BRANZI (BG). Casa d’abitazione, affresco con s. Antonio abate, XVII secolo

Situata nel cuore del paese, la casa mostra un affresco esterno che raffigura la statua della Madonna nera di Loreto con a sinistra san Bartolomeo e san Carlo Borromeo; a destra sant’Antonio abate e san Rocco.
Sono immagini devozionali che indicano la diffusione del culto della Madonna di Loreto anche nella Val Brembana nel XVII secolo.

Sant’Antonio è raffigurato in abito monastico; tiene il fuoco tra le mani, il braccio sinistro regge un alto bastone pastorale; il muso di un maiale spunta da dietro di lui, a sinistra.

 

 

Immagine da:
http://forum.valbrembanaweb.com/cultura-storia-valle-brembana-f84/culto-delle-madonne-nere-lungo-sentieri-dell-alta-valle-t10731.html

FOPPOLO (BG), frazione Tegge. Casa d’abitazione, affresco con s. Antonio abate, 1635

La casa è su un sentiero che porta al passo di Tartano e poi in Valtellina e l’affresco devozionale si trova sulla facciata di una abitazione in parte rovinata da interventi moderni, che hanno cancellato parzialmente la data, che però è stata riscritta in alto.
La conservazione del dipinto è dovuta alla sporgenza del tetto che lo ha protetto parzialmente dalle intemperie.

L’affresco presenta due scene: a sinistra la Madonna di Loreto tra San Carlo e San Rocco, a destra Sant’Antonio abate, poi ci sono una decorazione vegetale con un uccellino che becca un grappolo d’uva e un angioletto.
L’insieme presenta i caratteri tipici della pittura ingenua degli ex-voto, che muta di poco i caratteri stilistici nel corso dei secoli. I Santi rappresentati testimoniano anche qui la presenza della peste: San Rocco con la piaga della malattia, San Carlo morto da appena 50 anni e già così importante da essere rappresentato con Santi di tradizione secolare.
Da segnalare la scritta tra le due immagini: «1635 O TU CHE PASSI P QUESTA VIA SALUTERAI LA VER.NE MARIA P. AMOR DI DIO GUARDATEVI FRATELLI DAL BIASTEMARE ET DAL PARLARE DISONESTO ALTRAMENTRE EGLI VI…M DOMINICO DE SACTI F. F… DIVOTIO..ANNO 163…»

Sant’Antonio è raffigurato con la mano destra alzata che tiene il fuoco; la sinistra regge un bastone pastorale cui è appesa una campanella.

Immagini e info da:
https://culturabrembana.com/la-valle-brembana-in-100-schede-foppolo/

CASNIGO (BG). Santuario della Santissima Trinità, affresco con s. Antonio abate, fine XV-inizi XVI secolo

La chiesa fu costruita in più riprese, almeno tre: una prima – forse semplicemente una cappella – poi inglobata nel portichetto antistante l’entrata principale della chiesa, di datazione non conosciuta; un’aula quattrocentesca che va dall’entrata fino a poco meno della metà dell’intero complesso attuale, e che contiene una serie di affreschi; la più ampia aula cinquecentesca, eretta dopo il 1575 e prima del 1596, che presenta tra l’altro il grande affresco del Giudizio Universale (39 m2,) dipinto sopra un timpano murario che divide l’aula dall’abside e di recente attribuito a Cristoforo Baschenis il Vecchio (foto a sinistra).
Lo splendido polittico dell’altare maggiore, opera di Giovanni Marinoni, fu realizzato fra la fine del ‘400 e i primi del ‘500, come anche il gruppo scultoreo in terracotta dedicato ai Re Magi.
La chiesa ha subito lavori di restauro terminati nel 2021.

Gli affreschi dell’aula quattrocentesca sono datati tra il 1491 ed il 1565 e spesso recano scritte con il nome dell’offerente. Rappresentano la Madonna col Bambino, i santi più venerati a Casnigo, e sovente la SS. Trinità, raffigurata sempre (come nel polittico dell’altare) con l’iconografia cosiddetta “Trono di Grazia” con il Padre che avvolge la croce con il Figlio, sormontata dalla colomba dello Spirito Santo.
Alcuni di questi affreschi possono attribuirsi alla bottega dei Marinoni, famiglia attiva da metà Quattrocento alla fine del Cinquecento. Sulla parete sinistra, nella serie degli affreschi devozionali dei Marinoni, vi é anche, accanto a santa Caterina, un’immagine di sant’Antonio abate con la mano destra nel gesto di benedizione, al braccio è appesa una campanella mentre la mano destra tiene un lungo bastone a tau.

Link :
https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Santissima_Trinit%C3%A0_(Casnigo)

https://www.youtube.com/watch?v=7ixFbWmiUZA&t=44s

LORETO (AN). Santuario della Santa Casa, sacello con due affreschi di s. Antonio abate, XIV-XV secolo

Il Santuario contiene la Casa di Maria, dalle vicende complesse, che è racchiusa in una monumentale costruzione marmorea ideata dal Bramante con il contributo di Andrea Sansovino e di Antonio da Sangallo il Giovane.

Nel sacello, sulla pareti della Casa di Maria sono state affrescate nel XIV-XV secolo sei raffigurazioni della Madonna seduta con il Bambino e la relazione Madre – Bambino è resa in maniera diversa.

Si hanno poi due sant’Antonio abate, in atteggiamento diverso: uno è seduto sullo scranno abbaziale, l’altro in piedi; tengono nella mano sinistra il bastone a tau e nella destra la campanella.
Altri santi sono affrescati una sola volta: santa Caterina d’Alessandria, san Giovanni evangelista, san Luigi IX re di Francia, san Giorgio, san Francesco o sant’Antonio, san Bartolomeo.

 


In molte chiese vi è una replica del sacello della Santa Casa, con copia degli affreschi, comprese le figure di s. Antonio abate. Vedasi un elenco in:
https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_della_Santa_Casa

Tali repliche sono talora in stato di degrado, come quella a Venezia in San Clemente in Isola, eretta dopo la peste del 1630.

SPOLETO (PG). Chiesa della Madonna di Loreto, affresco con s. Antonio abate di J. Siculo, circa 1537

Lo spoletino Giacomo Spinelli, devoto della Madonna di Loreto, per un voto, nel 1537 fece edificare in un campo, fuori da porta San Matteo, una cappella, dalle sembianze della Santa Casa di Loreto. Egli diede commissione al pittore Jacopo Santoro da Giuliana, detto Jacopo Siculo (Giuliana, 1490 – Rieti, 1544) di realizzare un affresco votivo con l’immagine della Madonna col Bambino.

Nel 1572, con l’edificazione del Santuario opera dell’architetto Annibale de’ Lippi, la cappella fu inglobata al suo interno e oggi l’affresco del Siculo è incorniciato da una mostra lignea settecentesca.
Al centro vi è una raffigurazione ideale della Casa con sopra la Madonna col Bambino incoronata da due angeli.
A sinistra la figura di san Sebastiano e a destra quella di sant’Antonio abate, riemerse dopo recenti restauri.
Sant’Antonio tiene un libro rosso nella mano sinistra; nella destra un tastone a tau. Il muso di un maiale spunta a sinistra, dietro il Santo.

 

 

Immagini da:
https://www.spoletocard.it/scheda_monumento.asp?id_circ=57

https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Madonna_di_Loreto_(Spoleto)