ROSARNO (RC). Chiesa della Trinità o del Purgatorio, statua di s. Antonio abate, 1790-1810

Statua in legno e cartapesta alta 169 cm, opera di bottega dell’Italia meridionale.
Raffigura sant’Antonio abate con saio scuro, bastone nella mano destra, la sinistra aperta sul petto. Un maiale ai suoi piedi.

La statua è stata restaurata nel 2015 e posta nella chiesa della Trinità o del Purgatorio, riaperta al culto in quell’anno dopo restauri.
Già alla fine del 1600 la chiesa fu citata nel registro parrocchiale come “chiesa dei morti” o “della SS. Trinità”. Distrutta dal sisma del 1783 poi da quello del 1894, fu ricostruita nel 1895.

 

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1800040973

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/17099/Chiesa+del+Purgatorio

ARGENTA (FE). Collocazione ignota, tre statue di s. Antonio abate

Nel Catalogo dei Beni Culturali ci sono tre schede di statue di s. Antonio abate nel comune di Argenta, ma senza indicazione della precisa collocazione.

 

 

Statua in terracotta dipinta, alta 18 cm, risale al XVII secolo. Opera di ignoto di ambito ferrarese.
Sant’Antonio tiene la mano destra nel gesto di benedizione; la sinistra regge un bastone con terminazione a croce cui è appesa una campanella. Ai suoi piedi a sinistra un fuoco. La statua presenta vaste cadute di colore.

Link:
https://catalogo.cultura.gov.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0800424120


 

Statua in cartapesta dipinta, alta 150 cm, opera della bottega faentina di Giovanni Battista Ballanti detto Graziani (1762 -1835), risalente al XIX secolo.
Sant’Antonio veste un saio marrone chiaro e un mantello con cappuccio marrone scuro e con la tau; è raffigurato seduto, mentre legge un libro che tiene aperto con le due mani. Un bastone è al suo fianco. Ai suoi piedi a sinistra un maiale e sa destra un fuoco.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0800419800


 

 

 

Statua in gesso dipinto, alta 110 cm, di ignoto autore di ambito ferrarese, del 1900-1924.
Sant’Antonio, con saio marrone e mantello grigio, tiene la mano destra nel gesto di benedizione, con la sinistra regge un bastone a croce cui è appesa una campanella.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0800419767

 

 

Chi avesse informazioni sulla collocazione delle statue, per favore le comunichi alla mail: info@afom.it . Grazie

SANTA LUCIA DEL MELA (ME). Chiesa di Sant’Antonio abate

All’interno dell’abitato.

La chiesa è stata edificata nel XVI secolo e in passato era definita “Teutonica”, perché legata all’omonimo Ordine religioso. La chiesa era utilizzata dal magistrato di Santa Lucia e veniva amministrata dai canonici della Cattedrale di Santa Lucia (S. Maria Assunta).
Nel 1843 i due canonici, don Giuseppe Puleio e don Felice Pagano, redigono per ordine del Prelato di Santa Lucia, l’inventario della chiesa. In base è noto che la chiesa possedeva diversi arredi preziosi e tre altari: “l’altare maggiore tutto di fabbrica con la statua di sant’Antonio di legno, l’altare dell’Immacolata Concezione con quadro in tela e altare di fabrica, l’altare del Santissimo Crocifisso tutto di fabrica”.
Come risulta dalla descrizione del sacerdote Fortunato Trifirò nel 1921, la chiesa aveva tre altari: Sant’Antonio abate, La Vergine Immacolata e Santa Lucia Vergine e Martire. Inoltre «Non esiste pulpito, né organo e vi sono due confessionali in discrete condizioni. Vi si celebra il settenario, la festa di Sant’Antonio abate e il novenario del santo Natale. La statua di Sant’Antonio si processiona il 3 febbraio insieme al patrono San Biagio. Si celebra la messa tutte le domeniche. Esiste una confraternita sotto il nome di Sant’Antonio abate con statuto proprio e debitamente approvato dall’Ordinario diocesano. La chiesa ha una rendita fissa di £ 25 annue in canoni, con l’obolo dei fedeli supplisce alle spese di culto, alla manutenzione delle fabbriche ed arredi sacri».
Mons. Ballo, nell’ambito della visita pastorale del 1931, dispose delle migliorie alla chiesa: sistemazione del dipinto e del sepolcreto dell’altare maggiore; decorazione di nicchia e altare di Sant’Antonio.

