TRENTO. Museo Diocesano Tridentino, statua di sant’Antonio Abate, da Brentonico

2019-08 Trento (173) Museo diocesano Sant’Antonio Abate da Brentonico MODAttribuito ad Antonio Giolfino (Verona doc. 1480-1510)
Fine XV secolo. Legno intagliato, policromo.
Provenienza: Brentonico, chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Museo Diocesano Tridentino inv. 2263

La statua fu commissionata dalla confraternita di Sant’Antonio di Brentonico per il proprio altare.
Il santo è rappresentato in cattedra, benedicente, vestito del saio monacale e con il viso incorniciato da una lunga barba che ricorda la sua condizione di asceta. La mitria allude invece il suo ruolo di abate, cioè di priore, capo e fondatore di comunità monastiche.
Antonio abate era invocato contro le epidemie di herpes, volgarmente noto come ‘fuoco di Sant’Antonio’ e contro le malattie della pelle. Nelle campagne e nelle zone rurali di montagna il santo era popolare per il suo speciale patronato sul bestiame e sugli animali da cortile.

2019-08 Trento (174) Museo diocesano Sant’Antonio Abate da Brentonico MOD

Info:
Museo Diocesano Tridentino
Piazza Duomo 18 – 38122 Trento – Tel. 0461/234419 – Fax. 0461/260133
e-mail: info@mdtn.it

Fonte:
https://www.museodiocesanotridentino.it/articoli/attribuito-ad-antonio-giolfino

Autore:
Celegon Marina

LIVO (TN), fraz Preghena. Chiesa di Sant’Antonio abate

https://maps.app.goo.gl/W1RmnZBaMC9o2U3V9

La chiesa di Sant’Antonio abate a Preghena di Livo (TN) è attestata a partire dal 1384, anno in cui Giovanna fu Bonaventura da Bresimo menziona l’edificio nel proprio testamento.
Vi fu un ampliamento rinascimentale voluto dal pievano Biagio Aliprandini, su indicazioni del Principe-Vescovo di Cles nel 1531; successivamente fu ricostruita a causa di un incendio che aveva distrutto due terzi delle parti superiori nel 1692.
LIVO Preghena chiesa sANTONIOLa chiesa è stata poi ampliata nel 1957, abbattendo il fronte e la antica loggia interna gotico rinascimentale di stile clesiano, e per l’allungamento vennero demolite alcune case d’abitazione frontali alla facciata ovest.
L’interno è ad unica navata, con tre campate, la prima è la più recente e senza decorazioni, con una copertura a soffitto orizzontale, le altre due sono a crociera, una delle quali è dipinta con affreschi cinquecenteschi ed è aperta in una cappellina a nord.
L’abside si restringe rispetto alla navata ed è di forma poligonale con catino decorato da costoloni a nido d’ape. Su di una parete sono appese le 14 stazioni della Via Crucis eseguite intorno al 1768 dal pittore Mattia Lampi.
L’altare maggiore è stato costruito su disegno di A. Carneri, tra il 1642 ed il 1649, da Gian Domenico Bezzi di Cusiano intagliatore e scultore e dai doratori Filippi e Bondi di Livo. Il complesso ligneo si erge su due gradini di calcare rosso, sulla mensa sta un tabernacolo dorato a forma di tempietto con cariatidi e putti ai lati ed una cupoletta a padiglione circondata da una balaustra a colonnine.

La pala centrale è un dipinto ad olio datato 1644 opera di Andrea Carneri, raffigura Maria Vergine col Bambino su un nimbo di nuvole sopra una mezzaluna, incoronata da angeli; sotto sono in contemplazione sant’Antonio abate e san Leonardo, sul fondo compare un paesaggio con tre colline.

All’interno è conservata una statua di sant’Antonio abate col bastone a Tau che regge due campanelle.

 

 

Sulla parete esterna destra, sopra il portalino sono affrescate, purtroppo molto frammentarie, le figure di tre Santi: due sono a sinistra della finestra e quello a destra di essa è identificabile come sant’Antonio abate perché ha un bastone a Tau e barba bianca.

 

 

Fonti:
https://www.comune.livo.tn.it/Territorio/Luoghi-e-punti-di-interesse/Chiese/Chiesa-di-S.-Antonio-a-Preghena

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/25664/Livo+%28TN%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio 

FAGAGNA (Ud). Bassorilievo su casa privata.

