SENIGALLIA (AN). Pinacoteca diocesana, due dipinti con s. Antonio abate di G. Anastasi, seconda metà XVII secolo

Le due opere furono dipinte per la chiesa di S. Antonio abate, non più esistente. Affiancavano la pala dell’altare maggiore (ritrovata nel 2004 sulla cantoria della Chiesa della Maddalena) nota come la Madonna di S. Biagio.

Opere probabilmente giovanili del pittore di Senigallia Giovanni Anastasi (1653 – 1704).

Predica di sant’Antonio abate
Olio su tela di 255 x 177 cm.

Il Santo è seduto con un libro aperto nella mano sinistra. Una campanella è ai suoi piedi.


Miracolo di Sant’Antonio abate
Olio su tela di 255 x 177 cm (forse realizzato nel 1675 come indica una scritta poco leggibile).
Il Santo tiene bastone e rosario nella mano sinistra. Ai suoi piedi un libro chiuso su cui è una campanella.
Non è attestato in alcuna delle varie biografie del Santo un miracolo in cui riattacca una gamba tagliata. (Forse una confusione con un miracolo simile attribuito a sant’Antonio di Padova?)

 

 

Il Museo è sito in piazza Garibaldi a Senigallia.

Link e immagini:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/6588007/Anastasi+Giovanni+seconda+met%C3%A0+sec.+XVII%2C+Predica+di+Sant%27Antonio+Abate

https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/6588020/Anastasi+Giovanni+seconda+met%C3%A0+sec.+XVII%2C+Miracolo+di+Sant%27Antonio+Abate

https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_diocesano_(Senigallia)

http://librisenzacarta.it/2007/04/05/un-messaggio-di-giovanni-anastasi-attraversa-i-secoli/

 

RONCADE (TV). Chiesa parrocchiale di Tutti i Santi, due dipinti con s. Antonio abate, 1743 e 1577

Sopra l’altare dedicato a sant’Antonio di Padova vi è una Sacra Conversazione di 255 x 125 cm, eseguita nel 1743 dal pittore veneziano Bartolomeo Litterini (1669 – 1748),  raffigurante al centro Sant’Osvaldo re, intorno: Santa Apollonia, Santa Elisabetta d’Ungheria, Santa Lucia, Sant’Antonio abate, Sant’Orsola, San Francesco d’Assisi, San Filippo Neri.
Inscrizione in basso a destra: “DON GIAN GERARDINI PIEVANO F.F. B. LITTERINI 1743”
Sant’Antonio abate è raffigurato a destra in alto con saio bianco e mantello nero, tiene in mano bastone e campanella.

 

Link e immagine:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0500313750-3


Nella sagrestia, proveniente da un altare antico della chiesa cinquecentesca, è collocato un polittico ligneo dipinto a olio, datato 1577 e di autore ignoto.
La formella centrale raffigura una Deposizione, di non alto livello artistico, affiancata da quattro riquadri: a sinistra i santi Antonio abate e Sebastiano; a destra un santo Vescovo (san Biagio?) e Girolamo.


Sant’Antonio abate è raffigurato con saio marrone e lunga barba bianca.

 

Immagini da pubblicazione sulla chiesa reperibile su:
https://www.collaborazioneroncade.it/le-chiese/15-la-chiesa-di-ognissanti

LESTIZZA (Ud), fraz. Nespoledo. Chiesa parrocchiale di San Martino, con statua e immagine di Sant’Antonio abate.

A Nespoledo la chiesa di San Martino si trova in centro paese, rialzata di circa 1 m rispetto al piano di campagna; essa ingloba nella parte posteriore un campanile a torre.
La chiesa si trova sull’asse principale dell’abitato e le case che la circondano sembrano creare una cortina continua.
Sebbene non si siano conservate tracce evidenti della struttura difensiva, l’analisi della mappa del catasto napoleonico, la posizione della chiesa e la presenza di un campanile a torre possono suggerire la presenza di una centa.

Le prime notizie risalgono al XVII secolo. Della fase antica della chiesa resta l’altare maggiore in un elaborato barocco, elegante nelle proporzioni, riccamente scolpito tanto nel paliotto che nel ciborio e nel fastigio, che Antonio Gratii, “taiapiera da Venetia”, si impegnò ad eseguire nel 1704.
La statua di sant’Antonio abate a dx e dell’altro santo a sx dell’altare sono state trasferite da una chiesa di campagna.
Il gonfalone si trova in chiesa lato dx.

Segnalazione e immagini: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

AREZZO. Casa Museo di Giorgio Vasari, dipinto con sant’Antonio abate, 1590 circa

Olio su tavola, intitolato “Miracolo di Sant’Antonio abate”, 1590 circa
Opera di Giovanni Balducci detto il Cosci (Firenze, circa 1560 – Napoli, post 1631).

In deposito dal Polo museale di Firenze.

Non è identificabile a quale miracolo raccontato nelle varie biografie del Santo si possa riferire il dipinto.

 

 

Immagini da:
https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g194673-d312084-Reviews-Museo_Casa_di_Giorgio_Vasari-Arezzo_Province_of_Arezzo_Tuscany.html#/media-atf/312084/?albumid=-160&type=0&category=-160

BEDOLLO (TN). Chiesa di Sant’Osvaldo, statua di sant’Antonio abate

Statua di sant’Antonio abate che tiene nella mano sinistra bastone con campanella e libro. Ai suoi piedi un maialino pezzato.

Non abbiamo notizie su questa statua. Chi avesse informazioni, per favore le comunichi alla mail: info@afom.it

 

Una cappella esisteva già nel 1299, nel luogo dove nel XVI secolo fu edificata la chiesa, ampliata nel Seicento.

 

 

Immagini da Wikimedia

Info sulla chiesa:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/5834/