ANTRODOCO (RI). Chiesa di Santa Chiara, dipinto con s. Antonio abate

Complesso religioso che risale al XIV secolo; comprendeva chiesa, ospedale (dedicato a Sant’Antonio e avviato nel XV secolo, restando in uso fino al 1906) e monastero delle Clarisse (fondato agli inizi del nel 1607 e chiuso nel secolo successivo).
Nel corso dei secoli ha subito vari rimaneggiamenti, soprattutto nel Seicento; della struttura originaria esternamente non è rimasto nulla; sono in stile barocco i portali che si aprono sul fianco della chiesa che non presenta facciata e il campanile è a vela.
La chiesa è stata chiusa nel 1970 per un lungo restauro e ha riaperto solamente nel 2012.

La pala dell’altare maggiore è un olio su tela di 233 x 158 cm, opera di pittore ignoto di ambito laziale del XVII-XVIII secolo.
La Madonna con il Bambino in braccio è seduta su nuvole tra angeli e cherubini. In basso a sinistra san Giovanni battista. A destra sant’Antonio abate, con saio monastico, seduto, guarda verso lo spettatore appoggia la mano sinistra a u bastone a tau cui è legata una campanella. Il Santo indica con la mano destra (come il Battista) l’agnello mistico accovacciato in primo piano.

La scheda del Catalogo dei Beni Culturali, redatta nel 1977 -2005, rileva: “Di difficile lettura nei particolari della parte inferiore a causa dello stato di conservazione; sembra però possibile riconoscere nella tela i modi di un artista provinciale, di formazione non esclusivamente locale, che ha tratto suggerimenti tipologici, se non stilistici, dalla tela di Giovanni Lanfranco raffigurante La Madonna con il Bambino angeli e Santi visibile nella chiesa di San Pietro a Leonessa.”
Dalle fotografie recenti sembra sia stata restaurata.

 


Link e parte del testo:

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1201029508

TEANO (CE). Collocazione ignota, maiolica e due affreschi con s. Antonio abate

Il Catalogo dei Beni Culturali indica che a Teano – ma senza la collocazione precisa – vi sono altre  immagini di sant’Antonio abate.

 

Maiolica di 77 x 58 cm, risalente al XVII secolo.
Sant’Antonio abate, circondato da cherubini, con la tau sul mantello e rosario alla cintura, tiene nella mano destra un libro sul quale è una fiamma e nella sinistra il bastone cui è legata la campanella blu e gialla. Lo sfondo è azzurro nella parte superiore e verde e giallo in quella inferiore.

Immagine e link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1500205093


 

Affresco di 140 x 90 cm, risalente al XVI secolo.
Sant’Antonio, raffigurato in una nicchia, tiene con la mano destra un libro chiuso, con la sinistra una campanella, un rosario e un bastone con una inconsueta terminazione a doppia spirale.

 

Immagine e link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1500265160



Affresco di 250 x 214 cm, che raffigura “Sant’Antonio abate e Sant’Antonio di Padova”, datato agli inizi del XVII secolo
Un putto alato porge una corona a Sant’Antonio abate e un’altra a Sant’Antonio di Padova all’interno di un abside che attraverso archi a tutto sesto retti da pilastri comunica con tre cappelle radiali lasciati in ombra.
Sant’Antonio abate, a sinistra, veste una tunica gialla e un manto rosso, è seduto e tiene un libro aperto tra le mani. Tra le ginocchia il bastone cui è appesa una campanella.
“Le tangenze stilistiche con il dipinto dell’altare maggiore firmato Oramus De Garamus (Orano de Garano, pittore di cui si hanno notizie intorno al 1623) e datato 1613 induce a considerare anche quest’ultima opera del pittore tardo manieristico, ancora attardato sulle orme del tardo Andrea Sabatini o del Criscuolo.”

