BORGOSESIA (VC), fraz. Plello. Oratorio di sant’Antonio abate

L’oratorio dedicato a Sant’Antonio abate si trova a Plello, frazione del comune di Borgosesia, in provincia di Vercelli, lungo la strada provinciale SP77 che porta a Cellio.
Non sono stati trovati al momento i documenti che raccontino della sua edificazione; quindi la datazione approssimativa viene suggerita dal tipo di affreschi ivi conservati. I più antichi risalgono alla fine del Quattrocento e si trovano nell’abside.

Si suppone che la decisione di erigere la primitiva cappella, che era chiusa da uno steccato in legno, sia stata quella di proteggersi dalle ricorrenti epidemie. Infatti i santi rappresentati sono Antonio abate (con a fianco un cartiglio che, probabilmente, conteneva una preghiera ormai scomparsa), Fabiano, la Vergine col Bambino, Sebastiano e Defendente.
Un altro affresco sul lato sinistro dell’abside rappresenta san Martino, il Cristo con il Padre e San Giovanni Battista. L’opera è attribuita alla scuola di Tommaso Cagnola o, comunque, a pittori itineranti provenienti dal novarese.
Nei primi decenni del Cinquecento venne aggiunta l’abside e sul lato sinistro fu realizzato un affresco, presumibilmente eseguito da Graziano Scolari di Rimella. Presenta una teoria di santi, tra cui Rocco, Stefano, Giacomo Maggiore, un santo non riconoscibile, la Vergine col Bambino e due raffigurazioni di Santa Lucia.

Vi viene celebrata la messa prefestiva ogni terzo sabato del mese.

 

Bibliografia:
– Ferro M. C. (2023), “Cantar vespro a Plello”, Vercelli, Gallo Arti Grafiche.

Autore: Maria Caterina Ferro – mariacaterinaferro@hotmail.com – 22 aprile 2024

Immagini: abside, particolare dell’affresco dell’abside con Sant’Antonio abate, insieme dell’oratorio, esterno, a cura dell’autore.

SPRESIANO (TV). Parrocchia Ss. Trinità, con immagine di sant’Antonio abate

Storia del monumento: http://www.parrocchiadispresiano.it/informazioni/storia/

In un moderno altare di destra, la composita pala di S. Antonio da Padova coi SS. Valentino, Lucia, Apollonia e Antonio abate, di Giuseppe Amedeo de Lorenzi (1854), donata da Antonio Breda.

 

Segnalazione: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

TUORO SUL TRASIMENO (PG) – Isola Maggiore del Lago Trasimeno. Pieve di San Michele Arcangelo con due affreschi di s. Antonio abate, XV secolo

 

La Pieve di San Michele Arcangelo è documentata esistente già nel 1136, ma la forma attuale dovrebbe risalire al XIII secolo. Il titolo di Pieve si deve alla presenza del fonte battesimale.
L’importanza della chiesa è legata in particolare alle testimonianze pittoriche che ospita, e che ne fanno uno degli edifici più ricchi ed interessanti dell’area del Trasimeno dal punto di vista storico e artistico. Le opere superstiti abbracciano un arco cronologico dalla fine del XIII secolo sino ai primi anni del XVI.

Parete destra. Sant’Antonio abate, affresco della metà del XV secolo. Nonostante il non perfetto stato di conservazione, elementi come l’esatto scorcio prospettico del trono denunciano la cultura già rinascimentale di questo anonimo pittore.
Il Santo è raffigurato in trono, con barba biforcata, bastone a tau con appesa una campanella nella mano destra e libro aperto nella sinistra.


Parete sinistra dell’abside. L’affresco, di un pittore decisamente modesto, raffigura Sant’Antonio abate, San Bernardino da Siena e San Sebastiano, e va datato alla fine del Quattrocento o ai primi anni del Cinquecento. Alla base corre la seguente iscrizione: “HOC OPUS FECIT FIERI MADONNA GIOVANNA PER L’ANIMA DEL SUO MARITO SALVADORE”.

Il Santo ha nella mano destra un bastone e nella sinistra un libro e un rosario.

 

Immagini e info:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/pieve-di-san-michele-arcangelo-isola-maggiore-del-lago-trasimeno-pg/nggallery/page/1

DOSSENA (BG). Chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista, polittico della “Madonna del Rosario” con immagine di s. Antonio abate, 1515

La chiesa risale al secolo XVIII con preesistenze del XVI. Conserva molte opere d’arte e tra esse due polittici di Francesco Rizzo da Santa Croce (San Pellegrino Terme, circa 1485 – Venezia, dopo il 1545)

Nella seconda campata è posto a sinistra l’altare dedicato alla Madonna del Rosario con il polittico omonimo, olio su tavola, composto da nove tavole dipinte e dalla statua della Madonna al centro, realizzato dal Santacroce nel 1515, ed è l’opera più antica conservata nella chiesa. La statua della Vergine fu invece collocata solo nel 1680 e donata da anonimi valligiani abitanti a Venezia.

Nella parte inferiore, la predella è composta di due tavole laterali raffiguranti ciascuna sei Apostoli aventi al centro i santi Pietro e Paolo.
Nell’ordine superiore vi sono a sinistra san Rocco e a destra sant’Antonio abate, a figura intera, con barba bianca biforcata, saio e mantello, che tiene nella mano sinistra un bastone pastorale e sul braccio due campanelle; la mano destra regge il fuoco. Ai suoi piedi, a destra, un maialino nero.

Nel secondo ordine del polittico sono i santi Marco e Giovanni evangelista. L’ordine superiore presenta al centro l’immagine di Dio Padre con a sinistra il profeta Isaia e a destra la Sibilla completi di cartiglio. Le tavole sono state oggetto di restauro nel 1991.

 

 

Immagini da Wikimedia

Info sulla Chiesa:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edifices/edifice/31187/Chiesa+di+San+Giovanni+Battista

SANTA GIUSTINA (BL), fraz. Bivai. Chiesa di sant’Antonio abate, con dipinto di sant’Antonio abate ed affreschi della sua vita.

Frazione Bivai
https://maps.app.goo.gl/oay4z5rgn2P2Jry47

La Chiesetta di Sant’Antonio abate a Bivai, frazione di Santa Giustina in provincia di Belluno, è un piccolo luogo di culto risalente al XVI secolo.
Dedicata a Sant’Antonio abate, la chiesa presenta una struttura semplice e rustica, tipica dell’architettura alpina.
La facciata, a capanna, è caratterizzata da un portale centrale ad arco a tutto sesto e da una piccola finestra soprastante.
Un campanile a vela si erge sul lato destro della chiesa.
L’interno della chiesa è a navata unica, con volta a botte in legno.
L’altare maggiore, in legno intagliato, ospita un dipinto di Sant’Antonio abate, copia di quello del Moretto a Casto, frazione Auro.
Affreschi raffiguranti scene della vita del Santo decorano le pareti della chiesa.

La festa di Sant’Antonio abate si celebra a Bivai ogni anno il 17 gennaio.
In occasione della festa, gli abitanti del paese portano i loro animali domestici in chiesa per ricevere la benedizione del sacerdote.

 


Info:

La chiesa è aperta al pubblico solo in occasione di messe e feste religiose.
Per informazioni su orari e aperture, contattare la parrocchia di Santa Giustina.

Segnalazione: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com