FIRENZE. Museo Bardini, Galleria Corsi, tavola “Madonna con Bambino e santi” con s. Antonio abate di Ventura di Moro, 1410 circa

Tempera su tavola di 111 x 73 cm, Esposto nella Sala 2.
Raffigura: “Madonna con Bambino  tra san Giovanni Battista, santa Maria Maddalena, sant’Antonio abate e Santa”.

Opera di Ventura di Moro, un artista fiorentino ampiamente documentato dalle fonti (1395/1402 – 1486). Un tempo era noto come Pseudo Ambrogio di Baldese; è stato però identificato da Enzo Carli nel 1972 attraverso la lettura del nome del pittore sul manto della piccola Madonna con Bambino proveniente dal convento di Santa Maria Maddalena di Siena ed ora nella locale Pinacoteca Nazionale. Oggi però l’attribuzione di alcune opere, in passato attribuite a Ventura, è stata rivista a favore di Lippo di Andrea.

Proviene dalla Collezione Corsi, nel Museo dal 1938.

Il volto di s. Antonio è visibile in alto a destra.

 

Il Museo è sito in Via dei Renai, 37

Bibliografia:
E. Carli, Chi è lo “Pseudo Ambrogio di Baldese”, in: Studi di storia dell’arte in onore di Valerio Mariani, Napoli, 1971, pp. 109-112

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900457468

https://it.wikipedia.org/wiki/Ventura_di_Moro

VERNIO (PO), frazione Montepiano. Badia di Santa Maria, affreschi con s. Antonio abate, di Ventura di Moro

L’abbazia, in provincia di Prato, sorse intorno al 1095; fu ampliata prima del 1138, quando venne consacrata solennemente dal vescovo di Pistoia, Sant’Atto. Il monastero vallombrosano, che ebbe vasti possessi fino al Mugello e gestì uno “Spedale”, fu lasciato dai monaci nel XVI secolo, passando al clero secolare.
Durante una ristrutturazione, nel 1843, fu gravemente danneggiato da un terremoto.
Conserva il bel portale e all’interno affreschi del XIII, XIV e XV secolo, restaurati nel 2007.

 

Sulla parete nord, una raffinata serie di quattro Santi, della fine del Trecento, il secondo da sinistra è sant’Antonio abate con saio chiaro, mantello, barba bianca, libro e bastone a tau.


Sulla parete sud (immagine in alto), tra affreschi duecenteschi, vi è un dipinto murale che raffigura: “Madonna con Bambino in trono tra sant’Antonio abate e san Francesco d’Assisi
Sant’Antonio, posto a sinistra, è ritratto nella consueta iconografia.


Gli affreschi  sopra citati sono attribuiti a Ventura di Moro, un artista fiorentino ampiamente documentato dalle fonti (1395/1402 – 1486). Un tempo era noto come Pseudo Ambrogio di Baldese; è stato però identificato da Enzo Carli nel 1972 attraverso la lettura del nome del pittore sul manto della piccola Madonna con Bambino proveniente dal convento di Santa Maria Maddalena di Siena ed ora nella locale Pinacoteca Nazionale. Oggi però l’attribuzione di alcune opere, in passato attribuite a Ventura, è stata rivista a favore di Lippo di Andrea.

Bibliografia:
E. Carli, Chi è lo “Pseudo Ambrogio di Baldese”, in: Studi di storia dell’arte in onore di Valerio Mariani, Napoli, 1971, pp. 109-112

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Santa_Maria_(Vernio)

https://it.wikipedia.org/wiki/Ventura_di_Moro

http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/12327/Ventura%20di%20Moro%2C%20Madonna%20con%20Bambino%20in%20trono%20tra%20sant%27Antonio%20Abate%20e%20san%20Francesco%20d%27Assisi

GERMANIA – ALTEMBURG. Lindenau Museum, “Madonna in trono con angeli e santi” e s. Antonio abate di Niccolò di Pietro Gerini, 1390-95

Tempera su legno di pioppo che raffigura “Madonna in trono con quattro angeli e s. Antonio abate e un Santo (con la spada).”
Opera del 1390-1395 del pittore fiorentino Niccolò di Pietro Gerini (attivo 1368 – 1414/16) e bottega
Inventario numero 68

Sant’Antonio si trova a sinistra, con saio scuro, mantello marrone, barba grigia, tiene un libro e un bastone a “L”.


Link:

https://www.lindenau-museum.de/fruehe-italienische-malerei.html?page_n89=8

https://www.lindenau-museum.de/ueber-das-museum.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Niccol%C3%B2_di_Pietro_Gerini

GERMANIA – ALTEMBURG. Lindenau Museum, “Madonna col Bambino, Giovanni Battista, due santi martiri e sant’Antonio abate”, 1534

Tempera su tavola di 115×142 cm
Raffigura “Madonna col Bambino, san Giovanni Battista, due santi martiri (non identificati) e sant’Antonio abate”, 1534
Opera di un ignoto “Maestro dell’Alta Italia del 1534”
Inventario N. 171

Sant’Antonio è raffigurato a destra, con saio bianco e mantello scuro, rosario alla cintura; con un libro nella mano destra e un bastone a tau con campanella nella sinistra; il muso di un maiale sbuca alla sua sinistra.

Link:
https://www.lindenau-museum.de/fruehe-italienische-malerei.html?page_n89=19

https://www.lindenau-museum.de/ueber-das-museum.html

GERMANIA – ALTEMBURG. Lindenau Museum, “Madonna in trono con angeli e santi”, con s. Antonio abate di Mariotto di Nardo, 1380-85

Tempera e oro su tavola di abete, 77,5 x 51,5 cm.
“Madonna in trono col Bambino tra angeli e ss. Giovanni Battista e Antonio abate”.
Opera del 1380-1385 del pittore fiorentino Mariotto di Nardo (1365 circa – 1424).
Inventario numero 67

Sant’Antonio a destra, in piedi con saio e mantello scuri, barba marrone, tieen un libro con la mano sinistra e il bastone a tau con la destra.

 

Link:
https://www.lindenau-museum.de/fruehe-italienische-malerei.html?page_n89=8

https://www.lindenau-museum.de/ueber-das-museum.html

https://www.treccani.it/enciclopedia/mariotto-di-nardo-di-cione_%28Dizionario-Biografico%29/