UDINE. Giandomenico Tiepolo, “L’Assunta, S. Giorgio e S. Antonio abate”, acquaforte (collezione privata)

Stampa a tiratura postuma a firma Giandomenico Tiepolo.

Provenienza dall’Istituto Vendite Giudiziarie COVEG Srl di Udine in acquisto (€ 600) su disposizione di pignoramento del Tribunale di Gorizia eseguito alla Società libraria editrice goriziana di Federico Ossola & C. Sas, corso Verdi 69 – Gorizia.

MOMBARUZZO (AT). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Roma, 4      https://goo.gl/maps/xwN3yB8chjk94dc57

Originariamente Cella benedettina con annesso cenobio, ad opera dei monaci dell’Abbazia di Fruttuaria di S. Benigno Canavese (sec.Xl – XII); attraverso vari rifacimenti ed amplificazioni si giunse, a partire dal primitivo stile romanico, all’attuale tardo gotico. Attorno al 1750 venne ampliata la parte absidale, in stile barocco, e costruito il coro.
Due pietre, murate nella facciata, riportano l’effigie di S. Antonio (a destra) ed il suo simbolo, il Tau, a sinistra. Sul coronamento una nicchia con la statua  del Santo.

La costruzione del campanile viene fatta risalire al XV sec., probabilmente in sostituzione di uno originario eretto dai monaci benedettini. Nella parte inferiore, sotto la fascia di archetti che lo ornano, si notano una testa umana in arenaria e un antico bassorilievo.
All’interno – in fondo alla navata di sinistra, alla base del campanile – la cappella del Sacro Cuore di Gesù e totalmente decorata con affreschi quattrocenteschi raffiguranti, sulla parete di fondo: Gesù crocifisso, tra la Madonna e S. Giovanni evangelista e, sottostanti a figura intera, diversi santi tra i quali S. Rocco e S. Bernardino da Siena.
Nella parete sinistra sono raffigurati S. Pietro martire, S. Cristoforo e S. Antonio abate. A destra, la S. Vergine Assunta che sovrasta un Santo vescovo e S. Caterina d’Alessandria oranti. Ai lati del presbiterio, due grandi quadri attribuiti a G. Stura, mostrano S. Carlo che comunica gli appestati e il miracolo dell’ostia.

 

Sulla parete destra, un interessante affresco di epoca incerta parzialmente coperto e ridotto dalle dimensioni originarie, rappresenta la Madonna in trono col Bambino e S. Antonio abate benedicente (vedi immagine).

Nella seconda cappella della navata di destra, un affresco del XV sec. raffigura la Madonna con il Bambino, nel quale si notano analogie pittoriche con alcune opere del cosiddetto “Maestro di Roccaverano”.

 

Link:
https://www.youtube.com/watch?v=nf_s6UlYwtw

CELLE ENOMONDO (At). Parrocchia di Sant’Antonio Abate, San Martino e Vergine del Rosario

La chiesa parrocchiale è dedicata a S. Antonio abate, a S. Martino ed alla Vergine del Rosario e si trova in via alla Parrocchia n. 4 – tel. 0141205178.
https://goo.gl/maps/ceonRjdhBBiq1hW56

All’interno si può ammirare il pregevole altare maggiore di origine settecentesca proveniente dalla vecchia chiesa.
L’attuale chiesa è stata ricostruita nel XX secolo, nello stesso luogo della cinquecentesca parrocchiale.
Dell’edifico precedente è rimasto soltanto il campanile romanico, in mattoni a vista, e una porzione dell’abside con un frammento di affresco eseguito tra fine Trecento e inizio Quattrocento, in cui si nota la vivacità espressiva dei santi raffigurati.

All’interno sono conservati gli altari in scagliola dipinta, gli armadi della sacrestia e i confessionali di periodo barocco.

 

Fruibilità: durante le funzioni religiose.
L’edificio è situato in posizione dominante dove sorgeva l’antica fortezza.
Il sagrato, antistante l’edificio, ha funzione anche di piazza dalla quale si gode del panorama della cerchia Alpina, dal Monviso al Monte Rosa.