Immagine e link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1500205171


Chi avesse informazioni sulle localizzazioni delle opere, per favore le comunichi alla mail: info@afom.it. Grazie

BETTONA (PG). Chiesa di Sant’Onofrio, affresco di s. Antonio abate, XV secolo

La chiesa ebbe origine da un’edicola o cappella di transito ove era effigiata una Madonna e i santi Onofrio e Francesco. Fu la prima residenza dei Minori Osservanti a Bettona, che vi erano già nel 1434 e che vi restarono finché costruirono il nuovo convento di Sant’Antonio di Padova. Al loro posto nel 1550 sopraggiunsero i frati Cappuccini che provvidero ad imbiancare le pareti della struttura e disposero i quadri sopra gli altari e furono definitivamente allontanati in seguito alla soppressione seguita all’Unità d’Italia.
Oggi la chiesa è di proprietà comunale e dal 1869 funge da Cappella per il Camposanto monumentale di Bettona. Attualmente inagibile.

Conserva affreschi del Trecento e del Quattrocento.
Tra quelli del XV secolo, vi è, nel registro superiore della parete destra, sant’Onofrio, quasi completamente perduto per l’apertura di una finestra, san Leonardo, santa Barbara, sant’Elena e sant’Antonio abate. Sant’Antonio abate, all’estrema destra, tiene con la mano sinistra un libro dalla copertina rossa e con la destra un bastone cui è appesa una campanella.

 

Link:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/chiesa-di-santonofrio-bettona-pg/

BETTONA (PG), frazione Passaggio. Biblioteca comunale – ex chiesa della Madonna del Ponte, affresco con s. Antonio abate, XV secolo

La biblioteca è ospitata dal 2012 nell’antica chiesa parrocchiale edificata, nei primi decenni del XVI secolo, sul luogo in cui sorgeva un’edicola campestre con “l’imagine della Gloriosissima Vergine Maria”. Dipinto da Bartolomeo della (da) Miranda intorno al primo ventennio del XV secolo, l’affresco raffigura la Madonna col Bambino e, sulle pareti laterali, i Santi Antonio abate e Leonardo.
Sant’Antonio è raffigurato a sinistra, tiene con la mano sinistra un libro chiuso e con la destra un bastone cui è appesa una campanella.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1000130981

http://www.comune.bettona.pg.it/c054003/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/3

BETTONA (PG). Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, statua di s. Antonio abate, XVII secolo

Le origini della chiesa risalgono agli albori del Cristianesimo: secondo la tradizione sorge sulla casa della prima miracolata da San Crispolto. Agli inizi del XIII secolo fu ampliata e fu riconsacrata il 19 ottobre 1225. Il 17 aprile 1589 l’arciprete Antonio Vulpi notando la presenza di “molte figure si bene vecchie, et scalcinate” le fece ricoprirle di calce.
Nel 1797 accanto alla chiesa fu costruita una collegiata grazie alla cessione dei beni delle quattro confraternite e di tre chiese rurali.
Un restauro ad opera dell’architetto Giovanni Cerrini, durato dal 1803 al 1816 le ha conferito il suo attuale aspetto neoclassico.
La chiesa ha pianta a croce greca, è a navata unica caratterizzata da sette altari. A destra dell’ingresso si trova una cappella gotica, dedicata a S. Rita che è ciò che resta dell’antica chiesa.

In controfacciata sono state ricavate due nicchie con le statue di San Giuseppe, già in San Crispolto, opera di un artista romano acquistata nel 1667 a Roma, e di Sant’Antonio abate, anch’essa proveniente dalla chiesa di San Crispolto, opera di un artista umbro dell’inizio del XVII secolo.
La statua lignea è alta 155 cm, il Santo ha la mano destra nel gesto di benedizione, la sinistra teneva un bastone, oggi scomparso. Ai suoi piedi, a destra una fiamma. Nella fotografia del Catalogo Beni Culturali vi era anche, indipendente, la statua di un maialino.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1000130946

https://www.iluoghidelsilenzio.it/chiesa-collegiata-di-santa-maria-maggiore-bettona-pg/

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/23616/