BORGO VELINO (RI). Chiesa dei SS. Dionigi, Rustico ed Eleuterio, detta “di Sant’Antonio abate”

Sorge poco fuori dall’abitato, sulla riva sinistra del fiume Velino,
https://maps.app.goo.gl/NBMmhxmwXmGkhqES8

 

L’edificio è databile al secolo XII ma conserva frammenti scultorei murati in facciata risalenti ai secoli VII e VIII secolo.
Vi è anche una lastra con dedica alle ninfe di Diana.

 

Detta popolarmente “di Sant’Antonio abate”, conserva all’interno la statua moderna del Santo che viene portata in processione a Gennaio durante la sua festa.
La statua  raffigura sant’Antonio con saio chiaro, scapolare e mantello con la tau. Tiene nella mano sinistra un libro su cui è una fiamma; la destra impugna un bastone a tau cui è appesa una campanella. Un maiale scuro è accucciato ai suoi piedi a destra.

 

Link:
https://velino.it/la-nostra-terra/territorio/bellezze/173-chiesa-s-dionigi-rustico-e-eleuterio

REPUBBLICA CECA – KOSTELEC U KYJOVA. Chiesa parrocchiale cattolica  di san Vaclava, statua di s. Antonio abate

Nel distretto di Hodonín, la chiesa di Kostelec è intitolata a San Václava / Venceslao. Edificata in stile romanico nel 1330 circa. Rielaborata e ampliata in direzione ovest  in stile barocco nel 1729.

 

L’altare maggiore ha una pala scolpita con le figure di san Venceslao al centro, di san Giovanni Nepomuceno a sinistra e di sant’Antonio abate a destra.
Sant’Antonio è identificabile per l’abito monastico, la barba biforcata, il bastone terminate con una croce nella mano destra (iconografia meno frequente del bastone a tau) e nella sinistra un libro chiuso.

 

 

Immagini da Wikimedia

Link:
https://cs.wikipedia.org/wiki/Kostel_svat%C3%A9ho_V%C3%A1clava_(Kostelec)

CARIGNANO (To). Chiesa della Madonna della Misericordia, con statua di sant’Antonio abate.

Nel 1640 fu eretta la Chiesa della Madonna della Misericordia come ex voto poiché la Città di Carignano era stata preservata dal saccheggio dei Francesi vincitori sull’esercito ispano-sabaudo.
Venne affidata alla cura dei confratelli Battuti Neri; presenta un interno austero, appena nobilitato da alcuni preziosi arredi; ora ne rimangono pochi, poiché alcuni sono stati rubati e altri, per fortuna, sono stati trasportati al Museo Civico.
Sulla facciata, all’interno di nicchie, vi sono statue ottocentesche dedicate ai Santi Lucia,  Giovanni Nepomuceno (in basso); Defendente, ed Antonio abate (in alto a destra); sopra il portale, splendida opera d’intaglio barocco (da osservare il capo di san Giovanni Battista posta su un piatto), vi è un affresco del pittore pinerolese Edoardo Calosso (Anime del Purgatorio, XIX secolo).
Il campanile, eretto alla fine del XVII secolo, è il più bello della Città.

CONFEDERAZIONE ELVETICA – SION. Cattedrale cattolica di Nostra Signora, pala con scultura di s. Antonio abate, 1683

È la chiesa principale della diocesi di Sion, dedicata a Notre-Dame du Glarier. Festa patronale il 15 agosto, Assunzione della Vergine Maria. L’attuale santuario fu costruito dopo due precedenti chiese. La prima, risalente al secolo VIII, fu distrutta da un incendio nel 1010. La seconda cattedrale (in stile romanico) fu completamente saccheggiata e incendiata dalle truppe di Amedeo VI di Savoia nel 1352. Durante il Corpus Domini del 1403, il sottotetto del campanile fu accidentalmente incendiato; poi nel 1418, Witschard von (Guichard de) Raron e i suoi sostenitori distrussero la cattedrale (1).
L’attuale cattedrale fu costruita solo tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo sulle fondamenta della chiesa romanica dai vescovi Walter Supersaxo, Jost de Silenen, Nicolas Schiner e dal cardinale Mathieu Schiner.
Vi è ancora il portico-campanile romanico del XII secolo. Il tetto della cattedrale fu preda delle fiamme durante l’incendio della città nel 1788. Nel 1947 il vescovo Victor Bieler fece ampliare il coro di due campate. L’ultimo restauro della cattedrale è avvenuto nel 1986.

 

La Cattedrale conserva, nella sacrestia, un altare ligneo barocco scolpito nel 1683 e dedicato a sant’Antonio abate.
Il rilievo centrale raffigura il Santo con la mano sinistra che tiene un libro aperto e la destra che regge un alto bastone a tau cui sono appese due campanelle.

 

Immagini da Wikimedia

Link:
https://fr.wikipedia.org/wiki/Cath%C3%A9drale_Notre-Dame_de_Sion

(1) Il casato baronale dei von Raron a cavallo tra il XIV e il XV secolo era asceso alle massime cariche ecclesiastiche e civili del Vallese, ma nel 1414 la concessione della sovranità ereditaria sul Vallese al gran balivo Witschard da parte dell’imperatore Sigismondo causò la guerra tra i von Raron e le decanie che non accettarono che il territorio fosse tolto al vescovo e al loro controllo.

DANIMARCA – Isola di GOTLAND – LUMMELUNDA. Chiesa luterana con statua di s. Antonio abate, 1500 circa

La navata e la torre sono le parti più antiche della chiesa di Lummelunda. Entrambe furono erette intorno al 1200. Originariamente faceva parte della chiesa un coro costruito nello stesso periodo. Questo coro fu raso al suolo a metà del XIV secolo e al suo posto fu costruito l’attuale, sproporzionatamente grande: tale ricostruzione  doveva essere l’inizio di un piano di rifacimento completo, ma fu eseguito solo il coro.
All’interno la chiesa è decorata con affreschi: alcuni risalgono all’epoca di costruzione della chiesa, altri al XV e al XVII secolo.

In Danimarca, nel Medioevo, molte chiese erano intitolate a santi e a fine Quattrocento vi erano almeno tre precettorie Antoniane, quindi il culto di s. Antonio abate era diffuso.
Dopo l’introduzione della Riforma nel 1536, le chiese cattoliche furono confiscate e trasformate in chiese evangeliche luterane: le intitolazioni furono molte volte cambiate o non utilizzzate; gli affreschi anche molto antichi furono ricoperti di calce e le opere  d’arte sacra furono tolte dalle chiese e spesso se ne persero le tracce. Solo dalla fine del XIX secolo circa, vi fu un ritorno di interesse per l’archeologia, la storia e l’arte danese medievale, così furono riscoperti e restaurati molti affreschi e recuperate le opere d’arte che si erano conservate.

Quindi un raro e importante reperto della chiesa è la statua lignea che raffigura sant’Antonio abate. 

La scultura è alta 86,5 cm, fu realizzata nel 1500 circa ed è molto usurata perché rimase a lungo all’esterno, sulla grondaia del portale del coro, dove era ancora all’inizio del Novecento. Successivamente fu portata all’interno della chiesa e posta dentro una preesistente nicchia sulla parete destra della navata presso l’altare.

La statua, nonostante i danni, mostra grande finezza di esecuzione nel viso del Santo che tiene con la mano sinistra un libro aperto. La destra è mancante ma doveva reggere un bastone, come è iconografia consueta. Ai suoi piedi c’è un maiale con un campanello al collo.