COLLOCAZIONE IGNOTA. Tavola “Sant’Antonio abate e santa Lucia”, attribuito a Lippo di Andrea, 1420 circa

Tempera su tavola, scomparto probabilmente dal polittico di Lippo di Andrea dalla scomparsa chiesa di S. Lucia a Casciano a Barberino Val d’Elsa.

In Collezione privata, Chicago (IL) (Illinois, USA). Proviene da Collezione privata (Germania), segnalato nel 1972.

L’attribuzione dello scomparto a Lippo di Andrea (c. 1370 – post 1447) deriva dal confronto con gli altri elementi del polittico.
L’identificazione dello Pseudo Ambrogio di Baldese con Lippo di Andrea è stata proposta da S. Padovani, in Tesori d’arte antica a San Miniato, San Miniato – Genova, 1979, pp. 55-56.
La precedente identificazione dello Pseudo Ambrogio di Baldese con Ventura di Moro è stata proposta da E. Carli, Chi è lo “Pseudo Ambrogio diBaldese”, in: Studi di storia dell’arte in onore di Valerio Mariani, Napoli,1971, pp. 109-112

Link:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/11708/Ventura%20di%20Moro%2C%20Sant%27Antonio%20Abate%20e%20santa%20Lucia

COLLOCAZIONE IGNOTA. “Matrimonio mistico di s. Caterina e Santi” con s. Antonio abate di Lippo di Andrea, inizi XV secolo

Tempera su tavola di 37 x 59 cm.
Attribuito al pittore fiorentino Lippo di Andrea (c. 1370 – post 1447).
In vendita da Ars Antiqua srl.

Sant’Antonio abate si trova a sinistra in secondo piano, tiene in mano il bastone a tau.

Link:
https://www.anticswiss.com/fine-art-antiques/lippo-d-andrea-mystical-marriage-of-s-catherine-and-saints-31070

USA – PROVIDENCE. Rhode Island School of Design Museum of Art, tavola “ S. Antonio abate in trono con angeli e donatori” di Spinello Aretino, 1385

Tempera e oro su pannello di 232,4 x 92,1 x 22,2 cm.
Attualmente è attribuita a Spinello Aretino (Capolona, 1350 circa – 1410), realizzata nel 1385.

Inventario numero 16.243
Donato al museo da Jesse H. Metcalf.

S. Antonio è seduto in trono davanti a due committenti inginocchiati. Indossa una veste nera e un mantello bianco, come quello indossato dai monaci benedettini nell’Italia del XIV secolo, suggerendo che questa rappresentazione potrebbe essere stata commissionata per una delle loro chiese.
In alto due angeli reggicortina e nella cuspide il busto di Cristo.

Sant’Antonio tiene nella mano destra un bastone con terminazione a riccio; nella sinistra un libro appoggiato alle ginocchia in verticale; un maialino della cinta senese è a destra in basso.

 

Link:
https://risdmuseum.org/art-design/collection/st-anthony-abbot-enthroned-16243?return=%2Fart-design%2Fcollection%3Fsearch_api_fulltext%3Dst%2Banthony%2Babbot#content__section–description–840491

https://www.treccani.it/enciclopedia/spinello-aretino_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale%29/

VENEZIA. Galleria di Palazzo Cini, polittico “Madonna in trono con il Bambino e quattro Santi”, con s. Antonio abate di Lorenzo di Niccolò, 1404

Tempera e oro su tavola, tavola centrale 138,5 × 51,5 cm, tavola sinistra 110,5 × 65,5, tavola destra 109,5 × 66,5 cm.
Opera di Lorenzo di Niccolò (Toscana, attivo dal 1392 al 1411)
Inventario numero 336
Localizzazioni precedenti:Collezione Y. Cini Alliata di Montereale, Taormina; Asta American Art Galleries, New York (NY) vendita Pepoli, 18-19 gennaio 1929; Collezione G. Toscanelli, Pontedera (Toscana).

Raffigura: Madonna con Bambino in trono, (pannello a sinistra) sant’Antonio abate e san Lorenzo, (pannello a destra) san Giovanni Battista e sant’Agata; nelle cuspidi al centro Cristo Redentore benedicente, ai lati quattro Evangelisti.
Sulla predella, a sinistra sant’Antonio abate tormentato dai demoni, episodio della vita di san Lorenzo, San Michele Arcangelo, al centro Cristo in pietà tra la Madonna e san Giovanni Evangelista; santo Vescovo, Battesimo di Cristo, martirio di sant’Agata.

Sant’Antonio è nella consueta iconografia con saio, mantello, bastone a tau e libro rosso.

Nella predella l’episodio in cui è tormentato dai diavoli.

Link:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/4433/Lorenzo%20di%20Niccol%C3%B2%2C%20Madonna%20con%20Bambino%20in%20trono%2C%20Sant%27Antonio%20Abate%20e%20san%20Lorenzo%2C%20San%20Giovanni%20Battista%20e%20sant%27Agata%

http://www.arte.it/foto/600×450/62/24085-Il_polittico_di_Lorenzo_di_Noccol_.jpg

FIRENZE. Galleria degli Uffizi, “trittico Portinari” di H. van der Goes, con s. Antonio abate, 1477-78

Olio su tavole che misurano 253 x 141 cm i pannelli laterali; 253 x 304 cm quello centrale.
Opera di Hugo van der Goes, databile al 1477-1478; dedicato nel pannello centrale all’Adorazione dei pastori, fu dipinto a Bruges dal celebre pittore fiammingo su commissione del fiorentino Tommaso Portinari, banchiere a capo della filiale locale del Banco mediceo. Le tavole vennero poi trasportate per nave fino a Pisa e successivamente risalirono l’Arno su imbarcazioni fino a Firenze, dove l’opera giunse il 28 maggio 1483. Il trittico fu posto nella chiesa di Sant’Egidio nell’Ospedale di Santa Maria Nuova, di antico patronato dei Portinari.
Nel 1567 il trittico subì uno smembramento, i pannelli però non furono dispersi e fu possibile ricomporli in seguito, nel 1871. Nell’anno 1900 pervenne agli Uffizi con un gruppo di opere importantissime, che costituivano la donazione di Santa Maria Nuova.


Il pannello di destra raffigura le sante Maria Maddalena e Margherita con le donne della famiglia Portinari.

Il pannello di sinistra è dedicato a Tommaso Portinari con i due figli presentati da san Tommaso e sant’Antonio abate (a sinistra), con saio scuro, che tiene nella mano destra una campana e un libro; nella sinistra il bastone a tau e un rosario.

 

Link:
https://www.uffizi.it/mostre-virtuali/trittico-portinari#

https://it.wikipedia.org/wiki/Trittico_Portinari