PANDINO (Cr). Castello con affresco di Sant’Antonio abate

Castello Visconteo – Via Castello, 15

Il Castello Visconteo di Pandino, residenza di caccia dei Signori di Milano Bernabò Visconti e Regina della Scala, fu costruito alla metà del Trecento (1361) ed è tutt’oggi considerato uno degli esempi più importanti dell’architettura fortificata viscontea trecentesca, dove le splendide decorazioni originali son ancora in gran parte visibili grazie ai recenti restauri.

Nel porticato del cortile interno un affresco rappresenta Sant’Antonio Abate.

 

Il castello ospita manifestazioni e mostre temporanee ed è visitabile negli orari dell’Ufficio Turistico presso il Castello.
Ufficio informazioni turistiche: tel. 0373- 973350 – cell. 339 – 4523204 – turismo@comune.pandino.cr.it

Info:
www.comune.pandino.cr.it/turismo/ufficio-turistico/itinerari/il-castello-visconteo

http://www.castellodipandino.it


Data compilazione scheda:
15/10/2017

Nome del rilevatore: Valter Bonello

MODENA. Duomo, polittico con Sant’Antonio abate

Duomo di Santa Maria Assunta in Cielo e San Geminiano – Corso Duomo, 41121 Modena MO Tel. 059 216078.

Il Duomo di Modena è tra i maggiori monumenti della cultura romanica in Europa, riconosciuto nel 1997 dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, assieme alla sua torre Ghirlandina e all’adiacente Piazza Grande.
Il Duomo fu fondato il 9 giugno del 1099 per iniziativa delle varie classi sociali cittadine, come affermazione dei valori civici, culturali e religiosi della nascente Comunità. Dedicato a S. Maria Assunta, custodisce le spoglie di S. Geminiano, Vescovo e patrono di Modena morto nel 397. Il sepolcro del Santo vi fu trasferito nel 1106 da una precedente cattedrale. La consacrazione avvenne nel 1184.
L’architetto Lanfranco e lo scultore Wiligelmo realizzarono la cattedrale in una sintesi fra la cultura antica e la nuova arte lombarda, creando un modello fondamentale per la civiltà romanica. Dalla fine del 1100 sino al Trecento il cantiere fu proseguito dai Maestri Campionesi, scultori e architetti lombardi provenienti da Campione.

 

Nel presbiterio, sull’altare dell’abside di sinistra è collocato il «polittico» del modenese Serafino dei Serafini (1349-1393), datato 23 marzo 1385
Il polittico, in legno dorato, rappresenta l’Incoronazione della Vergine tra i santi Nicola e Cristoforo, Geminiano e Antonio abate, la Crocifissione e l’Annunciazione. Figura del Santo, particolare nell’immagine a destra.

 


Orari di apertura
:
Il Duomo è aperto:
– dal martedì alla domenica dalle 7.00 alle 19.00 (orario continuato)
– il lunedì dalle 7.00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19.00
– il 31 gennaio, Solennità del Patrono S. Geminiano, orario continuato 7.00-19.00.
Orari delle S. Messe
Feriali: 8, 9, 10, 12, 18
Festivi: 8.30 – 9.45 (in latino e canto gregoriano) – 11 (parrocchiale) – 12.15 – 18
Nei mesi di luglio e agosto la S.Messa festiva delle ore 9.45 è celebrata in italiano; inoltre la S.Messa festiva delle ore 12.15 e la S. Messa feriale delle ore 12 non si celebrano.
Le visite non sono consentite durante le celebrazioni. I turisti sono invitati ad organizzare la propria visita tenendo presente le necessità della comunità in preghiera. In particolare non sono consentite visite di gruppo la mattina di domenica e dei giorni festivi.
Per comodità, riportiamo di seguito gli orari da preferire per le visite di gruppo:
dal martedì al sabato non festivi 10.30-17.00
Lunedì non festivi 10.30-12.00 | 15.30-17.00
Giorni festivi 13.30-16.30

Internet:
www.duomodimodena.it

Data compilazione scheda: 06/10/2017
Nome del rilevatore: Valter Bonello