MELAZZO (AL), frazione Arzello. Pieve di San Secondo con immagine di s. Antonio abate

La pieve è una chiesetta romanica costruita in conci di pietra locale della cui storia non si hanno notizie certe; il primo documento storico che la cita risale al 1235. Solitaria sulla piana del torrente Erro, si trova in prossimità di un antico guado.
Durante il XV secolo l’edificio iniziò a degradarsi; nel XVII secolo furono avviati lavori al tetto e alla facciata, fu ampliata la porta d’ingresso, ultimata la volta nella parte anteriore e completata la pavimentazione. Il tetto originale della navata era a capriate. Nel 1728 in occasione della visita pastorale del vescovo di Acqui mons. Roero fu denunciata la precarietà della struttura tanto da ordinarne l’immediata chiusura. Nel 1743, dopo i restauri e la costruzione di un nuovo altare la chiesa fu riaperta alle funzioni. Agli inizi del XX secolo, e ancora tra gli anni Cinquanta e la fine degli anni Settanta del secolo scorso, furono svolti importanti lavori di restauro e consolidamento.

L’interno, a una navata unica e ampia, presenta un’abside semicircolare con tre monofore e un campanile poco elevato. Conserva dipinti del XVII (?) secolo raffiguranti sant’Antonio abate e san Secondo accanto alla Vergine Maria.

Se qualcuno avesse informazioni sul dipinto di s. Antonio abate, per favore le comunichi alla mail: info@afom.it

 

Info:
https://archeocarta.org/melazzo-arzello-al-pieve-di-san-secondo/

BOLOGNA. Chiesa dei SS. Gregorio e Siro, due dipinti con s. Antonio abate di L. Massari XVII secolo e J.A. Calvi XVIII s.

La Chiesa sorse nel centro storico di Bologna nel 1532-1535 a opera di Tibaldo Tibaldi e Giovanni Antonio da Milano. Nel 1780 in seguito ai danni prodotti da un violento terremoto furono rifatte le volte e la facciata su cui appare lo stemma della famiglia Ghisilieri che qui abitò fino al 1445 (il campanile non è altro che la torre di famiglia ridotta a tale uso nel 1532 quando alcuni canonici vi fecero costruire accanto la chiesa).
Modesta nell’aspetto esterno, la chiesa è invece ricca di notevoli opere d’arte all’interno.

Info sulla Chiesa:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/64642/


Olio su tela largo 200 cm, raffigurante “Madonna assunta con angeli e Sant’Antonio abate, Sant’Andrea e San Lorenzo Giustiniani” di Lucio Massari (1569 – 1633) realizzato nel 1625-30. Il dipinto è la pala del primo altare dopo l’organo del lato destro.

Entro un’imponente loggiato, di cui s’intravvedono le colonne, la Madonna è su nubi, circondata da angeli, sotto le figure di tre Santi ognuno caratterizzato da uno specifico attributo: la croce greca per sant’Andrea; la croce doppia portata da un angelo e la veste curiale dei canonici veneziani di San Giorgio in Alga per san Lorenzo Giustiniani.
Sant’Antonio abate, raffigurato a destra, seduto con un libro aperto sulle ginocchia, ha la tau sul mantello e la campanella a terra a destra.

 

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/3911229/Massari+L.+sec.+XVII%2C+Dipinto+Madonna+Assunta+con+S.+Lorenzo+Giustiani+e+santi


Nella Chiesa è anche conservato un dipinto, olio su tela di 83 x 60 cm, raffigurante Sant’Antonio abate a mezzobusto, con la tau sul mantello, le mani appoggiate a dei libri mentre reggono un bastone cui è appesa una campanella e un rosario. Opera di fine Settecento di Jacopo Alessandro Calvi detto Sordino (1740 – 1815)

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/1000112209/Calvi+J.+A.+detto+Sordino+sec.+XVIII%2C+Dipinto+Sant%27Antonio+abate

 

CALASCIO (AQ). Cappella di San Leonardo, affresco con sant’Antonio abate, XVI secolo

La chiesa, in Via Vincenzo de Bartolomeis, fu edificata in onore di San Leonardo da Noblac (?-559) un eremita la cui fama crebbe in tutta Europa durante il dodicesimo secolo.
La parte centrale della cappella fu costruita nel 1263 ma la struttura cadde in rovina dopo la peste e il terremoto in Abruzzo del 1703. Le aggiunte laterali sono state apportate secoli dopo.