20201029_102425In via Cecconaia, 13 a Fagagna, su una casa privata c’è una edicola con bassorilievo raffigurante una Madonna del latte con a fianco un Sant’Antonio abate.

20201029_102501

SAN LEONARDO (Ud), fraz. Merso di Sopra. Chiesa di Sant’Antonio abate di Bergagna

A poca distanza dalla frazione di Merso di Sopra, su un dosso che divide la valle del Cosizza da quella dell’Erbezzo si trova la chiesa di Sant’Antonio, fondata nel 1441.
Sicuramente già consacrata nel 1444, la chiesa era già completamente affrescata nel 1493, come appare da una scritta del coro. Purtroppo i dipinti oggi appaiono gravemente danneggiati dai lavori di restauro ottocenteschi e dagli intonaci con cui furono successivamente coperti.

Localizzazione: https://goo.gl/maps/r3CwGuv6YFGH38Q78

Il luogo è importante perché era sede di adunanza della Banca di Merso che esercitava l’autogoverno del territorio delle valli circostanti.
Davanti alla chiesa c’era l’immancabile albero di tiglio.
La chiesa ha portico d’ingresso chiuso su un lato e pilastro d’angolo sull’altro che sostengono il tetto a padiglione.
La facciata è conclusa con una bifora campanaria in pietra squadrata sotto la quale si apre la porta di entrata ogivale con due finestre laterali contornate da stipiti in pietra.
L’aula è rettangolare coperta da tetto a capriate e con arco a tutto sesto che immette nel presbiterio coperto da soffitto di volte a vela.
La chiesa è stata più volte rimaneggiata: in particolare sono stati ricoperti con intonaco gli affreschi originari che decoravano le pareti interne.
L’altare in marmo, opera del gemonese Francesco Aloy, è del 1795 ed ha sostituito quello precedente in legno. La statua che spicca al centro porta abito, copricapo e bastone vescovile ed ai suoi piedi sta l’immancabile maialino. Altre statue rappresentano S. Agnese, S. Margherita e la Vergine col Bambino.
In un affresco rinvenuto durante il restauro è comparso il santo con ai suoi piedi un cinghiale.

 

Bibliografia:
lintver.it,
– “Slovensko multimedialno okno” – “Finestra multimediale slovena” museo a San Pietro al Natisone

Autore: William Sambo

Immagine da:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/68836/San+Leonardo+%28UD%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate+di+Bergagna

SAN PIETRO AL NATISONE (Ud), fraz. Clenia. Chiesa di Sant’Antonio abate.

All’interno della frazione di Clenia si trova la chiesa di Sant’Antonio abate. Frazione Clenia, 16
https://goo.gl/maps/s6CGFmHcFtuw1Pgv8

L’edificio attuale, non datato, risale al XVI secolo, la cui ristrutturazione viene attribuita a Gaper di Tolmin0.
Il portico d’ingresso, probabilmente di data posteriore, è sostenuto da due archi a tutto sesto che collegano la facciata d’ingresso della chiesa con la facciata di una casa adiacente. La porta d’entrata è rettangolare con ai lati due finestre contornati da stipiti in pietra.
Un arco ogivale immette nel presbiterio (poligonale), con soffitto a rete di costoloni e chiavi principali figurate con le immagini del Cristo e della Madonna, mentre le secondarie sono a rosette.
L’altare fa parte del folto gruppo degli altari dorati (zlati oltar), carnioli prodotti dalle botteghe di Caporetto alla fine del XVII secolo, caratterizzati dal mantenimento dei modi del barocco. A differenza di altri altari coevi, al posto delle colonne a tortiglione con teste di cherubini e ghirlande di frutta, qui ci sono, a separare le tre nicchie con i santi, classiche colonne corinzie con fusto scanalato. L’altare si compone di due trittici sovrapposti con il Creatore sul frontone ed una Madonna con Bambino con ai lati statuette di Santi.
Nella parte inferiore la statua di Sant’Antonio abate al centro; a destra quella di San Vito, a sinistra quella di San Barnaba.
Accanto alla facciata si eleva il campanile del 1921 con cella campanaria a bifore e copertura a pinnacoli.
Dai restauri post terremoto del 1976 sono venuti alla luce degli affreschi, coperti di calce per qualche secolo. Tale ritrovamento pone la sua fondazione intonro al XIV secolo.

Bibliografia:
– “Slovensko multimedialno okno” – “Finestra multimediale slovena” museo a San Pietro al Natisone;

FDM

Galleria immagini di Paola Treppo: