due parrocchie di Miglianico sono state unificate.

La facciata rettangolare in laterizio presenta una cornice di coronamento con fastigio; il portale, leggermente disassato e affiancato da due aperture, è caratterizzato da una cornice a piccole punte di diamante nell’archivolto.
La torre campanaria, recente, realizzata con due pareti ortogonali rastremate in cemento armato e posta sullo spigolo posteriore sinistro, non è in armonia con l’edificio.

La chiesa ha un impianto ad aula coperta da due falde inclinate scandite con finte travi in legno; le pareti sono interamente rivestite con mattoni a vista che compongono un disegno ad archi ciechi nella parete del coro.

 

Link:
https://www.chiesamiglianico.it/wp/2006/10/19/la-chiesa-di-santantonio-abate/

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/9625/Miglianico+%28CH%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

CALASCIO (AQ). Chiesa di Sant’Antonio abate

Calascio – i quartieri e la chiesa di S. Antonio abate

La chiesa è all’estremità ovest della via principale di Calascio, su un piccolo pianoro.
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La chiesa risale al 1641.  La facciata è barocca  e presenta le statue di s. Pietro e s. Paolo nelle due nicchie ai lati della finestra rettangolare sopra il portale.

 

All’interno della chiesa, l’artista abruzzese Teofilo Patini (1840-1906) ha realizzato dipinti sulla volta; sul soffitto vi è l’Annunciazione.

L‘altare maggiore, di 750 x 304 x 207 cm, in marmo, eretto nel 1645, fu sicuramente abbellito dagli stucchi dello scultore Giovanni Fenenziani (1851 – 1931), quando nei primi anni del Novecento, l’edificio fu restaurato.

Il dipinto centrale, di 195 x 136 cm, che raffigura “Le Tentazioni di Sant’Antonio nel deserto”, fu eseguito da Carlo Patrignani (L’Aquila, 1869 – Carpegna, 1948), allievo di Teofilo Patini, ed è una copia il cui originale, si trova nella collezione della famiglia Frasca.
Il Santo, con espressione sofferente, giace a terra e il diavolo tentatore si allontana sconfitto in alto a sinistra.

 

La chiesa conserva all’interno una statua di s. Antonio abate col maialino.

 

Vi sono anche due formelle in gesso di 28 x 24 cm, superstiti di un ciclo sulle “storie di s. Antonio abate”; sono molto rovinate per cui è difficile individuare il soggetto; sarebbe quindi necessario un sollecito intervento per impedire un ulteriore degrado.

 

 

 

 

 

 

Link e immagini:
https://www.calascio.com/it/turismo/passeggiare-per-calascio

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1300186389 altare

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1300186391 dipinto

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1300186390 formelle

CAMPOTOSTO (AQ). Chiesa di Sant’Antonio abate

Sita nella parte alta e più antica del borgo, Via Castello, 230
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La Chiesa fu edificata nel corso del 1359; fu ristrutturato più volte nel corso dei secoli.
L’impianto originale, più piccolo dell’attuale e limitato al nucleo centrale, risale presumibilmente al 1697 come riporta un’iscrizione incisa sull’architrave dell’ingresso tamponato posto sulla parete di sinistra.
Nel 1834 la chiesa fu interamente ristrutturata: furono demolite in parte le originarie pareti longitudinali per consentire l’ampliamento da entrambi i lati con conseguente cambio di orientamento. Negli anni ’20 del 900 la chiesa ha subito un nuovo restauro; a tale periodo risale la ricostruzione del campanile a torre posto a destra della facciata principale.
A seguito del sisma del 2009 la chiesa ha riportato lesioni di lieve entità vicino alle teste delle travi lignee e in corrispondenza dell’attaccatura della facciata alle pareti laterali.

Campotosto. Chiesa S. Antonio abate, post sisma

La chiesa era stata molto danneggiata dal terremoto del 2017; sono stati posti travi di sostegno anche in facciata e i lavori di riparazione sono stati approvati nel 2023.

 

La facciata rettangolare, a coronamento orizzontale in conci di pietra, è interrotta da un portale a stipiti lisci con soprastante finestrone circolare. Alla sua destra il tozzo campanile in pietra.

La pianta è rettangolare ad aula unica, con presbiterio quadrangolare, in posizione absidale, rialzato di un gradino dal piano dell’aula, separato da un arco santo in conci lapidei con sottostante balaustra in legno.

L’altare preconciliare in legno, riccamente decorato, risale al 1942-44 per opera di Settimio e Amerigo Vertelli in sostituzione dell’antico altare seicentesco, di cui alcuni frammenti si trovano in sagrestia.
Nell’altare è custodita la statua di sant’Antonio abate, mentre ai lati si trovano quelle di sant’Antonio di Padova e di santa Lucia. Nella navata si trova la statua della Vergine.

 

 

 

 

Link:
www.italiavirtualtour.it/dettaglio.php?id=94623

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edifices/edifice/1115/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

BUCCHIANICO (CH). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Sant’Urbano, 11 angolo Via S. Antonio
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La facciata presenta un prostilo con, a sinistra, una colonna di mattoni scolpiti.

 

L’interno è ad aula rettangolare di dimensioni interne 5,10 x 16,25 m.

Nel 2023 è stato approvato un progetto per il restauro e l’utilizzo della chiesa come aula conferenze.


Link e immagini:

https://www.prolocobucchianico.it/altre-architetture.html