MINERVINO DI LECCE (LE), frazione Specchia Gallone. Cappella di Sant’Anna con affresco di s. Antonio abate, XVI secolo

Si tratta di una chiesetta rurale francescana in stile romanico del XIII secolo le cui pareti interne sono completamente ricoperte da affreschi del XVI secolo. Citata ne 1522.
Dalla metà del 1800 la chiesetta era in stato di abbandono; nel 1977 non aveva più il tetto. Grazie al sindaco Rocco Negro, intorno al 1977 iniziarono i lavori per il recupero e, per interessamento della Sovrintendenza ai Monumenti di Puglia, tra il 1977 e il 1981 la struttura e gli affreschi furono sottoposti a globali interventi di restauro che di fatto misero in salvo l’edificio.
Purtroppo gli affreschi furono in parte staccati dal supporto e applicati su pannelli che nel tempo hanno determinato sollevamenti e perdita di intonaco. 10 mq degli affreschi restarono inoltre privi di restauro. Tra 2002 e 2005 la chiesetta è stata di nuovo restaurata e riportata all’antico splendore.

La parete sinistra riporta le scene della Genesi, dalla nascita dei progenitori Adamo ed Eva fino all’arca di Noè. La parete destra illustra l’infanzia di Gesù, dall’Annunciazione alla strage degli innocenti. Il presbiterio è affrescato con le scene della Passione.
Un sorprendente Giudizio Universale occupa la parte superiore della conTrofacciata. Pregevoli i resti di un antico affresco della Dormitio Mariae.
Presente anche, nella parte inferiore della parete destra, la rappresentazione delle Sette opere di Misericordia Corporale nella doppia versione, una rarità artistica: in alto i comportamenti corretti e in basso quelli opposti, che saranno sanzionati nell’ultimo giorno.

Presenti tante immagini di santi martiri e vescovi. In particolare sul lato sinistro della parete di fondo, accanto all’altare, vi è la figura di Sant’Antonio abate con la tau sul mantello, che tiene nella mano destra un bastone cui è appesa una campanella; con la destra regge un libro rosso.

 

Visitabile su prenotazione: Stefano (338.4355990) oppure Davide (389.1060055).


Link:

https://www.youtube.com/watch?v=d5QHh-5aykk

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/69164/Chiesa_di_Sant’Anna_Specchia_Gallone,_Minervino_di_Lecce

Segnalazione di Valter Bonello

STRESA (VCO), Municipio e frazione Campino. Due immagini murali di S. Antonio abate

Affresco murale che si trova sopra la porta laterale del Municipio in via Mazzini 2.
Non si sa a quale data risalga e chi l’abbia dipinto; fu restaurato qualche anno fa dall’amministrazione comunale.
Raffigura la Madonna col Bambino che ha ai lati, inginocchiati, a desta s. Antonio abate e a sinistra san Rocco col cane.
Sant’Antonio ha nella mano destra un bastone cui è appesa una campanella


Nella Frazione di Campino un dipinto murale è conservato all’interno di un cortile in un’abitazione privata di via Valeggia.
Raffigura la Madonna con il Bambino ed ai piedi s. Antonio abate (a destra) e s. Rocco (a sinistra). Non è visibile la firma del pittore e si leggono a mala pena i nomi dei Santi ed la data del 1894. L’opera è piuttosto rovinata.
Sant’Antonio abate, inginocchiato, tiene con la mano destra un bastone a tau cui è appesa una campanella. AI suoi piedi un libro chiuso su cui è un fuoco. Il muso di un maiale spunta dietro di lui alla sua destra.

 

Immagini e notizie da:
https://appuntiretrodatati.blogspot.com/2016_12_20_archive.html

FELTRE (BL), fraz. Anzù. Basilica santuario dei santi Vittore e Corona, con immagine di sant’Antonio abate

Santa Corona e San Vittore, martiri del II secolo, sono i protettori della Città di Feltre.
Come per tutti i santi tardo-medioevali, non vi sono notizie certe e le informazioni spesso si ricavano da leggende che persistono da secoli. Leggenda vuole che i resti dei due santi siano stati portati a Feltre dai Crociati di ritorno dalla Siria.
Il colle dove sorge il santuario è luogo frequentato fin da tempi remotissimi.
Data la posizione strategica dominante “la chiusa” del fiume Sonna, già paleoalveo del torrente Cismon ora tributario del fiume Brenta, e più in là il canale del fiume Piave, ha avuto da sempre rilevanza strategica e militare.

