MONTECASTELLO (AL). Collocazione ignota, statua di s. Antonio abate, 1500

Il Catalogo dei Beni Culturali segnala nel comune di Montecastello AL, ma senza indicare la chiesa in cui é conservata, una statua lignea, opera di bottega piemontese del 1500, caratterizzata dalle mani troppo grandi, non proporzionate con il resto del corpo.

Sant’Antonio abate tiene con la mano destra il fuoco e con la sinistra un bastone.

 

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/72725/Chiesa+di+Santa+Maria+di+Ponzano+%7C+Montecastello+%28AL%29

BAGOLINO (BS). Chiesa di San Rocco, affresco staccato con s. Antonio abate, XV secolo

La Chiesa è situata all’ingresso dell’abitato e fu eretta dopo la peste del 1478, per ringraziare san Rocco per la cessazione dell’epidemia. Grande interesse riveste, al suo interno, il ciclo di affreschi realizzato alla fine del XV secolo dal pittore camuno Giovanni Pietro da Cemmo, artista che segna nelle valli bresciane il passaggio dalla pittura gotica a quella rinascimentale.

L’interno della chiesa, in una parte della parete sinistra ove sono affreschi ormai rovinati, ospita un affresco staccato di 220 x 170 cm che raffigurante la “Madonna in trono col Bambino trasant’Antonio abate e san Giovanni evangelista“.
Opera del Quattrocento attribuita alla scuola del Da Cemmo, proviene da una cascina del territorio di Bagolino.
«Affresco ancora legata al gotico internazionale, anche se tanto ritardato da accogliere alcune note nei volti di san Giovanni e sant’Antonio, che normalmente gli sono estranee per la loro qualità realistica.»
Sant’Antonio, a destra, tiene tra le due mani un libro aperto che sta leggendo. Dalla mano sinistra pende la campanella, le braccia reggono un alto bastone pastorale. A terra, a sinistra del Santo, un piccolo maiale della cinta senese.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0300043456-10

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Rocco_(Bagolino)

BAGOLINO (BS). Collocazione ignota, statua e bassorilievo di s. Antonio abate, XV e XVI secolo

La statua misura 158 x 66 x 50 cm, realizzata nel XVI secolo da Stefano Lamberti (Brescia, 1482 – 1538). «La statua è di grande nobiltà, sia per l’espressione del viso, sia per l’atteggiamento della persona e la forza del modellato  è di grande nobiltà, sia per l’espressione del viso, sia per l’atteggiamento della persona e la forza del modellato. Il drappeggio, sobrio e fluido, avvolge tutta la persona con grave dignità. I tratti del volto, pur con una certa rustica familiarità e bonarietà, sono di sapiente fattura come i capelli e la barba che non rinunciano a una certa simmetria stilizzante. La statua originariamente era decorata con doratura e fiori vivaci, che s’intravedono fra le pieghe del panneggio dove non è giunto il pennello del deturpatore. …
Sant’Antonio abate, seduto su una specie di trono, di cui buona parte sembra essere stato asportato per adattarlo in una nicchia, ha in capo la mitra abbaziale, e, mentre con la sinistra tiene il campanello, alza la destra a benedire.» Il piviale, dorato, è avvolto entro la cocolla fratesca di colore scuro.


Parte del testo e immagine
:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0300043506


Il tondo in pietra a bassorilievo misura 40 cm e raffigura il busto di sant’Antonio abate e mostra un certo realismo non troppo fine, unito a un modellato abbastanza accorto che lo collegano alla scultura bresciana del secolo XV.
Il Santo ha la mano destra nel gesto di benedizione e la sinistra tiene un bastone pastorale. La campanella, iconografia inconsueta, pende dalla spalla sinistra.

Parte del testo e immagine:
https://catalogo.cultura.gov.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0300043306

CENTO (FM). Collocazione ignota, statua di s. Antonio abate, 1750-1850

Il Catalogo dei Beni Culturali segnala a Fermo, ma senza indicare la precisa collocazione, una statua in legno e cartapesta, riverniciata, alta 160 cm, databile tra 1750 e 1850, di manifattura emiliana.
Raffigura sant’Antonio abate che tiene nella mano sinistra un bastone cui è appesa una campanella. Ai suoi piedi, a sinistra, un maialino.

 

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0800295840

MONTJOVET (AO), frazione Saint Germain. Chiesa di Saint-Germain, statua di s. Antonio abate, XV-XVI secolo

Chiesa a pianta rettangolare con grande porticato all’ingresso, costruita verso la fine del secolo XVII mentre il campanile risale al XVI secolo.

Conserva una scultura di area alto-renana che raffigura sant’Antonio abate, alta 64 cm.
Datata tra l’ultimo quarto del XV secolo e i primissimi decenni del XVI.
Scolpita a mezzo tondo in un tronco unico di latifoglia, verosimilmente in tiglio. Gli unici due masselli, frutto di un recente rifacimento, sono la mano sinistra e il bastone con la campanella, di fattura rozza e sproporzionata, realizzati con legno di conifera la prima e con un legno di latifoglia molto tenero il secondo.
L’intaglio della scultura è assai accurato sul recto mentre sul verso, scavato profondamente nella porzione centrale, è solo sbozzato.
Decorato con oro zecchino, s. Antonio tiene nella mano destra un libro aperto.
La statua è stata sottoposta recentemente a restauro, cfr. fotografia in alto dell’opera prima e dopo.

 

Bibliografia:
Zidda Gianfranco; Cuaz Novella, Una scultura di area alto-renana nella chiesa
di Saint-Germain a Montjovet, Bollettino n° 7 – 2010 ©2011, pp. 133-37