SERRI (CA). Chiesa di Sant’Antonio abate

La chiesa sorge nel centro storico dell’abitato di Serri non molto distante dalla parrocchiale. Via Roma, 9.
https://goo.gl/maps/hPZaaTcHyNU6kUwz8

 

La chiesa risale con grande probabilità alla seconda metà del XVIII secolo. La data 1770 (?) riportata sul portale d’ingresso ne è un’attestazione.

L’edificio è preceduto da due gradini. La facciata presenta un piatto terminale contraddistinto da merlature, culminante centralmente con un semplice campanile a vela ad unica luce sovrastato da una croce.
Sulla facciata si apre un portale in legno con cornice in pietra; l’architrave presenta dei motivi decorativi fitomorfi che centralmente lasciano il posto all’inserimento del probabile anno di realizzazione dell’edificio sacro.

L’interno è a navata unica coperta con tetto a capriate lignee, spartita in quattro campate da archi a tutto sesto. Illuminata da ampie aperture finestrate poste sul lato sinistro, è caratterizzata da un secondario ingresso sul fianco destro.
L’area del presbiterio, rialzata di un gradino rispetto alla pavimentazione della navata, presenta una parete di fondo contraddistinta da tre nicchie all’interno delle quali si trovano delle statue dei santi: centralmente Sant’Antonio abate al quale è dedicata la chiesa, Sant’Antonio di Padova sul lato sinistro, Sant’Andrea a destra.

 

Nella piazza attorno alla chiesetta, riqualificata di recente, dove ogni anno a gennaio si svolge la festa con il tradizionale falò e la benedizione del pane, è stata collocata una scultura in pietra raffigurante sant’Antonio abate.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/38241/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

DECIMOMANNU (CA). Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Corso Umberto, 59
https://goo.gl/maps/N3cYXRT4PymnCpTd6

 

La chiesa fu edificata nel XV secolo in stile gotico catalano. La Parrocchia è stata eretta nello stesso secolo.
La sua facciata è stata restaurata più volte; nel 1923 fu realizzato il timpano e convertita in circolare la forma rettangolare del finestrone.
Il portale è di stile lombardo, ad arcate concentriche, che poggiano su pilastri polistili.
A sinistra della facciata si erge il campanile che nel 1815 fu sopraelevato per ottenere una cella campanaria, ma purtroppo non si tenne conto dello stile dell’edificio.

L’interno della Chiesa è formato da una navata frammezzata da tre archi a sesto acuto e fiancheggiata a destra dalle cappelle più antiche, pure con archi a sesto acuto e con volte a crociera, e a sinistra da cappelle più recenti, con archi a tutto sesto e a volte a botte.
Il soffitto della navata è di tavole di legno, sostenute da travi lignee.
Nel coro e nell’abside sono ancora riscontrabili forme strutturali del Medioevo.
L’altare maggiore fu fatto costruire dal can. Giacomo Spiga; in origine erano di marmo solo la mensa e il paliotto, il resto in legno dorato. Ma nel 1789 esso fu tutto completato in marmo.
Conserva oggetti e arredi antichi, tra essi: una pila per l’acqua santa del secolo XVI; il fonte battesimale, su base di marmo con intarsi, che reca la data 1744; oggetti in argento (Croce parrocchiale con lo stemma crociato dei Trinitari; Croce d’altare con piede; reliquario di Santa Greca e lampada lavorata a sbalzo e cesellata del secolo XVIII).

Statua di s. Antonio sull’altar maggiore. Il Santo regge con la mano destra il libro su cui è il fuoco, con la sinistra tiene il bastone a tau.

 

Link:
https://www.comune.decimomannu.ca.it/vivere-decimomannu/architettura-religiosa/chiesa-di-santantonio/

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/38121/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

TORRALBA (SS). Chiesa campestre di Sant’Antonio abate

La chiesa sorge presso la SS 131 bis, su un ciglione a circa due chilometri dall’abitato.
https://goo.gl/maps/ExZX49ERSxzoMhfL9

 

Costruita nel XVII secolo utilizzando conci irregolari di piccola pezzatura a vista, è un edifico di ampie dimensioni e presenta una facciata con ampio portale sovrastato da timpano, con copertura a doppio spiovente si cui svetta un campaniletto a vela.
Sul lato destro si evidenziano i grandi contrafforti, con il portale laterale, e vi sono le cumbessias (alloggi destinati ai fedeli durante il periodo di pellegrinaggio).

L’aula interna ha pianta a croce latina.
La chiesa conserva un altare ligneo intagliato e dorato del diciottesimo secolo.

 

A pochi metri dall’edificio, verso est, si trova un’altra chiesa, anch’essa dedicata a sant’Antonio abate, risalente al Medioevo e ridotta allo stato di rudere.
Rimangono parte delle pareti e l’abside.