All’esterno, la facciata è a capanna; il campanile è a vela. La facciata principale presenta un unico portale con finestra soprastante. Il fronte della facciata è coronato da una serie di pinnacoli cilindrici.

La chiesa ha pianta a unica navata con abside a pianta rettangolare coperta da volta a botte, nella quale sono presenti due lunette che accolgono una finestra ovale, ciascuna. Un arco a tutto sesto, con dei putti posti alla base e poggianti su capitelli, separa la zona absidale dall’aula.

A sinistra dell’altare maggiore vi è una statua di s. Antonio abate.

 

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/35575/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

GRIZZANA MORANDI (BO). Chiesa di San Michele arcangelo, dipinto con s. Antonio abate, prima metà XVIII secolo

La chiesa è di antica origine; semidistrutta da una frana, fu ricostruita nel 1675 su una porzione del fianco del monte fatta spianare dal parroco, forse un poco più in basso rispetto all’edificio precedente. A seguito di una nuova frana che interessò nel 1755 il terreno a valle della chiesa l’aula subì danni ad una parete e fu restaurata e durante questi lavori furono scoperte le fondamenta ed emersero le vestigia della chiesa più antica, o dell’ancora precedente cappella di San Giacomo, posta ad un livello superiore. Il campanile risale al 1826-88. La facciata assunse il suo aspetto attuale nel 1935, quando fu intonacata e la nicchia soprastante la porta d’ingresso fu sostituita dall’attuale lunetta.

 

Sulla parete sinistra della prima cappella destra conserva un olio su tela di 115, 5 x 64 cm, opera di Vittorio Mariani (notizie prima metà XVIII secolo).
L’artista raffigura il Santo sullo sfondo di un ambiente rurale orientale, con palme a destra e una capanna a sinistra.
S. Antonio indossa saio marrone e mantello scuro con la tau; tiene con la mano destra un libro aperto e la mano sinistra è in basso con palmo rivolto verso l’alto. Ai piedi del Santo sono il porcellino, il bastone e il campanello a sinistra; il fuoco a destra.

 

 

Immagine da:
Cerami D., Il culto di Sant’Antonio Abate: tracciati iconografici, da: «Savena Setta Sambro», 55 (2018), pp. 137-142

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0800077631

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/64918/Chiesa+di+San+Michele+Arcangelo

MONTERENZIO (BO), frazione Sassonero. Chiesa di San Pietro, dipinto con s. Antonio abate, 1630

La chiesa di “San Pietro in Santa Maria Assunta”, di origini tardo trecentesche o quattrocentesche, sorge ai margini dell’abitato di Villa Sassonero, nelle fogge risultanti dai lavori di ricostruzione settecenteschi.
La primitiva chiesa parrocchiale di Sassonero, dedicata a S. Pietro, sorgeva fin dal Duecento nei pressi del castello del nucleo originale del paese collocato sull’altro versante della valle del Sillaro rispetto alla chiesa attuale; di questo primo insediamento oggi non rimane quasi nulla. Nel 1757 l’intero castello versava in stato di abbandono e con esso la chiesa, demolita nel 1772. Con la demolizione dell’antica chiesa del castello il titolo di San Pietro passò allora alla chiesa di Villa Sassonero che assunse il titolo di S. Pietro in S. Maria Assunta. A metà del XIX secolo la chiesa fu rimodernata da don Angelo Pagani ma le modifiche, di cui non si conosce l’entità, non manomisero la struttura settecentesca tuttora evidente.
La chiesa fa parte di una aggregazione di volumi che comprende la casa canonica, il campanile e la sagrestia. Si presenta con esterni molto semplici e copertura a capanna. L’interno, di struttura tardo barocca e riccamente ornato da stucchi, è ad aula unica scandita con passo irregolare, voltata in parte a vela e in parte botte, e presbiterio a pianta quadrangolare.

 

Sulla controfacciata della chiesa vi è un dipinto settecentesco raffigurante, con chiari riferimenti alla Crocifissione di Guido Reni, “Crocifisso con i ss. Antonio abate, Maria Maddalena e Lucia”.
Sant’Antonio, ritratto a sinistra, indica con la mano sinistra la croce con Cristo e tiene nella mano destra bastone a tau e campanella. Ai suoi piedi, a destra, sono un libro su cui è un fuoco.

 

Immagine da:
Cerami D., Il culto di Sant’Antonio Abate: tracciati iconografici, da:  «Savena Setta Sambro», 55 (2018), pp. 137-142

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/65026/Chiesa_di_San_Pietro_di_Sassonero_Monterenzio