FERENTILLO (TR), frazione Pecetto. Chiesa di Santo Stefano con due immagini di s. Antonio abate

L’attuale edificio risale nel suo aspetto complessivo al XVI secolo, quando la famiglia Cybo-Malaspina la riedificò, sopra una precedente chiesa altomedievale. Al piano inferiore si trova la vecchia chiesa, utilizzata per diverso tempo come cimitero, che oggi ospita il Museo delle Mummie.

 

Lungo la parete destra della chiesa, dopo un tabernacolo in pietra del XVI secolo, sono riemersi frammenti degli antichi affreschi, tra cui un Sant’Antonio abate di 150 x 60 cm,  che riporta la data del 1515.
Sant’Antonio ha la barba biforcata e indossa un saio; purtroppo la figura è piuttosto danneggiata e presenta numerosi graffi su tutta la superficie perché fu malamente riportata alla luce da mani inesperte.
Modesta opera di pittore locale influenzato da formule peruginesche.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1000003909


Nel primo altare di destra la pala, olio su tela di 255 x 150 cm, raffigura la Madonna di Loreto e i santi Antonio abate e Antonio di Padova; nei tondi vi sono busti di altri Santi il cui nome è scritto nella cornice.
Sant’Antonio abate, a sinistra, tiene il fuoco con la mano destra, con la sinistra un bastone a tau. Un maiale nero è accovacciato ai suoi piedi a destra.
L’opera, sicuramente eseguita da un pittore locale e databile all’ultimo quarto del secolo XVII, si può considerare un esempio di cultura figurativa ispirata dal devozionalismo popolare.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1000003913

 

 

Info sulla Chiesa:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/chiesa-di-santo-stefano-precetto-di-ferentillo-tr/

OLEGGIO (NO). Chiesa di San Michele, affresco con s. Antonio abate, XV secolo

La chiesa protoromanica conserva splendide pitture del secolo XI, ma anche alcuni affreschi del Quattrocento, come una figura di sant’Antonio abate posta nella navata centrale, parete sud, terzo pilastro dove sono “Sant’Antonio abate, San Giacomo e (in alto fra le due figure) arma gentilizia” ( al di sopra, il busto di un Santo di epoca precedente).

Sant’Antonio a figura intera, con capelli e barba bianca, tonaca e mantello marroni, ha la mano destra nel gesto di benedizione, la sinistra tiene un bastone a tau da cui pende una campanella.

 

 

 

Bibliografia e immagine:
Venturoli P. (a cura di), San Michele di Oleggio, Editris, 2009, p. 101

 

Info sulla chiesa:
https://archeocarta.org/oleggio-no-chiesa-di-san-michele/

SANT’ANATOLIA DI NARCO (PG), frazione Gavelli. Chiesa parrocchiale di San Michele arcangelo, affresco di s. Antonio abate, 1492

La chiesa risale al XV secolo, ma probabilmente è la ricostruzione quattrocentesca di un edificio più antico.
La parete sinistra è divisa in quattro nicchioni con pregevoli affreschi raffiguranti molti Santi e scene sacre.

 

 

 

Secondo nicchione: nel pilastro di sinistra è raffigurato San Biagio; nella volta Cristo risorgente dal sepolcro, il Calvario, gli strumenti della Passione; San Pietro, l’Ancella, Pilato, Giuda; sotto, dentro le arcatelle di un finto portico sostenuto da colonnine i Santi Leonardo, Agostino, Bernardino da Siena, Antonio abate e Sebastiano, datati 1492.
Nel margine inferiore v’è la scritta: “QUESTA CAPELLA È EDIFICATA ET PE(N)TA SOTTO NOME ET (HONORE) DE SA(N)TO BERARDINU ET FATA FO DELLI BIENI DE FRANCESCA MOGLIE CHE FO DE TOMASO DE SANTO PER L ANIMA DELLU (MARITU ET DELL’AL)TRI MORTI DI CASA SUA ET LA DITA CAPPELA E EREDE DE TUTTI I BIENI D ESSA FRANCESCA . 1492”.
I dipinti di questa cappella sono opera dello spoletino Jacopo Zabolino di Vinciolo, attivo a Spoleto tra il 1461 e il 1494. .

