BISCEGLIE (BT). Museo Diocesano, statua di s. Antonio abate, seconda metà del XVII secolo.

Il Museo occupa i locali dell’antico palazzo vescovile. Al secondo piano il percorso museale si sviluppa in 18 sale suddivise in tre sezioni: la prima comprende l’appartamento che il Vescovo Sarnelli fece realizzare per sé ed i suoi successori; la seconda ospita le raccolte di ex voto derivanti da varie chiese, gioielli e abbigliamento femminile risalente al XIX secolo; la terza sezione è dedicata ai “Tesori della Cattedrale” (Tesoro Capitolare – oggetti d’arte tra cui tre dipinti di Nicola Porta).

Tra i reperti vi è anche una statua-reliquiario di sant’Antonio abate di 18 x 78 x 27 cm , in legno e porcellana.
Il Santo ha la mano destra nel gesto di benedizione, la sinistra poggia su un corto bastone a tau

Link:

https://www.cattedralebisceglie.it/museodiocesano/il-museo.html

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1600161254

BISCEGLIE (BT). Chiesa di San Domenico, dipinto con s. Antonio abate, XVIII secolo

La chiesa fu edificata nel XII secolo e concessa ai frati Domenicani. Attiguo alla chiesa sorgeva il convento, che è l’odierno Palazzo Municipale.

Vi si conserva  sul primo altare della navata sinistra un olio su tela, di 110 x 158 cm, raffigurante sant’Antonio abate, opera di ambito pugliese, attribuita a Paolo de Matteis, della seconda metà del XVIII secolo.
Sant’Antonio tiene con la mano destra un libro e col braccio un lungo bastone cui è appesa una campanella, la mano sinistra è aperta.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1600040313

 


 

Il Catalogo dei Beni Culturali indica una Chiesa di Sant’Antonio abate in Largo San Donato, presso la Concattedrale, e forse fa parte del Museo Diocesano, ma non abbiamo alcuna notizia dell’edificio.

 Chi avesse notizie, per favore le comunichi alla mail:  info@afom.it.  Grazie

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/1600040302

MANDELLO – VITTA (NO). Oratorio di San Rocco, affresco con s. Antonio abate, XV secolo

L’oratorio sorge fuori dell’abitato, presso la omonima cascina, sulla strada per Castellazzo Novarese. https://maps.app.goo.gl/TJ6ZAvmqQsdLq47u9

 

Preceduto da un portico, l’interno del piccolo edificio conserva, nella parte inferiore dell’abside, affreschi quattrocenteschi con una teoria di santi e fra essi sant’Antonio abate, la quinta figura da destra.

Sant’Antonio tiene un libro nella mano sinistra e con la destra un alto bastone a tau cui è appesa una campanella.

 

Immagini da:
https://www.chieseromaniche.it/Schede/1020-Mandello-Vitta-San-Rocco.htm

CHALLAND-SAINT-VICTOR (AO), frazione Viran. Cappella di San Massimo, affresco con s. Antonio abate, 1441

La cappella sarebbe stata la prima chiesa di Challand; menzionata nelle fonti documentarie già all’inizio del XIII secolo. Nel corso della prima metà del Quattrocento fu interamente ricostruita e nel 1713 un importante intervento di restauro modificò la facciata e in particolare la forma del portale d’ingresso, che in origine doveva seguire la modanatura ad arco del dipinto murale sovrastante.

L’affresco esterno sopra il portale presenta al centro la figura della Vergine con il Bambino con a sinistra san Michele, e un santo forse identificabile con san Bernardo d’Aosta; a destra sant’Antonio abate.
Una lacuna ha purtroppo cancellato l’iscrizione, posta sulla pedana del trono della Vergine, che tramandava il nome del committente.
Sant’Antonio abate, posto a destra, tiene con al mano sinistra un libro rosso ne con la destra un bastone dalla terminazione molto elaborata cui è appesa una campana.

 

 

All’interno della cappella, nel catino absidale, è raffigurato Cristo in mandorla circondato dal tetramorfo, costituito dai simboli dei quattro evangelisti (l’aquila, il bue, l’angelo e il leone). Sulla parete si susseguono invece le figure dei dodici Apostoli con i santi Massimo e Sigismondo.
La decorazione della cappella fu eseguita nel 1441, come testimoniato da un’iscrizione dipinta all’interno, a opera di Giacomino d’Ivrea (attivo tra il 1426 e il 1469).

Immagini da:
https://www.chieseromaniche.it/Schede/1422-Challand-Saint-Victor-San-Massimo.htm

MANDELLO DEL LARIO (LC). Chiesa di San Giorgio, affresco con s. Antonio abate

Sulla data di costruzione c’è ancora molta incertezza, anche se è probabile che si tratti di edificio altomedioevale: secondo la tradizione, la Chiesa fu fatta costruire nel XIII secolo, per volere di un crociato di ritorno dalla Terra Santa.

Particolarmente pregevole è l’apparato decorativo che copre gran parte delle pareti, l’arco trionfale e il fondo del presbiterio. Il ciclo decorativo si muove entro la matrice culturale dell’Osservanza promossa da San Bernardino e il tema centrale infatti è il ritorno di Cristo durante il Giudizio Universale con la risurrezione degli eletti, i quali, in teorie gerarchiche, entrano in un castello accolti da Maria, Pietro e Paolo; dalla parte opposta Minosse giudica le pene per i dannati che subiscono il contrappasso intorno alla figura di Lucifero. La via per il Paradiso è proposta tramite le opere di carità e misericordia; i vizi capitali, incatenati alla parete opposta, sono distinguibili dai cartigli.

Numerosi sono gli affreschi votivi databili tutti al XV secolo.
Sulla parete sinistra presso l’ingresso una serie di immagini devozionali, tra esse anche un riquadro con san Nicola da Tolentino e sant’Antonio abate che tiene un libro con la mano destra e con la sinistra un bastone cui è appesa una campanella.

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Giorgio_(Mandello_del_Lario)

Per approfondire: San-Giorgio-a4-text.pdf