 

La festa di Sant’Antonio. Il 16 gennaio, i Vespri seguiti dalla celebrazione della Messa. Alla fine nell’ampio piazzale antistante la Chiesa, la benedizione e l’accensione del grande falò. Per finire, la favata offerta ai partecipanti. Il giorno 17 si celebra la Messa.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_(Torralba)

VALVARRONE (LC), frazione Introzzo. Chiesa di Sant’Antonio abate

L’ex comune di Introzzo dal 2018 si è fuso in quello di Valvarrone.
Via Sant’Antonio, 20
https://goo.gl/maps/YW8e3NtN5HFegMZg9

 

Sorge in posizione isolata rispetto al centro dell’abitato. La fondazione della chiesa risale al 1455, come attestano anche le finestre tamponate e alcuni frammenti d’affreschi all’interno.
Nella seconda metà del Seicento fu rifatto il presbiterio.
Intorno al 1771 la chiesa fu ampliata verso monte e verso la piazza, con la costruzione delle volte a botte e vele in tre campate e un nuovo presbiterio. Fu inoltre alzato il campanile. Attualmente fa parte della Parrocchia di San Martino (Sueglio).

Edificio a pianta rettangolare ed aula unica. La facciata è a capanna, con unico portale d’accesso con profili in pietra e apertura rettangolare al centro. A sinistra, a filo con la facciata, sorge la torre campanaria, con cella coperta da cuspide metallica.

L’interno non presenta suddivisioni spaziali: le campate, coperte da volte a botte lunettate, sono delimitate da lesene con arcate aggettanti rispetto ai perimetrali. Una serie di aperture rettangolari che si aprono nella parte inferiore e sopra l’attacco delle volte del fianco destro, illuminano l’interno. Le superfici sono intonacate con tonalità differente e qualche motivo decorativo nelle volte.
Sant’Antonio abate è raffigurato sullo stendardo posto dietro l’altare principale mentre intercede presso la Madonna con il Bambino per salvare le anime del purgatorio. A destra c’è la statua che lo rappresenta con tutti i suoi simboli: il bastone con il campanello e il maiale. (Immagini in basso.)

 


La festa.
Sant’Antonio era considerato dalla popolazione uno dei “mercanti della neve”, perché in passato si diceva che durante la settimana della sua festa la neve scendeva abbondante in valle.
La sera precedente la festa venivano accesi dei falò in suo onore. Alla mattina del 17 gennaio veniva celebrata la messa durante la quale le persone portavano un sacchetto di sale che veniva benedetto, per poi essere dato da mangiare agli animali come protezione dalle malattie.

 

Link:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=14302

https://mappedicomunita.liberisogni.org/introzzo/santantonio/

https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/1n090-00057/

LUZZANA (BG). Chiesa di Sant’Antonio (abate) Abbandonato

Via Valle dell’Acqua
https://goo.gl/maps/mwjQE6PcAVFNZ5WZ9

 

La prima testimonianza scritta dell’esistenza della chiesa è in una nota dell’allora parroco don Bartolomeo Federici del 7 ottobre 1780.
Nel 1816 fu effettuato un restauro generale, un successivo nel 1901.
Ancora nel 1921 e nel 1939 furono realizzati altri restauri. Oggi la chiesa è anche nota con l’appellativo di “Santuario”.

La chiesa posta in val dell’Acqua è all’ombra di un piccolo boschetto di conifere, sulla sua destra un piccolo anfiteatro e sulla sinistra un edificio rustico completano il pianoro.
Una scalinata di pochi gradini in pietra, confinata da muretti in calcestruzzo, porta ad un piccolo sagrato, per metà coperto da un portichetto. Quest’ultimo formato dalla copertura (a quattro falde) che prosegue rispetto alla pianta dell’edificio, si poggia su due pilastri in mattoni pieni di laterizio. La facciata intonacata di colore giallo, è caratterizzata da un ampio arco a tutto sesto, con cornice in laterizio, completata da una cancellata in ferro, che nell’insieme, formano l’unico accesso alla chiesa.
Sulla destra dell’edificio è presente una piccola torre campanaria; essa ha struttura muraria in pietra a vista posata con regolarità su letti di malta, il campanile si completa con una cella campanaria a quattro archi a tutto sesto e una copertura a quattro falde in laterizio.

L’interno a navata unica ha pareti intonacate di colore bianco, arricchite solo da pochi quadri. L’altare, molto modesto anch’esso, ha un’immagine di s. Antonio ed è posto su di un gradino anticipato da un piccolo leggio; assieme compongono il presbiterio. Una piccola finestra semicircolare, senza serramento, posta sulla sinistra aumenta la luce proveniente dall’ingresso.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/31671/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abbandonato