Una bella raffigurazione di sant’Antonio abate, di espressione intensa.
Con una tau sul mantello, appoggia la mano destra su un bastone a tau e tiene con la sinistra una campanella

 

 

Link e immagini:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/chiesa-di-san-michele-arcangelo-gavelli/

POVEGLIANO (TV), frazione Camalò. Chiesa parrocchiale di San Matteo, dipinto con s. Antonio abate, 1905

Antica proprietà del monastero di Santa Maria del Piave, dal 1490, con la soppressione di quest’ultimo, passò a Santa Maria degli Angeli di Murano. Fu inoltre legata alla pieve di Volpago quale filiale. La consacrazione dell’attuale edificio risale al 1779 e dieci anni dopo divenne sede di una parrocchia autonoma.
La chiesa assunse l’odierno aspetto dopo il restauro del 1902 e presenta una facciata neoclassica ricostruita nel 1912.

La chiesa conserva la pala, olio su tela di 235 x 142 cm, raffigurante “San Matteo e l’angelo con San Vito, San Modesto, Sant’Antonio abate e Santa Crescenzia”, opera è attribuita a Heinrich Reinhard (1829 – 1914), datato 1905 e firmato sulla base della colonna sinistra. La pala, che utilizza un impianto compositivo tipico della tradizione pittorica veneziana e veneta, è opera di carattere accademico.
In alto, Dio Padre a mezzo busto, da una nube dorata e volge lo sguardo dai Santi sottostanti: Matteo che scrive il Vangelo, seduto insieme all’Angelo su un basamento architettonico tra due colonne; in basso a destra, in piedi, Santa Crescenzia, in parte nascosta da Sant’Antonio abate; a sinistra i Santi Vito e Modesto, rispettivamente in veste azzurra e manto rosso e in veste rosa e manto ocra.

 

Sant’Antonio abate a destra in primo piano, guarda verso il cielo e tiene le mani appoggiate su un bastone a tau cui è appesa una campanella. Alla sua destra spunta il muso di un maiale accucciato ai suoi piedi.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0500233118

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/66366/Povegliano+%28TV%29+%7C+Chiesa+di+San+Matteo+Apostolo+ed+Evangelista

POVEGLIANO (TV), frazione Santandrà. Chiesa parrocchiale di S. Andrea, dipinto con s. Antonio abate, XVII secolo

La chiesa di antica origine fu per lungo tempo una “filiale” di quella arcipretale di Povegliano. Venne ricostruito nel 1668 e riaperta al culto qualche anno dopo. Tra il finire del 1800 e gli inizi del 1900 fu oggetto di ampi lavori di ampliamento per adattarla alle esigenze della popolazione.
L’edificio oggi si presenta esternamente con una facciata a capanna con pilastri, lesene e timpano.
L’interno è a navata unica, con quattro altari laterali e l’altare maggiore risalente al XVII secolo e rimaneggiato nel XVIII.

Tra le tele all’interno della chiesa, spicca la pala, olio su tela, di 250 x 116 cm, raffigurante: “Cristo Morto tra le braccia di Dio Padre con Sant’Andrea, Sant’Antonio abate e San Francesco d’Assisi”, di manifattura veneta. Il dipinto è databile all’inizio del XVII secolo, in quanto segue moduli compositivi e stilemi tardomanieristici, vicini a quelli che caratterizzano la produzione sacra di Paolo Piazza e Bartolomeo Orioli.
La parte superiore della pala fu tagliata per adattarla alla cornice entro cui venne collocata.

Sant’Antonio abate è  a destra, guarda in basso e tiene con la mano sinistra un nodoso bastone e la campanella; la mano destra è sul cuore.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0500233153

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/64082/Povegliano+%28TV%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Andrea+Apostolo

https://www.prolocosantandra.com/index.php?option=com_content&view=article&id=4:chiesa-di-santandra&catid=8&Itemid=118