I progetti di restauro hanno conservato gli affreschi originali all’interno.

 

La Cappella di San Leonardo resta chiusa ai visitatori e viene aperta occasionalmente solo durante il mese di agosto.

 

Conserva un affresco di 164 x 100 cm, mutilo della parte inferiore, del XVI secolo.
Situato in controfacciata, lato sinistro.
Raffigura sant’Antonio abate che tiene nella mano destra un bastone con una inconsueta terminazione e nella sinistra la campanella

 

Link:
https://catalogo.cultura.gov.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1300186313

https://www.calascio.com/it/turismo/passeggiare-per-calascio

IMOLA (BO), frazione Spazzate Sassatelli. Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Cardinalato, 7a, Spazzate Sassatelli è una località a circa km 22 da Imola
https://maps.app.goo.gl/xmwYpiKWHGsSHoVG9

 

Nel 1671 fu eretta dai marchesi Sassatelli nella loro tenuta una chiesa intitolata a Sant’Antonio abate.
Essendo di modeste dimensioni, nel 1787 fu costruito un edificio un altro più grande, con la facciata orientata verso sud-est e un portale contraddistinto dallo stemma della nobile famiglia scolpito in marmo bianco. Quando l’erede dei Sassatelli decise di rinunciare ai diritti e agli oneri relativi alla chiesa, fu dichiarata sede parrocchiale nel 1929 e nello stesso anno, su progetto dell’ingegnere lughese Montanari, viene rifatta la facciata e innalzato il campanile.
In seguito all’aumento del numero degli abitanti del luogo, nel 1957-59 si stabilì di edificare il tempio attuale, collocato in via Cardinala, su progetto di Fornoni e Sacchi di Bergamo.

La facciata è tinteggiata di un colore rosso mattone e il portale è racchiuso da una cornice in muratura la cui sagoma la forma della facciata. Al centro, nove finestre rettangolari allineate l’una accanto all’altra.

L’interno, a pianta rettangolare con una sola navata, è adornato con una statua dell’Immacolata e una di Sant’Antonio abate della scuola di Ortisei, inoltre da una vecchia statua di Sant’Antonio di Padova e una Via Crucis in ceramica di Giuseppina Calderoni.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/37772/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

CONCOREZZO (MB). Chiesa parrocchiale dei SS. Cosma e Damiano, immagine di s. Antonio abate

La prima chiesa della cittadina della provincia di Monza e Brianza, risale al 1098. La nuova parrocchiale, progettata da Luigi Cagnola, fu iniziata nel 1810; i lavori si interruppero tre anni dopo, per poi riprendere nel 1819. Nel 1821 la chiesa fu consacrata e la costruzione portata a termine nel 1834. In seguito l’edificio fu ingrandito e consacrato nel 1899.

Sull’altare laterale di San Rainaldo, un olio su tela raffigurante Sant’Antonio abate della quale non abbiamo notizie dell’autore e della datazione.
Il Santo ha la mano destra nel gesto di benedizione; con la sinistra tiene un libro aperto e un bastone cui è appesa una campanella. Ai suoi piedi a destra il muso di un maiale e a sinistra il fuoco.

Se qualcuno avesse informazioni sul dipinto, per favore le comunichi alla mail: info@afom.it

 

 

Immagine da:
https://www.archiviodiconcorezzo.it/archivio_immagini.php?dettaglio=6320&g_id=&da_anno=&a_anno=