SEDEGLIANO (Ud). Parrocchiale di Sant’Antonio abate

La Parrocchiale settecentesca dedicata a Sant’Antonio abate e Giovanni Battista si trova al centro della cittadina, in  Via Guglielmo Marconi, 6 .

 

Nel luogo esisteva già una chiesa nel  Medioevo; di questo edificio rimane ancora il portale del 1497 scolpito dal Pilacorte, oggi usato come ingresso laterale.
L’attuale Parrocchiale venne costruita nel 1720 consacrata nel 1821.
La chiesa fu ristrutturata in seguito al terremoto del Friuli del 1976.

All’interno si può ammirare, nella volta dell’unica navata, un affresco di Lorenzo Bianchini (1885) rappresentante l’apoteosi di Sant’Antonio Abate. (immagine in basso)

 

Bibliografia:
Carlo RINALDI, Storia arte ambiente nel Comune di Sedegliano, 1985.

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 29/06/2008

SLOVENIA – BLED. Parrocchiale, statua di sant’Antonio abate

 

La Parrocchiale dedicata a San Martino sorge dove esisteva in origine una cappella antecedente all’anno 1000.
L’attuale chiesa in stile neo-gotico fu costruita nel 1905 al posto della precedente chiesa gotica del secolo XV.

Conserva sull’altare in fondo alla navata destra un trittico in marmo.
La statua a sinistra raffigura Sant’Antonio abate  benedicente, con il maialino ai piedi.

 

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 15/06/2008

MERETO DI TOMBA (Ud), fraz. Pantianicco. Affresco su edificio: “Sant’Antonio abate fra gli animali”

Affresco sulla facciata della “Latteria Sociale”.


Affresco risalente al secolo scorso e raffigurante Sant’Antonio abate fra gli animali.

 

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 29/06/2008

MERETO DI TOMBA (Ud), fraz. Pantianicco. Chiesa di Sant’Antonio abate in Campagna

La Chiesa di Sant’Antonio sorge presso la riva sinistra del torrente Corno e si raggiunge, dalla frazione di Pantianicco a mezzo di una strada bianca che si diparte dalla piazza centrale del paese.
https://goo.gl/maps/cxG8z8Kd5n6RrM5b6
 

La costruzione viene fatta risalire alla seconda metà del XV secolo; rifacimenti radicali sono documentati nel secolo successivo all’epoca delle scorrerie dei turchi e del terremoto che agli inizi del Cinquecento, sconvolse anche questa zona del Friuli.

La struttura della Chiesa è tipica delle chiesette campestri dei sec. XV-XVI: l’aula è rettangolare con travatura a vista; l’abside quadrata ha la volta costolonata; l’arco trionfale è a sesto acuto, tutti elementi riferibili allo stile tardo gotico del XVI secolo.

All’intero, l‘altare in marmo bianco presenta due colonne a sostegno dell’arco spezzato e della nicchia con la statua di Sant’Antonio in veste di abate, con la mitra, il maiale al fianco ed il fuoco nella mano destra.

Lungo le pareti dell’aula appaiono i segni della consacrazione della chiesa; affreschi devozionali di fattura semi-popolare, raffigurano un Santo in abiti pontificali, identificabile con San Biagio, e la Santissima Trinità (l’Eterno Padre che sostiene la croce col Cristo e la Colomba).

Sulla parete frontale un altro affresco rappresenta San Nicolò in trono, in abiti pontificali con libro e pastorale.

L’identità dell’autore degli affreschi è controversa: potrebbe trattarsi di Gaspare Negro o Arsenio Negro, pittori popolari appartenenti alla medesima scuola dallo stile caratterizzato dalle vistose ingenuità prospettiche (a. 1530).

 

Note:
Indicazioni rilevate dal cartello installato all’esterno a cura della Provincia di Udine.

Fruibilità:
La Chiesa viene aperta soltanto in occasione di festività locali.

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 29/06/2008

RASSA (Vc). Cappelletta dell’Assunta con immagine di s. Antonio abate.

 

Rassa (altitudine m 917, 25 km da Varallo) è raggiungibile percorrendo la statale di Alagna e deviando sulla sinistra all’altezza di Quare; attraversato il ponte sul Sesia, in circa 4 chilometri si giunge al paese.

A Rassa confluiscono due torrenti, il Sorba e il Gronda, che hanno data origine alle due valli laterali (val Gronda e della val Sorba, valli laterali sulla destra orografica della Valsesia) che si dipartono dal paese; la cappelletta si trova in val Gronda, a lato della mulattiera che da Rassa conduce alla frazione Ortigoso, ed è raggiungibile in circa trenta minuti di cammino.
CAI Varallo (scala 1:25000) – foglio 4^, Scopello (senza curve di livello); la carta, con indicazione aggiornata dei segnavia, è allegata alla Guida degli itinerari escursionistici della Valsesia, vol. 2^, Club Alpino Italiano sezione di Varallo.

 

La cappelletta ha le tre pareti interne affrescate.
Sulla parete di fondo sono rappresentati in alto l’Assunta, in basso a destra Santa Caterina d’Alessandria, riconoscibile dalla corona sul capo e dal frammento della ruota simbolo del suo martirio, in basso a sinistra S. Antonio abate.
Sulle pareti laterali sono affrescati altri Santi. L’affresco è racchiuso entro una cornice dipinta.
S. Antonio, che indossa un saio chiaro e un mantello, è inginocchiato con le mani giunte in atteggiamento di preghiera; ai suoi piedi si intravvedono il fuoco e la testa del maialino. Sotto la cornice c’è la scritta “Carlo Arienta e Antonio Tersoli hanno eretto la presente capella [sic] al 23…”[resto della data illeggibile].

 

Fase cronologica:
Molto probabilmente la costruzione e gli affreschi risalgono all’Ottocento.

 

Materiale informativo ed illustrativo:
A cura di P.C De Vecchi, S. Pitto, R. Fantoni, Sentieri dell’arte sui Monti della Valsesia. Rassa (917 m) – Mezzanaccio (1294 m), Club Alpino Italiano sezione di Varallo, pag. 9.
L’opuscolo è disponibile presso la sede del CAI di Varallo.

Link: http://www.rassavalsesia.com

Fruibilità:
Durante l’estate la commissione “Montagna antica, montagna da salvare” del CAI di Varallo organizza visite guidate da Rassa a Mezzanaccio, nell’ambito dell’iniziativa “Sentieri dell’arte sui monti della Valsesia”.
Per informazioni: CAI Varallo, via Durio 14 – 13019 Varallo (Vc) – tel. 0163 51530, fax 0163 54384, e-mail: caivarallosesia@libero.it

Rilevatore: Maria Gabriella Longhetti

Data ultima verifica sul campo: 09/04/2008