Un castelliere romano fu certamente eretto probabilmente a controllo della strada militare ‘Claudia Augusta Altinate’, della quale non è del tutto certo che passasse sulla valle del Piave o per Praderadego-Zumelle, in ogni caso vi doveva passare una diramazione o quantomeno una strada commerciale. E’ infatti una delle porte naturali d’ingresso a Feltre.
Seguirono le devastazioni barbariche e gli insediamenti longobardi ed infine la ‘pax’ veneziana.
Fu nel 1400 che venne demolito, dato che non aveva più alcuna rilevanza strategica, quel che rimaneva di un importante castello sul colle detto la ‘Rocchetta’ proprio sopra il santuario.
La storia del santuario inizia sul finire dell’XI secolo. Il santuario si trova a sud poco sotto il colle della ‘rocchetta’ in posizione più riparata ed a picco sulla ‘chiusa’.
Anche questo luogo quindi doveva ospitare importanti infrastrutture militari o religiose, come attestano scavi di costruzioni demolite probabilmente nel 1100 o in parte riciclate per costruire il santuario. E’ una costruzione romanica con tratti orientali, la primitiva chiesa è stata edificata per volontà del crociato Giovanni da Vidor e successivamente ampliata a monastero con la costruzione di un bellissimo chiostro nel ‘400.

E’ il monumento religioso più importante dell’area feltrina e conserva preziosi affreschi di scuola giottesca.
All’interno della chiesa, fra i tanti affreschi esistenti, una immagine di sant’Antonio abate, con i suoi segni significativi.
Nel chiostro gli straordinari affreschi delle lunette illustrano la storia di Feltre e del Santuario.

Info:
Viale Ss. Mm. Vittore e Corona, 19, 32032 Anzù, Feltre BL – Telefono: 0439 2115

Segnalazione: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

 

FORMAZZA (VCO), località Riale. Chiesa di Sant’Antonio abate, San Domenico e della Madonna della Neve

La Chiesa è sita nelle vicinanze della cascata del Toce. Strada Statale 659
https://maps.app.goo.gl/FyHnWAj1L7rBqTvb9

 

Piccolo oratorio costruito nel 1621, che custodiva un prezioso trittico in legno di scuola tedesca del XV secolo.
Nella lunetta sopra l’altare, un curioso affresco della Madonna con Gesù Bambino che ha in mano un paio di sci.

FORMAZZA (VCO), frazione San Michele. Chiesa di San Michele con immagine di s. Antonio abate

Nella frazione omonima. https://maps.app.goo.gl/kFhabyx33N9bZco46

 

Una piccola chiesa esisteva già, ma la si trova citata solo nel 1582. L’“Oratorium Sancti Michaelis de Tofaldo” è menzionato nel documento del vescovo di Novara monsignor Francesco Bossi.

Nel 1658, Giulio Maria Odescalchi, benedettino e vescovo di Novara, ne ordinò l’ampliamento. Fu ingrandita e fu cambiato l’orientamento, ora nord-sud. Dopo circa trent’anni, fu affrescata internamente.

Nel 1765 un incendio distrusse il paese e anche al porta della chiesa, che fu però risparmiata. Sull’architrave di serizzo la data 1767 ricorda le riparazioni.

Una teoria di Santi orna le pareti. Tra essi, a sinistra entrando, la figura di sant’Antonio abate, stante, indossa saio e mantello, tiene la mano destra nel gesto di benedizione e col braccio sinistro tregge un bastone a tau cui è appesa una campanella. Ai suoi piedi a sinistra il fuoco e dietro di lui, a destra spunta il muso di un maiale scuro.

L’oratorio fu restaurato nel 1985 si presenta in perfette condizioni ed è normalmente aperto.

 

Link:
https://delvisibile.com/2011/04/14/la-chiesa-di-san-michele-val-formazza-%e2%80%93-4/ e le altre pagine del sito