TORINO. Palazzo Madama, Museo Civico d’Arte Antica, Statua lignea di Sant’Antonio abate

Museo Civico d’Arte Antica. Palazzo Madama, Piazza Castello

Statua lignea di tiglio scolpito e dipinto, cm 118,5 x 34 x 8, di scultore renano.

Acquisto del Museo avvenuto nel 1972.

Fase cronologica:
circa 1500.

Bibliografia:
G. GENTILE, in S. Pettinati, G. Romano (a cura di) Il tesoro della città. Opere d’arte da Palazzo Madama, catalogo della mostra di Stupinigi, Torino 1996, p. 17, n. 20.
Enrica PAGELLA (a cura di), Museo Civico d’Arte Antica di Torino, acquisti e doni 1971-2001, Torino 2004.

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 20/01/2007

 

TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, Palazzo Madama, statua lignea di Sant’Antonio abate

Museo Civico d’Arte Antica. Palazzo Madama. Piazza Castello.

 Statua lignea di noce scolpito e parzialmente dipinto, cm 62 x 23 x 3,5.

Acquisto del 2000, proveniente dal coro ligneo già nella chiesa abbaziale di Staffarda (Cn).

Opera di scultore savoiardo.

Fase cronologica:
1520-1525

Bibliografia:
 – G. GENTILE, in E. Pagella (a cura di) 2001, pp. 138-139, n. 49
– G.GENTILE, in G. Romano (a cura di), pp. 267-277
 – Museo Civico d’Arte Antica, s.d. (ma 2002), p. 5
– Enrica PAGELLA (a cura di), Museo Civico d’Arte Antica di Torino, Acquisti e doni 1971-2001, Torino 2004

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 20/01/2007

 

SANTARCANGELO DI ROMAGNA (Rn). Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna, immagine di Sant’Antonio abate

MET, via Montevecchi, 41

Museo etnografico che raccoglie e conserva le testimonianze della gente di Romagna, e particolarmente della Romagna riminese-cesenate.
E’ stato inaugurato nel 1981, dopo un lavoro quasi decennale di ricerca e preparazione, in un edificio costruito nel 1924 come macello comunale; il suo allestimento ha subito un aggiornamento nel 2005, arricchendosi di nuovo materiale e di nuove suggestioni.
Espone strumenti ed oggetti legati alla vita popolare ed al mondo del lavoro, particolarmente all’agricoltura ed all’artigianato, ordinati e collegati in modo da permettere il recupero di una memoria e di una storia di attività e di gesti (materiali e simbolici) e di saperi tradizionali che corrono il rischio di essere dimenticati per sempre.

Immagine di Sant’Antonio Abate su una coperta per buoi.

Fruibilità:
Esposta in Museo.
Info: https://focusantarcangelo.it/met/

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 08/07/2007 – 13/10/2024

VIETRI SUL MARE (Sa). Sant’Antonio abate, ceramica di Vietri

Quadro in “ceramica di Vietri”, a firma Carotenuto, esposto nella bottega “L’Eclissi” e rappresentante l’immagine di Sant’Antonio abate.

 

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 06/06/2007

 

MATTIE (TO), borgata Giordani. Cappella dei Santi Antonio abate e Antonio di Padova

Giordani (altitudine m 685) è la prima borgata del comune di Mattie che si incontra dopo aver lasciato la statale 24 del Monginevro all’altezza del comune di Bussoleno.

La cappella si trova lungo la strada comunale che attraversa la borgata Giordani.
https://goo.gl/maps/oYKiLD8wJisH1tyLA/
 

La cappella, di pianta rettangolare, è coperta con lose ed ha una struttura muraria costituita da pietrame e ciottoli provenienti dal vicino rio Gerardo; il campanile è collocato sulla parte anteriore destra del tetto.
Ai lati del portale, con cornici e architrave in pietra locale, si aprono due finestre, sotto alle quali si trovano due sedili in pietra.

Sulla parte superiore della facciata, ai lati di una finestra, sono affrescati entro cornici a sinistra S. Antonio abate e a destra S. Antonio di Padova.
S. Antonio abate, che indossa un mantello blu con cappuccio e con impressa in rosso la lettera tau, tiene appoggiato al braccio sinistro il bastone con la campanella e regge con la mano un libro; ai suoi piedi si vede un maialino.

Sul timpano, entro una cornice di gesso decorato, è affrescato Dio Padre in atto benedicente.

L’interno ha una pavimentazione in lose ed è coperto da una volta a botte con aperture lunettate.

L’altare attuale in marmo sostituisce l’altare originale.

 

Materiale informativo ed illustrativo:
La cappella è inserita in un percorso didattico ed è illustrata da un cartellone collocato sul retro di una casa, poco oltre l’edificio religioso.

Note storiche:
La cappella era già stata rilevata nella seconda metà del XVIII secolo nella sesta parte della “Carta geografica della Valle di Susa”.

Fase cronologica:
L’impianto della cappella è presumibilmente tardo seicentesco; la torre campanaria è stata costruita tra il 1825 ed il 1861 (sul campanile è scritta la data 1859). L’architrave e le cornici sono datati al 1928 (data incisa sull’architrave); l’altare attuale risale agli anni 1900-1901. Le due date scritte sulla facciata poco sopra l’architrave (1885 e 1951) testimoniano probabilmente interventi di restauro. Gli affreschi esterni risalgono al 1882.

L’impianto della cappella è del XVII secolo; gli affreschi sulla facciata risalgono al XIX secolo.

 

Fruibilità:
La cappella è aperta il 13 giugno, ricorrenza di S. Antonio da Padova, quando vi è celebrata la messa.

Rilevatore: Rosanna Fenoglio e Maria Gabriella Longhetti