MILANO. Castello Sforzesco, museo di arte antica. Frontale di Sarcofago con sant’Antonio abate e altri

Frontale di sarcofago con la Madonna, san Giovanni battista, sant’Ambrogio, sant’Antonio abate, santa Caterina, proveniente dalla chiesa di Bruzzano.
Arte campionese, della seconda metà del secolo XIV.

 

Segnalazione: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

SIENA. Ex Convento di Santa Marta, affreschi con s. Antonio abate

Il Convento, sito in Via San Marco 90, fu fondato nel 1328, soppresso nel 1810 in seguito ai decreti napoleonici, ristrutturato per ospitare un orfanotrofio che fu chiuso nel 1980. Nel 1983 il complesso divenne di proprietà del Comune di Siena e nel 1986 iniziarono i lavori di restauro. Ospita dal 2004, in alcune sale, la sede dell’Archivio Storico del Comune di Siena e dell’Istituto Storico della Resistenza Senese e dell’Età Contemporanea.

Del Convento sono rimasti alcuni affreschi, in particolare nel chiostro, riscoperti solo nel 1988-1989 sotto l’imbiancatura. Le pareti riscoperte sono due, quella davanti quando si entra e quella a destra. Solo la prima, con scene di vita eremitica o Tebaide, è abbastanza leggibile mentre l’altra con storie della vita di San Girolamo è molto rovinata

La fonte letteraria di molte di queste scene è probabilmente nella traduzione in italiano realizzata dal frate domenicano Domenico Cavalca di Pisa all’inizio del XIV secolo della raccolta agiografica sui padri del deserto, le Vitae Patrum.
Si tratta di singole scene di vita eremitica, che presentano anche delle monache, rare nelle raffigurazioni delle Tebaidi.

L’identificazione più diffusa dell’autore di questi affreschi è di Miklós Boskovits che nel 1980 li attribuì a Benedetto di Bindo.

Gli affreschi sono a monocromo e risalgono al XIV e XV secolo; furono danneggiati dall’aggiunta delle attuali volte a crociera nel Cinquecento.
Nelle lunette ci sono anche episodi relativi a s. Antonio abate.
Nella quarta lunetta – in alto a sinistra: Pranzo di sant’Antonio abate e san Paolo eremita.

In basso a  sinistra: Morte di san Paolo primo eremita sopraggiunta mentre pregava.

 

Tra la quarta e la quinta lunetta, è raffigurata la Sepoltura di san Paolo eremita. Ai piedi del Santo si intravede la presenza di uno dei due leoni che lo aiutarono nella sepoltura.

 

 

 

Immagini da:
https://mydayworth.blogspot.com/2016/03/ex-convento-di-santa-marta-siena.html

MEDICINA (BO). Museo civico e Pinacoteca “A. Borgonzoni”, ceramica con s. Antonio abate

Il Museo conserva una formella votiva in ceramica, con cornice mistilinea “marmorizzata”, manifattura romagnola, seconda metà secolo XVIII.
Donata dalla signora Camilla Mascagni

l Santo tiene nella mano sinistra un bastone pastorale, a destra a terra è un libro su cui è un fuoco. A sinistra, dietro s. Antonio, spunta un maiale.

 

Immagine da: Brodo di serpe – Miscellanea di cose medicinesi, Pro Loco di Medicina, n°1, 2003, p. 88

TALEGGIO (BG). Oratorio di Sant’Antonio abate

In località Staviglio – Sant’Antonio abate. https://maps.app.goo.gl/HTupG4Xkhw8miKgw9

Nascosta dagli alberi, si trova il piccolo edificio col sagrato in manto erboso, fatta eccezione per il passaggio pedonale in porfido a ridosso della facciata.
La chiesa, edificata nel 1483 secondo il volere di Andreina Vitali fu Filippo, conserva al suo interno un importante ciclo di affreschi attribuito alla famiglia Baschenis di Averara BG, risalenti al 1505.

La facciata a capanna, intonacata, con un basamento dalla finitura rustica, ha un portale centrale e due finestre laterali quadrate con contorno in pietra e dotate di inferriate. Il tetto è in legno, con manto di copertura in piode e sulla linea di colmo si trova il campanile a vela con una campana del 1492, la più antica di tutta la Val Brembana.

L’interno è a navata unica, con controsoffitto in listelli di legno. In controfacciata sulla destra si trovano il fonte battesimale e un confessionale. Sulla parete destra si trova una finestra ad arco. L’arco trionfale ribassato separa la navata dal presbiterio di uguale ampiezza. Il presbiterio è a pianta rettangolare ed è coperto da volta a botte.

Sulla parete di fondo del presbiterio si trova l’altare con una nicchia dentro la quale si conserva la statua di S. Antonio abate in gesso e legno; l’ancona è realizzata in stucco, mentre la mensa dell’altare presenta una decorazione geometrica in marmi policromi. Ai lati dell’altare si trovano due finestre rettangolari.

Gli affreschi cinquecenteschi furono scialbati nel Seicento; nel 1972, nel ricostruire il tetto, furono rinvenuti e restaurati, ma ne rimangono poche tracce.

Gloria di s. Francesco

Sull’arco trionfale l’Annunciazione ed episodi della vita di Sant’Antonio abate mentre sulla parete destra la Gloria di San Francesco d’Assisi e la rappresentazione di un papa.

 

Tre sono le figure di sant’Antonio abate. La prima mostra il Santo con la mano destra nel gesto di benedizione.
La seconda è simile alla precedente, ma tagliata nella parte inferiore.
La terza, poco leggibile, mostra s. Antonio che tiene un libro con la mano destra mentre la sinistra regge un bastone.

Affresco s. Antonio abate 1

Affresco s. Antonio abate 2

Affresco s. Antonio abate 3

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/31932/

https://it.wikipedia.org/wiki/Oratorio_di_Sant%27Antonio_Abate_(Taleggio)

CASAPINTA (BI), frazione Broglio. Oratorio di Sant’Antonio abate

Via Bassetti, 18
https://maps.app.goo.gl/nGYoYq5p5XvA4EAp8

L’Oratorio fu edificato nella prima metà del XIX secolo per volere della popolazione, che aveva formulato un voto nei confronti del Santo. Visibile una iscrizione sopra il portone con la data “1823”.

La semplice facciata presenta due finestra ai lati del portone, sopra un oculo con ai lati due bassorilievi che raffigurano, a sinistra, san Cristoforo che trasporta Gesù bambino e a destra sant’Antonio abate che tiene con la mano destra un bastone cui è appesa una campanella e nella sinistra un libro; ai suoi piedi un maiale.

 

All’interno,  in una nicchia sopra l’altare, vi è una bicentenaria statua di S. Antonio abate, restaurata nel 2023.

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Ogni terza domenica di gennaio, due priori celebrano insieme ai residenti la tradizionale festa in onore di s. Antonio abate con la benedizione dei mezzi, degli animali. Segue l’incanto dei canestrini, la distribuzione della porchetta e il pranzo conclusivo presso la sede degli Alpini.

 

Link:
https://www.ilbiellese.it/stories/attualita/elena-restauratrice-innamorata-casapinta-o_55277_80/