NAPOLI. Basilica di Santa Chiara, sarcofago di Antonio Penne con scultura di s. Antonio abate, XV secolo

Monumento funebre di Antonio Penna, o de Penne, che fu segretario del re di Napoli Ladislao d’Angiò-Durazzo, opera della prima decade del Quattrocento di Antonio Baboccio da Piperno.

Il monumento era posto in controfacciata; nel 1627 il sarcofago fu collocato nella prima cappella a destra della chiesa, mentre il baldacchino fu lasciato a fare da cornice a delle pitture murali parzialmente scoperte durante le operazioni di smembramento del monumento.

Sul fronte del sarcofago un rilievo raffigura la Madonna col Bambino al centro e, da destra, i Santi anacoreti Paolo, Antonioe Onofrio e i santi Giovanni Battista, Girolamo e Ignazio di Antiochia.

Sant’Antonio abate con lunga barba e saio, si appoggia a un bastone a tau.

 

 

Info sulla Basilica:
https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Santa_Chiara_(Napoli)

IMPERIA, frazione Costa d’Oneglia. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Costa d’Oneglia, Strada delle Rocche
https://maps.app.goo.gl/K136AJ5KdcMDzhAM9

 

Tra 1779 e 1787 fu costruita la nuova chiesa di Costa d’Oneglia con l’allora parroco don Giacomo Ardissone.
Realizzata in stile barocco il suo completamento terminò con la costruzione della maestosa facciata nel 1864, anche se le funzioni furono officiate già dal 1787; subì danni a causa del terribile terremoto del 1887.

Il suo campanile, dotato  di 4 finestre rivolte ai 4 punti cardinali, domina sulla vallata del torrente Impero.
L’aula è di forma ellittica.

IMPERIA, frazione Caramagnetta. Oratorio di Sant’Antonio abate

Frazione Caramagnetta
https://maps.app.goo.gl/TMgpaykWPPQwkxZX7

 

Edificato da Francesco Maria Marvoldi nel secondo quarto del XVIII secolo.

Campanile di struttura  molto particolare.
Facciata a capanna con due piccole finestra ai lati del portone.

In alto lunetta con immagine di sant’Antonio abate e al di sopra  finestra quadrata con cornice polilobata.

 

 

 

 

 

 

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/0700108563

TRIORA (IM). Collegiata dell’Assunta, dipinto con s. Antonio abate, inizi XVIII secolo

All’interno della Collegiata vi è, sull’altare di Gesù, un olio su tela di 280 x 153 cm raffigurante San Paolo eremita e Sant’Antonio abate nutriti dal corvo. I
In alto la Vergine col Bambino circondata da angioletti.
Opera datata al 1690 -1710, di autore ignoto.

Sant’Antonio è raffigurato a sinistra, in piedi, mentre con la mano sinistra sta per prendere il pane che gli porge san Paolo. Ai suoi piedi è un bastone vescovile.
Nella mano destra tiene un libro con sopra un teschio, iconografia inconsueta.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0700094236


Info sulla Collegiata:

https://it.wikipedia.org/wiki/Collegiata_di_Nostra_Signora_Assunta

NASINO (SV), frazione Vignolo. Cappella di Sant’Antonio abate

La “contrada dei Vignoli” è una delle frazioni a quota superiore sulla sponda sinistra del torrente Pennavaire, oggi un “villaggio fantasma” in stato di abbandono quasi completo. La chiesa è costruita tra le case nella parte più alta del villaggio, in corrispondenza di uno slargo del vicolo centrale che si apre in una sorta di piazzetta allungata.
https://maps.app.goo.gl/TW8SyPRLwDzMQXW5A

Fondata tra fine ‘500 e primi anni del ‘600, la chiesa è citata nel 1624 -35 da Paneri nel Sacro e Vago Giardinello tra gli oratori che si mantengono di sole elemosine.
Si svolse tra 1858 e 1860 una “ristorazione della cappella”: i massari disposero per fare “pitture al volto, e fioraggi” e la “ristorazione dell’ancona”. Fu eseguita la manutenzione del tetto e sostituiti vetri alle finestre.
Nel 1985, nel villaggio ormai abbandonato, si svolsero lavori alla chiesa mantenuta consacrata: il rifacimento delle strutture del tetto e del manto di copertura, la messa in opera di una chiave di ferro e la manutenzione del campanile.

La facciata ha un disegno di gusto tardorinascimentale; intonacata, liscia, priva di decorazioni, con un considerevole sviluppo in altezza. Il portale è affiancato da due finestre grandi e rettangolari. Più in alto, in posizione centrale, è situata una serliana, che oggi ha le due aperture laterali tamponate: è parzialmente tamponata anche una nicchia da statua sopra il portale; al suo interno è stata ricavata in tempi recenti una nicchietta più piccola.
Il campanile a vela sul lato sinistro completa il disegno del prospetto.

L’interno della chiesa è composto da un’aula rettangolare. Il perimetro interno è ritmato da sottili lesene. Due coppie dividono la volta in tre campate, due delle quali coprono l’aula con una volta a botte lunettata. Le altre lesene segnano gli angoli del perimetro semi esagonale dell’abside.
Affreschi ottocenteschi raffiguranti motivi vegetali, marmorizzazioni, attributi iconografici decorano la volta dell’abside con un medaglione quasi illeggibile al centro. Un cornicione poco aggettante, modanato con dentellature, percorre tutto il perimetro interno alla base della volta. L’altare ha un pregevole tabernacolo decorato a stucchi e tre gradini portacandelieri.

La chiesa è solitamente chiusa.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/21016/Cappella+di+Sant%27Antonio+Abate